Tutte le notizie Detassazione degli utili investiti in beni strumentali
Parte delle proposte sottoposte da Federmacchine negli scorsi mesi agli organi di governo, a sostegno delle imprese coinvolte nella produzione di beni strumentali, vengono così accettate
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29/06/2009
Inclusa nel decreto varato, il 26 giugno, dal consiglio dei ministri, la detassazione degli utili reinvestiti è uno dei provvedimenti che da tempo Federmacchine aveva sollecitato il governo ad adottare per rilanciare il comparto dei beni strumentali, strategico per l’economia nazionale. “La detassazione degli utili reinvestiti - ha affermato Alfredo Mariotti, segretario generale di Federmacchine - è un provvedimento assolutamente indispensabile per rilanciare la domanda degli utilizzatori finali, dando così respiro al comparto dei beni strumentali, messo a dura prova dalla negativa congiuntura economica che stiamo attraversando”. “L’auspicio - ha proseguito Alfredo Mariotti - è che il provvedimento, adottato dal governo anche grazie alle sollecitazioni di Confindustria, sia solo il primo tassello del mosaico di interventi necessari a rilanciare un settore fondamentale per garantire all’intero sistema industriale livelli di competitività adeguati alle ambizioni del paese”. Secondo Federmacchine è, infatti, essenziale che all’emanazione del provvedimento faccia seguito l’adozione delle altre misure richieste per sostenere le imprese del comparto, ovvero: la rivalutazione dei beni strumentali in possesso delle imprese, che permetterebbe alle aziende di meglio evidenziare il proprio patrimonio e, di conseguenza, ottenere più facilmente finanziamenti dalle banche; la moratoria per due anni, con pagamento dei soli interessi, dei crediti vantati dagli istituti di credito nei confronti delle PMI, che “darebbe fiato” alle PMI e maggiore certezza alle banche di “rientrare”. Con un attivo commerciale che, nel 2008, ha sfiorato i 20 miliardi di euro, il settore dei beni strumentali è tra i pochi in grado di portare un contributo positivo alla bilancia commerciale del paese. D’altra parte, per l’economia nazionale, il settore, nel quale l’Italia vanta competenze eccezionali, riveste Segnaliamo che nell’elenco dei macchinari e delle apparecchiature a cui fa riferimento il decreto (divisione 28 della tabella Ateco) rientrano anche i sistemi e i componenti del settore Potenza Fluida, permettendo così anche al comparto dell'oleoidraulica e pneumatica di poter guardare con più ottimismo al prossimo futuro. Il decreto di cui riportiamo l'art. 5 entrerà in vigore una volta pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” ed entro 60 giorni dalla sua pubblicazione dovrà essere convertito in legge. Art. 5 1. È escluso dall’imposizione sul reddito di impresa il 50 per cento del valore degli investimenti in 2. I soggetti titolari di attività industriali a rischio di incidenti sul lavoro, individuate ai sensi del 3. L’incentivo fiscale è revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli argomenti correlati:
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