Tutte le notizie Il made by italians a Emo Hannover 2011: technology & creativity
Anche per l’edizione 2011 la delegazione italiana risulta essere la più numerosa dopo quella dei padroni di casa, che presenteranno il meglio dell’offerta su una superficie espositiva netta di oltre 18.000 metri quadrati
28/09/2011
Ampia e variegata è la proposta di made by italians a copertura dell’intero spettro settoriale: 45 imprese operanti nel comparto delle macchine lavoranti con tecnologia a deformazione, 81 costruttori di macchine a asportazione, 47 produttori di utensileria. Interessante anche la proposta di parti, componenti e accessori espressione di 53 aziende, così come quella di metrologia, controllo qualità, macchine e impianti per trattamento termico e per la lavorazione delle superfici rappresentata da 30 aziende. La delegazione italiana presente alla mostra può contare sul supporto e l’assistenza di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, che ha curato l’organizzazione della ‘collettiva’ e la relativa attività di promozione che conta numerose iniziative, alcune delle quali realizzate con la sponsorizzazione di Unicredit. Oltre alla presenza giornaliera su Emo Daily, il quotidiano ufficiale della manifestazione (distribuito nei sei giorni di evento non soltanto all’interno del quartiere fieristico), con un redazionale dedicato alla presentazione dell’offerta italiana, sono stati realizzati il depliant espositori italiani e una campagna cartellonistica distribuita all’interno dell’aeroporto di Hannover. Considerata in assoluto il principale palcoscenico per gli operatori del mondo della lavorazione dei metalli Emo è, tra l’altro, occasione per presentare, in anteprima, il nuovo catalogo delle imprese associate a Ucimu-Sistemi per Produrre, realizzato sia nella tradizionale edizione cartacea sia in quella Cd-Rom cui si affianca quella consultabile direttamente sul sito www.ucimu.it. D’altra parte l’attività di Ucimu a supporto delle imprese italiane è fortemente orientata allo sviluppo di tutte quelle iniziative utili a sostenere le imprese nel processo di internazionalizzazione che ha nel presidio delle fiere internazionali uno strumento imprescindibile. A questo proposito l’associazione, attraverso Ceu-Centro Esposizioni Ucimu, società del gruppo specializzata nell’organizzazione degli eventi fieristici, ha stretto un accordo di collaborazione con Unicredit, tra i principali gruppi finanziari europei, per favorire l’attività dei costruttori italiani all’estero. A partire proprio da Emo Hannover funzionari dell’Istituto saranno presenti con un desk allestito presso lo stand di Ucimu per fornire alle imprese associate un servizio di consulenza finanziaria. Nell’ambito dell’accordo appena siglato è poi l’attività di consulenza e indirizzo assicurata ai costruttori da Unicredit (sia direttamente, sia attraverso società esterne specializzate) nei mercati stranieri presidiati dalla Banca. Con una propensione all’export cresciuta di dieci punti percentuali nel periodo compreso tra il 2007 e il 2011, l’industria italiana di settore destina oltre il 64% della produzione ai mercati stranieri, tradizionali e emergenti. Nel 2010, principale mercato di sbocco dell’offerta italiana è risultata la Cina che, con una quota di acquisizione pari al 14,2% del totale esportato, ha superato la Germania (10,5%). Seguono Stati Uniti (5,8%), India e Francia (5,6%), Russia (4,8%), Brasile (4,7%), Iran (4%), Polonia (3,2%), Spagna (2,9%). L’ultima rilevazione disponibile, relativa al periodo gennaio-maggio 2011, conferma la vivacità della domanda straniera che si esprime con un incremento di export italiano di (sole) macchine utensili pari al 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Deciso l’incremento delle vendite in Germania (+69,3%) che torna al vertice della classifica dei mercati di sbocco, scalzando la Cina che scivola in seconda posizione anche in ragione di un leggero calo delle acquisizione di Made in Italy settoriale (-3,5%). Seguono Stati Uniti (+90,3%), Francia (-2%), Brasile (+63,8%), India (+38,5%), Russia (-8,3%) e Turchia (+119,8%). |