Edizione N° 33 del 31 gennaio 2008 | ilB2B.it

















































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Meccanica, Progettazione e Componentistica
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Edizione N° 33 del 31 gennaio 2008


notizie
BAE Systems Hägglunds assegna a Danaher Motion un contratto da 12 milioni di dollari
18/12/2007 Sostenuta da FMV (l'ente svedese per l'amministrazione dei materiali da difesa), la nuova generazione di veicoli militari Hägglunds è nata per migliorare la mobilità e l'efficienza dei sistemi elettrici di bordo.

Lo speciale design dei componenti elettrici consente un'efficiente riduzione degli ingombri, pur mantenendo una elevata capacità di carico e dimensioni che consentono il trasporto sui velivoli C-130. Il design attuale è sufficientemente modulare da predisporre i veicoli alla propulsione ibrida.

Grazie a questo contratto, Danaher Motion diventa fornitore di primo livello di Bae Systems Hägglunds nell'ambito dei sottosistemi. Il contratto iniziale, valutato in 12 milioni di dollari (80 milioni di corone svedesi) prevede lo sviluppo, il collaudo e l'installazione dei sistemi di propulsione elettrici sia sui veicoli a ruote sia sui cingolati. I punti di forza che hanno condotto Danaher Motion al successo sono stati essenzialmente la profonda esperienza di progettazione, che ha consentito di realizzare soluzioni hardware e software specifiche per veicoli elettrici, e l'abilità di fondere quanto progettato con una capacità produttiva globale interessante anche dal punto di vista economico.

In occasione della cerimonia di firma del contratto Hans Dreijer, vicepresidente del settore progettazione di Danaher Motion Oem Systems, ha commentato "Danaher Motion applica la propria competenza tecnica e produttiva in tre paesi, distribuiti in due continenti, per sviluppare una rivoluzionaria piattaforma propulsiva per veicoli militari elettrici. La direzione del progetto è stata assegnata al nostro team specializzato in sistemi elettrici, con base a Stoccolma. Per quanto riguarda motori e generatori, invece, il progetto è stato affidato ai nostri esperti di Radford, in Virginia, mentre la produzione dei motori avverrà nei modernissimi stabilimenti di Brno, nella Repubblica Ceca. Con il prezioso appoggio di Hägglunds, il nuovo sistema di propulsione sarà anche presentato al settore dei veicoli ibridi pesanti (alimentazione elettrica-diesel) destinati all'uso civile”.

Se i collaudi previsti sui veicoli della pre-serie daranno risultati soddisfacenti, FMV autorizzerà BAE Systems Hägglunds ad avviare la produzione in serie. Si pensa che nel giro di 20 anni la piattaforma per veicoli Hägglunds cambierà radicalmente l'aspetto delle forze armate di tutto il mondo.
Prima Industrie vince il premio “creatori di valore 2007”
20/12/2007 Il riconoscimento, dedicato alle aziende di grande, media e piccola dimensione che meglio hanno colto le opportunità offerte dalle relazioni economiche e culturali tra Italia e Cina, è stato assegnato in occasione della Charity Dinner di Milano Finanza Company Awards 2007 con la collaborazione della Fondazione Italia-Cina.

Prima Industrie ha ricevuto il premio Creatori di Valore 2007 quale riconoscimento all’azienda italiana che nell’anno ha realizzato in Cina le migliori performance nel proprio settore industriale.

Nell’anno 2007, grazie all’ammontare totale delle vendite dirette dall’Italia e da quelle effettuate dalle sue joint venture in Cina, Prima Industrie ha ottenuto l’eccellente risultato di uno share superiore al 40% nel mercato delle macchine laser di potenza, confermando la sua chiara posizione di leadership in questo grande Paese.

Ha ritirato il premio Domenico Appendino, Asia-Pacific operation corporate director, il quale ha dichiarato:” la nostra performance in Cina è il risultato di una strategia di business che Prima Industrie è riuscita a realizzare combinando l’esportazione di alta tecnologia dall’Italia con un’importante produzione locale. Questi risultati ci fanno ben sperare per il nostro futuro in un Paese la cui impressionante e continua crescita è considerata uno dei più importanti fenomeni della storia contemporanea”.
Accordo Rockwell Automation e Dassault Systèmes per la progettazione virtuale
19/01/2008 L’ambiente di produzione e di progettazione virtuale collega ulteriormente la progettazione di prodotto alla produzione e consentirà ai produttori, ad esempio del settore automotive, di soddisfare i bisogni dei proprietari di brand, dei fornitori di vari livelli e dei costruttori di macchine. Questa soluzione consentirà la realizzazione della progettazione di meccanica collaborativa e di controllo con una sincronizzazione bidirezionale. Il risultato prevede un feedback immediato rispetto ai cambiamenti di progetto che consentirà, in questo modo, la sperimentazione di svariati scenari “what if ” per proseguire nella costante ottimizzazione delle operazioni di produzione. I benefici per i clienti saranno considerevoli dal momento che le attività di produzione saranno commissionate in modo più rapido con un miglioramento delle performance di produzione.

Questa soluzione congiunta collegherà la progettazione a livello di produzione e il sistema di controllo per il factory-floor, integrando il software per la programmazione di controllo e di configurazione Rockwell Software RSLogix 5000 e il software PLM di Dassault Systèmes Delmia Automation. In termini di risultati, i produttori potranno beneficiare di una riduzione dei costi di ingegneria e del tempo di ramp-up, ottimizzando costantemente le proprie operazioni di produzione grazie a un modello di simulazione accurato e in tempo reale.

Grazie ad un lavoro congiunto sui propri clienti, Rockwell Automation e Dassault Systèmes, hanno sviluppato tecnologie complementari per l’ingegneria di produzione, basate su modelli di dati stabili e object-oriented per la rappresentazione dei dispositivi e delle attività.

Questa visione condivisa tra le due aziende consente la realizzazione di un ambiente di produzione e di progettazione virtuale, fornendo ai clienti tutti i benefici di una sincronizzazione collaborativa e bi-direzionale.

