Aggiornato alle 14:58 di venerdì 10 febbraio 2012



  • Molto di ciò che ci circonda e fa parte della nostra vita è legato alla componente merceologica: il dizionario esplora un mondo le cui sorti spesso dipendono dagli equilibri economici e la cui storia è fatta di persone e ricerca.
  • L’automazione basata su PC sottende un approccio tecnologico caratterizzato dall’introduzione di tecnologie PC standard in ambienti industriali, in concomitanza con il ridimensionamento dei dispositivi specializzati e dei software proprietari.

  • L’architettura di rete Mesh si realizza con l’interconnessione “a maglia” dei nodi dove ogni elemento di rete è in grado di dialogare con gli altri tramite collegamenti diretti o indiretti. Questa caratteristica rende la rete meno sensibile ai guasti dei collegamenti o dei nodi, sfruttando percorsi alternativi idonei al funzionamento.

  • Riconducibile all’ambito delle reti wireless con portata “personal” o “local” (WPAN/WLAN), la tecnologia dell’identificazione in radiofrequenza - RFiD - assicura comunicazioni sicure e real-time per identificare merci, prodotti e mezzi mobili. Le bande di trasmissione RFiD variano tipicamente da 125 kHz a 2,45 GHz in base al tipo di applicazione.

  • Con caratteristiche intermedie tra l’automazione di processi continui e quelli discontinui, l’automazione di processi batch è finalizzata a gestire la produzione di lotti prestabiliti di materiali e prodotti.

  • I softstarter, detti anche avviatori statici, graduali, controllati o dolci, sono apparecchiature elettroniche più moderne e performanti rispetto ai tradizionali sistemi di avviamento motori. Meno complessi e più economici di un inverter costituiscono una valida alternativa alle soluzioni stella-triangolo.

  • Con il termine smart sensor si indica un sistema di misura basato su un trasduttore dotato di speciali circuiti elettronici capaci di rilevare la grandezza da misurare, di elaborare le informazioni e di trasmetterle all’esterno sottoforma di segnale digitale.

  • I Mems (Micro-Electro-Mechanical System) sono sistemi miniaturizzati che integrano componenti meccanici, elettrici ed elettronici, su uno stesso circuito. Si basano su microtecnologie in grado di offrire le stesse funzioni di elaborazione e controllo presenti su dispositivi molto più ingombranti e costosi. Per questa ragione le lori applicazioni sono in continua espansione.

  • La logica fuzzy consente di rappresentare modelli simbolici con uno stretto legame con le realtà misurate. Questi modelli sono adottati in un numero crescente di applicazioni.

  • Il fieldbus o bus di campo è la parte del sistema di comunicazione attraverso il quale vengono trasmesse le informazioni necessarie a controllare i processi industriali distribuiti. I bus di campo sono connessioni “intelligenti” che permettono di ridurre drasticamente i cablaggi. Oggi i fieldbus sono la sorgente di tutte le informazioni alla base della conduzione di impianto.

  • Robusti, distribuiti geograficamente e provvisti di notevoli capacità di calcolo, i DCS sono sistemi di controllo tradizionalmente orientati al controllo di processo e all’efficienza di comunicazione.

  • Con il componente principe dell’automazione - il controllore logico programmabile - inauguriamo la rubrica “Il dizionario dell’automazione”, con l’intenzione di offrire ai lettori una breve ma completa definizione degli strumenti più importanti per automatizzare macchine e impianti.

  • L’inverter è il cuore della maggior parte dei sistemi di controllo del moto. La definizione che riportiamo in questa pagina è tratta e parzialmente rielaborata dall’autore a partire dal “Dizionario di Automazione e Informatica Industriale”, a cura di Armando Martin, pagg. 288, Editoriale Delfino.

  • Nell’accezione di “manipolatore multifunzionale per l’industria”, il robot è un sistema progettato per spostare materiali, pezzi, utensili o attrezzi attraverso movimenti variabili, programmati per l’esecuzione di un’ampia varietà di lavori ed operazioni tecnologiche in condizioni di affidabilità e sicurezza.

  • I PC industriali sono presenti in tutta la catena industriale per le esigenze più disparate: dalla supervisione di impianto alle stazioni uomo-macchina (HMI), dai nodi di controllo distribuito in rete ai sistemi di automazione dei processi produttivi. Gli IPC più moderni ed efficienti coniugano elevate prestazioni e basso impatto sui servizi aziendali (poca manutenzione, facilità d’uso).

  • Grazie all’oscilloscopio è possibile analizzare fenomeni fisici, misurare le grandezze elettriche correlate (tensioni, correnti, potenze, energie ecc.), visualizzare su un grafico bidimensionale l’andamento temporale dei segnali elettrici, tipicamente sotto forma di valori di tensione.

  • I sensori di visione sono strumenti in grado di elaborare le informazioni ottiche in modo da fornire in uscita un segnale digitalizzato. Utilizzati in robotica, meccatronica, HMI, manutenzione, controllo della qualità e della produzione comprendono videocamere, sensori di immagine, fotocellule, sistemi di illuminazione.

  • L’encoder è il più diffuso trasduttore di posizione. Realizzato in una vasta gamma di modelli e versioni, lo si ritrova nelle più disparate applicazioni industriali. I più comuni nell’automazione sono di tipo assoluto o incrementale.