Tutte le notizie ST mette a segno un buon Q2. La crisi grava però sui risultati del semestre
Bene soprattutto il trend Q2/Q1. Tuttavia la crisi influisce sulla semestrale e sui relativi risultati finanziari. Nei primi sei mesi dell’anno ST perde ricavi per il 25%. La marginalità scende dal 36,5% al 26,2%.
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17/08/2009
Ricavi pari a 1.993 milioni di dollari, in aumento del 20% rispetto al trimestre precedente, riduzione delle scorte per 207 milioni di dollari nel secondo trimestre (per complessivi 391 milioni di dollari nel primo semestre), cash flow operativo netto- a parte le attività di merger & acquisitions – che torna positivo a 45 milioni di dollari. Sono questi in sintesi i dati relativi al Q2 di STMicroelectronics, rilasciati ufficialmente pochi giorni fa. “I ricavi pari a 1,99 miliardi di dollari del secondo trimestre sono superiori agli obiettivi che avevamo definito (da 1,73 a 1,93 miliardi di dollari) per la nostra pianificazione interna – afferma il CEO Carlo Bozotti - e sono frutto, in larga misura, di prestazioni migliori del previsto nella maggior parte dei segmenti di mercato, fra cui Computer, Automobile, Telecomunicazioni e Industriale, nonché in Cina e nella regione Asia-Pacifico”. Le decise iniziative che la società ha intrapreso sull’utilizzo degli impianti per diminuire i livelli delle scorte hanno portato a una riduzione di queste ultime di quasi 400 milioni di dollari in sei mesi, accelerando i tassi di rotazione delle scorte arrivati a 4,1 da 2,9 su base sequenziale. Come previsto, queste iniziative hanno fatto scendere a un livello eccezionalmente basso il margine lordo del secondo trimestre. Per quanto riguarda il consolidato semestrale, i ricavi netti dei primi sei mesi di ST si sono ridotti del 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a causa delle condizioni di debolezza del settore che hanno più che controbilanciato l'impatto netto delle transazioni di M&A. Circa le previsioni sulle prossime attività, Bozotti ha affermato: “Entriamo nel terzo trimestre con la nota incoraggiante del nostro portafoglio ordini che, includendo gli ordini con opzione d’acquisto, è superiore a quello con cui siamo entrati nel secondo trimestre 2009. Sulla base del flusso degli ordini e della visibilità attuali, ci aspettiamo una sostanziale crescita sequenziale dei ricavi in tutti i segmenti di mercato e le aree geografiche. Inoltre, ci aspettiamo un aumento sequenziale del margine lordo a causa del recupero parziale di efficienze operative, un aumento nell’utilizzazione degli impianti sino al livello del 75% circa, che in ogni caso porterà ad alcune ulteriori riduzioni nelle scorte, e un miglioramento nel mix dei prodotti. I primi indicatori sugli ordinativi per il quarto trimestre sono positivi, ma la situazione economica globale è ancora incerta e noi restiamo vigili e pronti a rimodulare l’utilizzazione degli impianti manifatturieri in funzione della domanda reale”. La società ha fatto anche sapere di essere impegnata nella riduzione del punto di break even secondo il piano precedentemente annunciato che prevede risparmi e miglioramenti di produttività per un miliardo di dollari. Questo piano a vasto raggio comprende le attività manifatturiere, la razionalizzazione di siti, e lo sfruttamento di sinergie nel wireless. “Siamo in linea con l’obiettivo di ridurre i costi di 750 milioni di dollari nel 2009 e ci aspettiamo che la maggior parte di quei risparmi siano realizzati nella seconda metà del 2009.” argomenti correlati:
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