L’interazione tra progettazione e produzione agevolerà l’incremento dei livelli di efficienza nei processi di progettazione e minimizzerà definitivamente il tempo che intercorre tra la progettazione e il delivery. Gli ingegneri coinvolti in tutte le fasi di progettazione avranno la possibilità di effettuare modifiche in tempo reale, integrando, preservando e accrescendo rapidamente i livelli di conoscenza nelle varie fasi del ciclo di vita produttivo.
L’Italia è il paese più specializzato nella meccanica in Europa
26/01/2008 Secondo l’ultima edizione del’European Business Facts and Figures di Eurostat, presentata martedì 15 gennaio, l’Italia è il Paese più specializzato nella UE-27 nel settore delle macchine e degli apparecchi meccanici (esclusa l’elettronica). Il settore è ritenuto “strategico dell’industria europea”, secondo lo stesso Annuario dell’Eurostat e nel 2006 è quello che ha garantito alla UE-27 il più alto surplus commerciale con il resto del mondo, pari a 96,4 miliardi di euro, davanti ai mezzi di trasporto (74,4 miliardi) e alla chimica (65,8 miliardi).

In termini assoluti, nel settore delle macchine e degli apparecchi meccanici l’Italia è seconda nella UE dietro alla Germania per valore aggiunto, addetti ed export, ma presenta, in base ai dati dell’edizione 2007 dello “European Business Facts and Figures”, il grado di specializzazione più elevato. Secondo l’Eurostat, infatti, nel 2006 “sul totale delle esportazioni complessive nazionali di prodotti industriali, la quota dell’export di macchine e apparecchi dell’Italia (del valore di 65,9 miliardi di euro) è risultata la più alta di qualunque altro Stato membro, raggiungendo il 21%, valore superiore ad esempio a quello della Germania (per la quale la analoga quota è stata del 15,6%)”.

L’Annuario dell’Eurostat rileva inoltre che nel 2006, considerando l’interscambio sia intra-UE sia extra-UE, Germania e Italia “hanno registrato i più alti surplus commerciali nel settore delle macchine e degli apparecchi meccanici; il livello della Germania è stato di 75,1 miliardi di euro e quello dell’Italia di 42,6 miliardi, distaccando di gran lunga il successivo miglior surplus, quello della Svezia, pari a 4,8 miliardi”.

All’imponente attivo commerciale italiano delle macchine e degli apparecchi nel 2006 hanno contribuito in misura determinante due settori composti in gran parte da comparti aderenti alla Federazione della meccanica varia Anima: quello delle macchine per l’industria con 27 miliardi di euro di surplus con l’estero (Eurostat) e quello delle macchine e degli apparecchi per la produzione e la trasmissione dell’energia meccanica con 7,9 miliardi (Eurostat). I dati di andamento settoriale di Anima confermano il trend positivo. Il comparto relativo alle “Tecnologie e prodotti per l'industria”, infatti, ha esportato il 66% della produzione nel 2006 mentre le “Macchine e impianti per la produzione di energia” ha evidenziato una quota di export pari al 56% nello stesso anno. I dati sono sostanzialmente stabili nel 2007 e previsti in tenuta nel 2008.

La posizione dell’Italia nella meccanica non elettrica è rafforzata dalla sua presenza assai rilevante anche nell’industria europea dei prodotti in metallo. Sommando il contributo del settore delle macchine e degli apparecchi meccanici a quello dei prodotti in metallo, secondo i dati Eurostat, l’Italia ha generato nel 2004 un valore aggiunto di ben 55,6 miliardi di euro, solo di poco inferiore a quello prodotto dall’intera industria farmaceutica della UE-27 (pari a 59,5 miliardi di euro, a cui però l’Italia stessa contribuisce per 10,9 miliardi).

In Italia, analogamente al settore delle macchine e degli apparecchi, anche il settore dei prodotti in metallo presenta un surplus commerciale con l’estero significativo. Nel 2006, ad esempio, si è registrato un attivo di 1,2 miliardi nel comparto dei boilers e nelle caldaie e di 6,9 miliardi nel comparto degli utensili, coltelleria, pentolame ed altri prodotti vari in metallo: entrambi in gran parte ricompresi nel sistema Anima
notizie
BAE Systems Hägglunds assegna a Danaher Motion un contratto da 12 milioni di dollari
18/12/2007 Sostenuta da FMV (l'ente svedese per l'amministrazione dei materiali da difesa), la nuova generazione di veicoli militari Hägglunds è nata per migliorare la mobilità e l'efficienza dei sistemi elettrici di bordo.

Lo speciale design dei componenti elettrici consente un'efficiente riduzione degli ingombri, pur mantenendo una elevata capacità di carico e dimensioni che consentono il trasporto sui velivoli C-130. Il design attuale è sufficientemente modulare da predisporre i veicoli alla propulsione ibrida.

Grazie a questo contratto, Danaher Motion diventa fornitore di primo livello di Bae Systems Hägglunds nell'ambito dei sottosistemi. Il contratto iniziale, valutato in 12 milioni di dollari (80 milioni di corone svedesi) prevede lo sviluppo, il collaudo e l'installazione dei sistemi di propulsione elettrici sia sui veicoli a ruote sia sui cingolati. I punti di forza che hanno condotto Danaher Motion al successo sono stati essenzialmente la profonda esperienza di progettazione, che ha consentito di realizzare soluzioni hardware e software specifiche per veicoli elettrici, e l'abilità di fondere quanto progettato con una capacità produttiva globale interessante anche dal punto di vista economico.

In occasione della cerimonia di firma del contratto Hans Dreijer, vicepresidente del settore progettazione di Danaher Motion Oem Systems, ha commentato "Danaher Motion applica la propria competenza tecnica e produttiva in tre paesi, distribuiti in due continenti, per sviluppare una rivoluzionaria piattaforma propulsiva per veicoli militari elettrici. La direzione del progetto è stata assegnata al nostro team specializzato in sistemi elettrici, con base a Stoccolma. Per quanto riguarda motori e generatori, invece, il progetto è stato affidato ai nostri esperti di Radford, in Virginia, mentre la produzione dei motori avverrà nei modernissimi stabilimenti di Brno, nella Repubblica Ceca. Con il prezioso appoggio di Hägglunds, il nuovo sistema di propulsione sarà anche presentato al settore dei veicoli ibridi pesanti (alimentazione elettrica-diesel) destinati all'uso civile”.

Se i collaudi previsti sui veicoli della pre-serie daranno risultati soddisfacenti, FMV autorizzerà BAE Systems Hägglunds ad avviare la produzione in serie. Si pensa che nel giro di 20 anni la piattaforma per veicoli Hägglunds cambierà radicalmente l'aspetto delle forze armate di tutto il mondo.
Prima Industrie vince il premio “creatori di valore 2007”
20/12/2007 Il riconoscimento, dedicato alle aziende di grande, media e piccola dimensione che meglio hanno colto le opportunità offerte dalle relazioni economiche e culturali tra Italia e Cina, è stato assegnato in occasione della Charity Dinner di Milano Finanza Company Awards 2007 con la collaborazione della Fondazione Italia-Cina.

Prima Industrie ha ricevuto il premio Creatori di Valore 2007 quale riconoscimento all’azienda italiana che nell’anno ha realizzato in Cina le migliori performance nel proprio settore industriale.

Nell’anno 2007, grazie all’ammontare totale delle vendite dirette dall’Italia e da quelle effettuate dalle sue joint venture in Cina, Prima Industrie ha ottenuto l’eccellente risultato di uno share superiore al 40% nel mercato delle macchine laser di potenza, confermando la sua chiara posizione di leadership in questo grande Paese.

Ha ritirato il premio Domenico Appendino, Asia-Pacific operation corporate director, il quale ha dichiarato:” la nostra performance in Cina è il risultato di una strategia di business che Prima Industrie è riuscita a realizzare combinando l’esportazione di alta tecnologia dall’Italia con un’importante produzione locale. Questi risultati ci fanno ben sperare per il nostro futuro in un Paese la cui impressionante e continua crescita è considerata uno dei più importanti fenomeni della storia contemporanea”.
Accordo Rockwell Automation e Dassault Systèmes per la progettazione virtuale
19/01/2008 L’ambiente di produzione e di progettazione virtuale collega ulteriormente la progettazione di prodotto alla produzione e consentirà ai produttori, ad esempio del settore automotive, di soddisfare i bisogni dei proprietari di brand, dei fornitori di vari livelli e dei costruttori di macchine. Questa soluzione consentirà la realizzazione della progettazione di meccanica collaborativa e di controllo con una sincronizzazione bidirezionale. Il risultato prevede un feedback immediato rispetto ai cambiamenti di progetto che consentirà, in questo modo, la sperimentazione di svariati scenari “what if ” per proseguire nella costante ottimizzazione delle operazioni di produzione. I benefici per i clienti saranno considerevoli dal momento che le attività di produzione saranno commissionate in modo più rapido con un miglioramento delle performance di produzione.

Questa soluzione congiunta collegherà la progettazione a livello di produzione e il sistema di controllo per il factory-floor, integrando il software per la programmazione di controllo e di configurazione Rockwell Software RSLogix 5000 e il software PLM di Dassault Systèmes Delmia Automation. In termini di risultati, i produttori potranno beneficiare di una riduzione dei costi di ingegneria e del tempo di ramp-up, ottimizzando costantemente le proprie operazioni di produzione grazie a un modello di simulazione accurato e in tempo reale.

Grazie ad un lavoro congiunto sui propri clienti, Rockwell Automation e Dassault Systèmes, hanno sviluppato tecnologie complementari per l’ingegneria di produzione, basate su modelli di dati stabili e object-oriented per la rappresentazione dei dispositivi e delle attività.

Questa visione condivisa tra le due aziende consente la realizzazione di un ambiente di produzione e di progettazione virtuale, fornendo ai clienti tutti i benefici di una sincronizzazione collaborativa e bi-direzionale.

L’interazione tra progettazione e produzione agevolerà l’incremento dei livelli di efficienza nei processi di progettazione e minimizzerà definitivamente il tempo che intercorre tra la progettazione e il delivery. Gli ingegneri coinvolti in tutte le fasi di progettazione avranno la possibilità di effettuare modifiche in tempo reale, integrando, preservando e accrescendo rapidamente i livelli di conoscenza nelle varie fasi del ciclo di vita produttivo.
L’Italia è il paese più specializzato nella meccanica in Europa
26/01/2008 Secondo l’ultima edizione del’European Business Facts and Figures di Eurostat, presentata martedì 15 gennaio, l’Italia è il Paese più specializzato nella UE-27 nel settore delle macchine e degli apparecchi meccanici (esclusa l’elettronica). Il settore è ritenuto “strategico dell’industria europea”, secondo lo stesso Annuario dell’Eurostat e nel 2006 è quello che ha garantito alla UE-27 il più alto surplus commerciale con il resto del mondo, pari a 96,4 miliardi di euro, davanti ai mezzi di trasporto (74,4 miliardi) e alla chimica (65,8 miliardi).

In termini assoluti, nel settore delle macchine e degli apparecchi meccanici l’Italia è seconda nella UE dietro alla Germania per valore aggiunto, addetti ed export, ma presenta, in base ai dati dell’edizione 2007 dello “European Business Facts and Figures”, il grado di specializzazione più elevato. Secondo l’Eurostat, infatti, nel 2006 “sul totale delle esportazioni complessive nazionali di prodotti industriali, la quota dell’export di macchine e apparecchi dell’Italia (del valore di 65,9 miliardi di euro) è risultata la più alta di qualunque altro Stato membro, raggiungendo il 21%, valore superiore ad esempio a quello della Germania (per la quale la analoga quota è stata del 15,6%)”.

L’Annuario dell’Eurostat rileva inoltre che nel 2006, considerando l’interscambio sia intra-UE sia extra-UE, Germania e Italia “hanno registrato i più alti surplus commerciali nel settore delle macchine e degli apparecchi meccanici; il livello della Germania è stato di 75,1 miliardi di euro e quello dell’Italia di 42,6 miliardi, distaccando di gran lunga il successivo miglior surplus, quello della Svezia, pari a 4,8 miliardi”.

All’imponente attivo commerciale italiano delle macchine e degli apparecchi nel 2006 hanno contribuito in misura determinante due settori composti in gran parte da comparti aderenti alla Federazione della meccanica varia Anima: quello delle macchine per l’industria con 27 miliardi di euro di surplus con l’estero (Eurostat) e quello delle macchine e degli apparecchi per la produzione e la trasmissione dell’energia meccanica con 7,9 miliardi (Eurostat). I dati di andamento settoriale di Anima confermano il trend positivo. Il comparto relativo alle “Tecnologie e prodotti per l'industria”, infatti, ha esportato il 66% della produzione nel 2006 mentre le “Macchine e impianti per la produzione di energia” ha evidenziato una quota di export pari al 56% nello stesso anno. I dati sono sostanzialmente stabili nel 2007 e previsti in tenuta nel 2008.

La posizione dell’Italia nella meccanica non elettrica è rafforzata dalla sua presenza assai rilevante anche nell’industria europea dei prodotti in metallo. Sommando il contributo del settore delle macchine e degli apparecchi meccanici a quello dei prodotti in metallo, secondo i dati Eurostat, l’Italia ha generato nel 2004 un valore aggiunto di ben 55,6 miliardi di euro, solo di poco inferiore a quello prodotto dall’intera industria farmaceutica della UE-27 (pari a 59,5 miliardi di euro, a cui però l’Italia stessa contribuisce per 10,9 miliardi).

In Italia, analogamente al settore delle macchine e degli apparecchi, anche il settore dei prodotti in metallo presenta un surplus commerciale con l’estero significativo. Nel 2006, ad esempio, si è registrato un attivo di 1,2 miliardi nel comparto dei boilers e nelle caldaie e di 6,9 miliardi nel comparto degli utensili, coltelleria, pentolame ed altri prodotti vari in metallo: entrambi in gran parte ricompresi nel sistema Anima
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Maggiore efficienza nella saldatura di riporto
26/01/2008 Specializzata nella produzione di componenti fucinati e lavorati per la costruzione di motori, riduttori e assali, Johann Hay è una realtà consolidata nell’industria automobilistica tedesca ed europea. Come tutti i fornitori del settore automotive, l’azienda è soggetta a forti pressioni in termini di tempi e costi. Inoltre, l’esigenza di una costante ottimizzazione a livello di qualità ed efficienza produttiva richiede il miglioramento continuo dei processi.

Poiché la saldatura di riporto su parti di grandi dimensioni può richiedere fino a 15 ore di lavoro, da tempo la società valutava la possibilità di automatizzare questo processo; ma fino a poco tempo fa l’unica soluzione disponibile erano gli impianti semiautomatici per parti a rotazione simmetrica. Lo scorso anno, invece, è stato presentato un complesso impianto robotizzato di saldatura realizzato da Reis Robotica, immediatamente adottato dalla Johann Hay.

Ad Automatica 2006 Reis era stata una delle prime case a proporre una soluzione software che permetteva di definire le zone accessibili e quelle vietate al robot all’interno di un sistema di coordinate cartesiane. Questo controllo garantisce la sicurezza del personale conformemente alle severe normative delle organizzazioni sindacali, unitamente a un Safety Controller che verifica costantemente il corretto funzionamento del robot e del comando e che arresta immediatamente l’impianto in caso di deviazioni dai dati di esercizio nominali.

La funzione di sicurezza “SafeProduction” integrata nel comando del robot “ROBOTstartV” permette all’operatore di stazionare nelle immediate vicinanze del robot anche durante il funzionamento automatico. In queste condizioni operative le velocità degli assi del robot vengono ridotte per garantire la sicurezza del personale e controllate mediante un doppio canale.

Questa tecnica di sicurezza permette all’operatore di sorvegliare il processo in corso da posizione ravvicinata, potendo così intervenire direttamente in caso di necessità senza interrompere il funzionamento automatico del sistema. Ed è esattamente quanto accade in Hay per la produzione di utensili.

Fra i numerosi vantaggi, il nuovo impianto offre una migliore qualità del processo di saldatura, una maggiore omogeneità nella struttura del materiale, un’elevata efficienza grazie all’eliminazione del lavoro manuale e, quindi, un notevole alleggerimento delle mansioni degli operai. Vengono eliminati anche i lavori di saldatura finora svolti manualmente in condizioni ergonomiche gravose su pezzi che possono raggiungere temperature fino a 450 °C. Il robot ha infatti preso in carico circa il 70% dei lavori che in passato venivano svolti dal personale.

L’edizione 2008 di Automatica, Fiera Internazionale di Robotica e Automazione in programma presso la Fiera di Monaco di Baviera dal 10 al 13 giugno, sarà l’occasione per scoprire altre innovazioni futuribili in ambito di assemblaggio, manipolazione e movimentazione, robotica e visione industriale.
Risultati positivi per la prima edizione di BLECHbusiness
31/01/2008 BLECHbusiness 2007 è stata la prima mostra in Polonia focalizzata esclusivamente sulla lavorazione della lamiera e, secondo il parere dei partecipanti, è stato un grande successo. Anche la conferenza “Tecnologie per massimizzare la produttività nella lavorazione della lamiera”, organizzata dall’EFB (European Research Association for Sheet Metal Working), l’Associazione di ricerca europea per la lavorazione della lamiera, ha riscosso un’apprezzabile interesse.

Tenutasi dal 27 al 29 novembre 2007 nel Centro fieristico internazionale EXPO XXI di Varsavia, la manifestazione ha registrato la presenza di 100 espositori che hanno mostrato una gamma completa di prodotti e servizi rappresentativi dei diversi stadi della lavorazione della lamiera.

Oltre 1.500 visitatori, provenienti principalmente dalla Polonia, hanno presenziato alla manifestazione: i partecipanti appartenevano ai settori chiave dell’industria tra cui prodotti, componenti e assemblaggi in lamiera (23%), produzione di ferro e acciaio (17%) e costruzione in acciaio e alluminio (15%). Erano anche rappresentati professionisti in ambito di ingegneria meccanica, produzione di metallo non ferroso, industria automobilistica e laminatoi.

La prossima edizione di BLECHbusiness si terrà in Polonia nell’autunno 2009, l’anno prossimo, invece, EuroBLECH, la più grande fiera mondiale della lavorazione delle lamiere, si terrà a Hannover, Germania dal 21 al 25 ottobre 2008.
Uno sguardo alla tornitura internazionale al Simodec 2008
31/01/2008 Organizzato ogni due anni dal 1954, il Simodec è una vera e propria istituzione che riunisce i costruttori e i fornitori del settore della tornitura, tra i quali realtà specializzate nella produzione di macchine utensili, automatismi e robotica, assemblaggio, metrologia e controllo.

Nel cuore della Vallée de l’Arve, dove vi è la più alta concentrazione geografica mondiale di aziende per la tornitura, Simodec accoglierà circa 250 espositori di cui il 19% stranieri (78 nel dettaglio nuovi espositori e 48 espositori stranieri) su 24.000 m² nel Parc des Expositions a La Roche-sur-Foron.

A scoprire quanto presentato all’evento sono previsti oltre 14.000 visitatori di cui il 15% stranieri provenienti da oltre 40 Paesi diversi.

Per cinque giorni, gli espositori del Simodec presenteranno le loro ultime novità e tutte le soluzioni riguardanti le macchine utensili, gli utensili taglienti, la metrologia, l’informatica, l’ambiente e i servizi, in modo tale che tutti gli attori di questa industria possano disporre degli strumenti per rispondere completamente alle richieste dei loro clienti e del mercato.

Particolare attenzione sarà dato al concetto di mondializzazione, un dato di fatto al quale anche il settore della tornitura ha dovuto far fronte.

In questo contesto, il Simodec e i suoi partner storici (il Sindacato Nazionale della Tornitura e il Centro Tecnico della Tornitura) sostenuti dal 2006 dal Polo delle Competitività «Arve Industries Haute-Savoie Mont-Blanc», riuniscono oggi le loro forze per rispondere alle esigenze delle industrie.

Durante la manifestazione saranno organizzate diversi appuntamenti: il CTDEC, sotto la protezione del Polo delle Competitività "Arve Industries Haute-Savoie Mont-Blanc, proporrà incontri su temi di attualità per le aziende, a questi si affiancheranno altri momenti di scambio organizzati dagli espositori; in particolare dalla CRAM Rhône-Alpes sul tema «Una sgrassatura adatta, pulita e sana» e da Blaser Swisslube in merito alle nuove legislazioni riguardanti i lubrificanti per taglio.
prodotti
Baldor: introdotta la gamma di servomotori AC brushless ultracompatti
31/01/2008 Baldor commercializza una gamma completa di drive e controllori di moto a supporto dell’offerta di servomotori AC brushless BSM N e C che erogano coppie da 0,45 a 40 Nm.

A questi servomotori l’azienda ha aggiunto da poco la serie BSM R. Si tratta di una gamma ultracompatta proposta come alternativa ad alte prestazioni e a bassi costi di manutenzione ai motori passo-passo e ai servomotori DC.

Gli ultimi nati sono in grado di erogare coppie di picco da 0,48 fino a 3,8 Nm. Offrono l’accelerazione rapida e, grazie ad alcuni accorgimenti costruttivi impiegati nei motori, permettono un funzionamento praticamente “cog free”, senza impuntamenti, e una rotazione molto regolare alle basse velocità.

La serie BSM R è disponibile in due taglie quadrate da 40 e da 60 millimetri, con un’ulteriore possibilità di scelta fra uno o due pacchi statorici.

La gamma di prestazioni con coppia continua di stallo si estende da 0,16 a 1,27 Nm, mentre il motore più piccolo della serie con un solo pacco misura 40 mm di lato con lunghezza di 59 mm e peso di 0,4 kg. Le connessioni di potenza e di retroazione ai motori sono realizzate con lunghi cavetti volanti.

Gli utilizzatori sono in grado di specificare in opzione dei motori completi di resolver oppure con encoder da 2000 impulsi/giro per la retroazione di posizione; inoltre, è possibile aggiungere un freno a 24 VDC.

La gamma BSM R è rivolta a tutti i costruttori di equipaggiamenti interessati ad aumentare la produttività dei propri macchinari nelle applicazioni per l’imballaggio e l’etichettatura, la movimentazione dei materiali, la produzione di semiconduttori, l’avvolgimento e la stampa. La rotazione regolare a basse velocità, infine, rende questa gamma particolarmente adatta agli azionamenti di precisione richiesti in applicazioni medicali.
I martinetti Power Jacks migliorano il confezionamento di lattine
31/01/2008 Rexam, azienda di packaging per prodotti al consumo, con 110 stabilimenti produttivi in più di 20 Paesi, è il principale produttore mondiale di lattine. Presso uno degli impianti Rexam inglesi, sono stati utilizzati martinetti dell’azienda scozzese Power Jacks per automatizzare i processi nelle linee di produzione delle lattine. Con questa innovazione, l’automatizzazione delle strutture di lavaggio delle lattine ha registrato un notevole aumento della produttività grazie al risparmio di ore lavorative e alla riduzione dei fermi operativi.

Lo stabilimento di Milton Keynes fabbrica lattine di alluminio e fa uso di tre linee produttive, ciascuna delle quali è in grado di provvedere alle diverse misure, comprese 44 cl, 50 cl e 56,8 cl. Recentemente l’azienda ha modificato le proprie norme di fabbricazione decidendo, con l’aiuto dei tecnici Power Jacks, di investire sui sistemi a martinetto per la propria sezione di lavaggio. Sin dall’inizio, l’azienda ha registrato importanti miglioramenti. Progressi si sono evidenziati grazie alla riduzione delle ore lavorative e la diminuzione dei fermi operativi.

In passato, la struttura di lavaggio veniva modificata manualmente per le diverse misure di lattina. Il cambio di struttura si trasformava in un lavoro impegnativo che richiedeva di norma sei operai per quattro ore di interruzione di ciascuna linea produttiva; tutto ciò si è semplificato richiedendo il lavoro di un solo addetto per 20 minuti. Si trattava di un processo costoso per la società: la conversione della linea richiedeva che una squadra di operai salisse sulla macchina con delle chiavi inglesi, svitasse o avvitasse grossi dadi su bulloni filettati altrettanto grossi e, dopo averli posizionati, li bloccasse con un secondo dado.

Il processo di automatizzazione della conversione ha inciso positivamente anche sulle sei fasi a cui sono sottoposte le lattine sul nastro trasportatore. Le fasi 1 e 2 si svolgono in vasche di lavaggio contenenti una soluzione di acido fluoridrico che attacca chimicamente la superficie della lattina per garantire una superficie pulita per il processo di stampa. Quelle successive, dalla 3 alla 6, concludono il processo di lavaggio e asciugano le lattine con aria compressa.

La soluzione automatizzata per la regolazione in altezza delle vasche nelle fasi da 3 a 6 impiega 28 martinetti, ciascuno con una capacità di carico nominale di 10 kN, prodotti e forniti da Power Jacks. È stato scelto il modello TE2500 a vite traslante invertita dalla Serie E di martinetti metrici standard Power Jacks, sui quali sono state eseguite personalizzazioni limitate. Per rispondere all’ambiente leggermente corrosivo, sono stati scelti componenti in acciaio inox.

L’ambito di fornitura ha superato i semplici martinetti includendo anche ingranaggi conici, alberi di trasmissione e giunti, per garantire un movimento regolare, ripetibile e sincronizzato su tutta la lunghezza e l’estensione della linea di lavaggio.
NSK: cuscinetti volventi per migliorare il risparmio energetico
31/01/2008 NSK ha sviluppato diverse soluzioni adatte a far fronte alle problematiche dovute allo sfaldamento dei cuscinetti. La durata di quest’ultimi viene, infatti, generalmente considerata “a termine” quando insorge lo sfaldamento, un fenomeno dovuto alla fatica di rotolamento che provoca la propagazione di cricche nella superficie di rotolamento. Le due tipologie di sfaldamento - difetti interni o difetti delle superfici di rotolamento -, possono essere combattute con efficaci contromisure che prolungano la durata del cuscinetto.

Lo sfaldamento dovuto alle impurità interne può essere limitato utilizzando acciai a elevata purezza, come gli Z e gli EP, appositamente sviluppati da NSK, capaci di limitare il numero e soprattutto le dimensioni delle inclusioni metalliche.

Invece, lo sfaldamento dovuto alle incisioni sulle superfici di rotolamento è si può contrastare ottimizzando la composizione della lega metallica e il trattamento termico, con un effetto diretto sul contenuto di austenite residua sulle superfici di rotolamento, come avviene con gli acciai TF, HTF WTF e STF. Questi acciai speciali, sviluppati in esclusiva da NSK, contribuiscono al rispetto dell’ambiente, in quanto utilizzano una quantità minore di materie prime e aumentando gli intervalli di sostituzione dei cuscinetti.

Come le nuove tecnologie dei materiali, anche l’ottimizzazione delle superfici di rotolamento svolge un ruolo fondamentale nel rispettare l'ambiente: attraverso una durata operativa maggiore è possibile diminuire lo sfruttamento ambientale. NSK ha, quindi, sviluppato una teoria sull’attrito volvente e radente relativo ai cuscinetti a rulli conici, utilizzata per ridurre la coppia di attrito di circa il 40% nelle trasmissioni di potenza, senza influire sulla durata e sulla rigidezza dei dispositivi.

Anche per i cuscinetti a sfere impiegati nelle applicazioni industriali è stata sviluppato un design a basso attrito che limita le perdite di potenza. Questa soluzione, abbinata a tenute e lubrificanti specifici per mantenere bassa la coppia di rotolamento, riduce la coppia resistente fino al 50% nei motori elettrici. Tali cuscinetti hanno la stessa geometria esterna di quelli radiali rigidi a sfere standard 608, ma hanno specifiche interne più efficienti.

Raggiungere una bassa coppia di rotolamento è una questione anche di lubrificazione e, in particolare, di grasso: per questo NSK ha sviluppato il grasso EA3, una miscela a base di poli-alfa-olefine (PAO) che ottimizza l’efficienza energetica nel funzionamento dei cuscinetti.

Oltre a creare grassi speciali, NSK ha anche affrontato il problema relativo all'utilizzo di lubrificanti in quanto tale: il grasso EXCELLA GREEN non contiene sostanze nocive per l’ambiente ed è decomponibile dai batteri (biodegradabile per più del 60% rispetto ai grassi convenzionali).

Dato che il grasso viene trattenuto dal cuscinetto attraverso le tenute e gli schermi di protezione è stato necessario sviluppare tenute per velocità elevate, per ridurre al minimo l'attrito. Le tenute in gomma non strisciante VV di NSK lavorano all’interno di una gola, ma agiscono senza aumentare la temperatura operativa e la coppia di rotolamento.
Moog: servomotore, azionamento, controllore e vite a ricircolo di sfere in un’unica soluzione
31/01/2008 Una soluzione che integra servomotore e azionamento, controllore, vite a ricircolo di sfere e un’interfaccia innovativa per soddisfare le esigenze dei processi nello stampaggio della plastica: questa è l’ultima proposta di Moog, la società specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni per il controllo del movimento.

Estremamente compatta, silenziosa e curata nel design, la proposta di Moog, assicura anche una significativa facilità di manutenzione. Un’interfaccia meccanica permette, infatti, di smontare facilmente la vite e di agire solamente sugli elementi che necessitano di intervento, direttamente dove la macchina sta operando.

La silenziosità è un’altra caratteristica predominante: con l’apparecchiatura Moog è possibile raggiungere una migliore qualità del lavoro per l’operatore, un maggiore contenimento dell’inquinamento acustico all’interno dell’ambiente di lavoro e, ovviamente, il rispetto delle normative vigenti.

Garantita anche la versatilità: la soluzione può essere, infatti, adattata anche ad accessori specifici già utilizzati dai clienti.

Il servomotore integrato è in grado di raggiungere prestazioni di tutto rispetto, con 400 Nm di coppia di picco e 100 Nm di coppia continuativa. E’ comunque possibile utilizzare il raffreddamento ad acqua per ottenere performance più elevate della coppia continuativa.

Per quanto riguarda il pannello di controllo, Moog in Italia ha sviluppato un’interfaccia che sfrutta i vantaggi offerti dal “touch screen” in termini di semplicità d’uso e design: una lastra completamente nera, senza tastiera, nella quale i vari controlli si accendono in modo graduale su uno schermo retro-illuminato per permettere all’operatore di verificare le varie funzionalità della macchina in modo molto intuitivo.

I controllori Moog serie 400 utilizzati in questa soluzione garantiscono elevate performance, mentre le CPU, raggiungono alte velocità di elaborazione dei dati (316 MIPS, ossia milioni di istruzioni al secondo), mantenendo una grande flessibilità di utilizzo grazie a una struttura modulare.

Plastic Metal S.p.a, azienda di Gambellara (Vicenza) che produce presse a iniezione per lo stampaggio di materiali termoplastici è una realtà che ha già adottato quest’ultima proposta di Moog. La società veneta aveva richiesto un sistema in grado di migliorare le prestazioni delle proprie presse per la chiusura dello stampo, macchine azionate da motori elettrici che stanno prendendo sempre più piede sul mercato rispetto a quelle idrauliche. La risposta di Moog si adatta perfettamente a presse da 75 a 200 tonnellate e mette a disposizione un supporto completo nella messa a punto per sfruttarne in pieno le potenzialità. Il risultato è una soluzione flessibile con alte prestazioni, che unisce design e funzionalità, poca rumorosità ed ergonomia.
software
MC4 Motion Control for: poker servito
30-01-2008 Negli anni passati è cresciuto sempre più l’interesse per questo evento che si è ormai affermato quale unico punto di riferimento in ambito di controllo del movimento. Nel 2007, MC4 ha visto aumentare l’affluenza del 23% rispetto all’edizione precedente; Edizioni Fiera Milano sceglie quindi di rinnovare l’appuntamento per il 2008. L’11 marzo, questa la data definita per la prossima edizione di MC4-Motion Control for, e riconfermata, a pieni voti, la location di Bologna Congressi.

L’interesse via via crescente che, la tecnologia del motion control ha assunto, è testimoniato dall’interdisciplinarietà che in questi ultimi anni il tema del controllo del movimento ha raggiunto non solo dal punto di vista applicativo (macchine utensili, packaging, macchine automatiche in generale, impianti di imbottigliamento, magazzini, manutenzione ecc.) ma anche tecnologico, spaziando su un fronte di problematiche estremamente ampio quali: sensoristica, acquisizione dati, comunicazione e controllo.

La mostra-convegno è realizzata in collaborazione con Progettare, il primo mensile italiano dedicato alla progettazione industriale, Automazione Oggi, rivista leader in ambito di automazione industriale e Rivista di Meccanica Oggi, da 59 anni il punto di riferimento in ambito di meccanica di produzione e sistemi per produrre.

La partecipazione alla mostra-convegno è gratuita. I visitatori possono preregistrarsi sul sito. Avranno così la possibilità di seguire tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering (coffee break e buffet lunch).

Per ricevere maggiori informazioni potete contattare l’Ufficio Marketing Divisione Technology:
Daniela Asti – daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel.02 36.6092.513
Katia Minniti – katia.minniti@fieramilanoeditore.it - tel.02.36.6092.511
Chiara Chiodaroli – chiara.chiodaroli@fieramilanoeditore.it – tel.02.36.6092.510
Edizioni Fiera Milano - planning eventi 2008
30-01-2008 • MC4 - Motion Control for
Evento dedicato alle tecnologie e ai prodotti dedicati per il controllo del movimento
11 marzo 2008 – Palazzo dei Congressi di Bologna

• VfM - Vision for Manufacturing
Mostra-convegno focalizzata sulla tecnologia della visione artificiale
24 giugno 2008 – Centro Congressi Fiera del Garda – Montichiari (BS)

• C2 - Control & Communication
Soluzioni hardware e software per l'automazione distribuita.
L’evento sarà organizzato su due location:
settembre 2008 – Torino e Pescara

• Focus Embedded
La mostra convegno incentrata sul mercato Embedded - VI edizione
fine novembre/inizi dicembre 2008 – Genova e Roma


Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Marketing - div. Technology:
Daniela Asti – daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel.02 36.6092.513
Katia Minniti – katia.minniti@fieramilanoedore.it - tel.02.36.6092.511
Chiara Chiodaroli – chiara.chiodaroli@fieramilanoeditore.it – tel.02.36.6092.510
Omron Technology Day 2008: mantenere aggiornate ai massimi livelli macchine, linee e impianti
30-01-2008 Gli Omron Technology Day sono 17 incontri che si svolgeranno nei mesi di febbraio e marzo in tutta Italia; la scelta delle sedi è stata pensata in modo da portare le soluzioni di automazione ancora più vicine ai tecnici. Motion control, inverter, interfacce, reti e sensori avanzati saranno al centro delle giornate tecniche. Particolare enfasi sarà data alle numerose novità, tra cui:
- PLC CP1L: pensare in grande iniziando dal piccolo,
- V100, l’inverter più affidabile al mondo,
- Trajexia il motion control stand alone ora anche a quattro assi,
- Sigma 5 i nuovi servoazionamenti ancor più potenti e compatti,
- PC Dyalox con monitor a 17” separato,
- ZFX il nuovo facile sensore di visione ad elevate prestazioni.
- e, inoltre, interfacce, reti, sensori avanzati, termoregolatori.

Il programma della manifestazione, gratuita, con il calendario, le sedi e il modulo di iscrizione sono consultabili nel sito. È comunque possibile iscriversi anche tramite fax (02.3268282) compilando l’apposito modulo. Gli incontri avranno inizio alle ore 14 con la registrazione. A tutti gli intervenuti un utilissimo regalo.
Premesse positive per Fluidtrans Compomac 2008, in programma dal 27 al 30 maggio a fieramilano (Rho)
30-01-2008 “L’andamento delle prenotazione degli spazi espositivi è positivo - dichiara Aldo Tagliabue, presidente di F&M Fiere & Mostre, organizzatore di Fluidtrans Compomac, la Biennale Internazionale della Fluidotecnica, Trasmissioni di Potenza, e Movimento, Comandi, Controlli, Progettazione in programma dal 27 al 30 maggio a fieramilano - Alla conferma degli espositori della precedente edizione, si aggiunge una significativa domanda di partecipazione proveniente dall’estero: Francia, Finlandia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Romania, Turchia, USA, ma anche Paesi asiatici, in particolare Cina e Taiwan. Questi paesi, che raddoppiano le loro adesioni rispetto al passato, proseguono nella loro strategia di approccio e insediamento nelle aree più industrializzate. I risultati di questa politica impongono alle nostre aziende di mettere in campo risorse ed energie adeguate: massima attenzione, grande dinamismo, ma soprattutto creatività, innovazione, qualità, presidio di tutti gli spazi e delle occasioni di confronto”.

La macchina organizzativa gira a pieno regime per gettare le basi di una nuova edizione di successo, che risponda ancora una volta alle aspettative degli espositori: “Per una azienda come la nostra che sviluppa il 60% del proprio fatturato in Italia, Fluidtrans Compomac rappresenta la fiera che più di altre ci mette in contatto con il grosso del nostro mercato. - spiega Roberto Botticini, titolare di Pneumax - Il prevalere di visitatori nazionali ci dà l’opportunità di mostrare i nostri prodotti e le nostre novità a una platea di potenziali clienti con caratteristiche che già conosciamo e soddisfiamo”.

“La partecipazione a fluidtrans compomac è d’obbligo per rafforzare la presenza del nostro brand nel settore – sottolinea Francesco Marano, general manager di Trelleborg Sealing Solutions Italia - La fiera è una vetrina irrinunciabile e di importanza con una rilevante partecipazione sia nazionale sia estera. È un’opportunità per relazionarci con il nostro mercato tradizionale e potenziale”.

Anche per Enzo Sancassiani, direttore generale della UFI “le dimensioni del nostro settore e del mercato italiano della componentistica oleoidraulica e pneumatica esigono una manifestazione all’altezza e Fluidtrans Compomac, forte della sua storia e dei suoi numeri, rappresenta il solo appuntamento importante in Italia . Secondo Sancassiani, “A favore del ritorno di interesse per le fiere contribuiscono due fenomeni che hanno segnato l’evoluzione recente dell’economia: Internet e l’internazionalizzazione. Entrambi hanno registrato in questi ultimi anni dinamiche inattese: al primo si contrappone l’esigenza insostituibile del rapporto interpersonale; al secondo la globalizzazione. Le fiere possono rappresentare il momento ideale per entrambi”.

“Per un’azienda come la nostra, in graduale, ma continua espansione – sottolinea Daniele Marconi, direttore commerciale Metal Work – Fluidtrans Compomac rappresenta un momento importante di incontro per la propria organizzazione commerciale mondiale e un’occasione di approfondimento tecnico con i principali costruttori europei che da sempre lo visitano”.

Viviana Cortese di Telestar aggiunge che: “La focalizzazione sulle soluzioni specifiche permette agli operatori interessati di conoscere le idee più innovative risparmiando tempo e concentrando la propria attenzione. L’offerta proposta durante la Technology Exhibitions Week si rivela un poker vincente di soluzioni specializzate”.

Tra gli espositori della fiera figura Nadella: “Per l’edizione 2008 mi aspetto che la fiera mantenga la diversificazione dell’offerta nei confronti di Fluidtrans Compomac e cresca in quantità per costituire una vetrina interessante per i progettisti di macchine”, spiega Maurizio Bianchi, amministratore delegato di Nadella.

Fluidtrans Compomac 2008 è promosso da Fiera Milano Tech e Assofluid, Associazione Italiana dei Costruttori e Operatori del Settore Oleoidraulico e Pneumatico, ed è organizzato da F&M Fiere & Mostre. Manifestazione di riferimento per la componentistica oleoidraulica e pneumatica, gode del patrocinio delle maggiori associazioni nazionali e internazionali di settore: AIPI, Associazione Italiana Progettisti Industriali; Cetop, Comitato Europeo delle Trasmissioni Oleoidrauliche e Pneumatiche; Eptda, European Power Transmission Distributors Association ed Eurotrans, Comitato Europeo delle Associazioni dei Costruttori di Ingranaggi e Organi di Trasmissione.
Hiwin: ampliamento programma accessori dei moduli KK
31-01-2008 Per questi moduli sono inoltre disponibili anche set di sensori di posizionamento e di finecorsa. I sensori di prossimità possono essere utilizzati sia come sensori di finecorsa sia come sensori di riferimento. I moduli lineari KK, pronti per l'installazione, constano di una guida lineare e di una vite a ricircolo di sfere integrata nel carrello. Il profilo della guida, chiuso su un lato, conferisce ai moduli elevata rigidità e garantisce ingombro ridotto. Questi moduli sono disponibili anche come sistemi di posizionamento completi, dotati di motori passo passo o di servomotori brushless e di freno integrato. Essi sono forniti in cinque diverse grandezze con lunghezze della guida lineare da 100 a 1380 mm e passi della vite da 1 a 20 mm.
Ucimu-Sistemi per Produrre in visita all’istituto tecnico professionale Alessandro Volta di Busto Arsizio
31-01-2008 L’incontro, avvenuto il 19 gennaio scorso, era volto a favorire il contatto tra i giovani e il settore della macchina utensile che, per contenuto di innovazione dei prodotti e per varietà dei profili professionali ricercati, rappresenta uno dei comparti più interessanti per i giovani che si accingono a entrare nel mondo del lavoro.

In particolare, l’evento si è posto di portare all’attenzione degli studenti e dei genitori i reali contorni di uno dei settori più avanzati e, soprattutto, più ricchi di prospettive occupazionali, come testimonia l’incremento del numero degli addetti: dai poco più di 29.000 del 1996 ai circa 32.000 del 2006.

Quarta per produzione e terza per esportazione, l’industria del comparto rappresenta una delle vere eccellenze del made in Italy, al pari di moda e arredamento, distribuendo all’estero oltre la metà della propria produzione.

La ‘lezione’ proposta ai ragazzi si è aperta con gli interventi del professor Calamusa, docente dell’istituto Volta, e di Stefania Pigozzi, responsabile del Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, che ha illustrato le peculiarità del settore della macchina utensile, che nell’area di Varese, e più in generale della Lombardia, ha la massima concentrazione di unità produttive.

A arricchire l’incontro sono stati i contributi di Simona Svanosio di Obiettivo Lavoro, società specializzata nella ricerca e fornitura di personale, che ha illustrato ai ragazzi come servirsi della agenzia, ben radicata e inserita nel territorio del Varesino e Alto milanese, per inserirsi nel mondo del lavoro al termine degli studi. A seguire gli interventi di un ex-alunno attualmente impiegato in una impresa meccanica e di Flavio Radice, past president Ucimu-Sistemi per Produrre e imprenditore della zona, alla guida di Carnaghi Pietro, società mondiale nel settore dei sistemi di produzione.

L’iniziativa che si è svolta a Busto Arsizio fa parte dell’ampio programma sviluppato da Ucimu-Sistemi per Produrre, e dedicato ai giovani, che comprende anche Orientagiovani, la giornata annuale indetta da Confindustria per l’orientamento degli studenti delle scuole superiori, i premi Ucimu, per i migliori elaborati di laurea in ingegneria, economia, informatica, disegno industriale, scienza della comunicazione, Fabbrica Aperta, la giornata in cui le imprese associate aprono le porte degli stabilimenti produttivi alla visita di studenti e insegnanti, Pianeta Giovani, lo spazio espositivo ospitato da Bi-Mu, la manifestazione biennale del settore, dedicato ai giovani e finalizzato a favorire il contatto con il mondo del lavoro attraverso l’offerta di stage.
Ordini di macchine utensili: nel quarto trimestre crescono del 7,4%
31-01-2008 Nel quarto trimestre 2007, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, ha registrato un incremento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2006, attestandosi a un valore assoluto pari a 111,2 (base 2000=100).

Sul fronte estero, gli ordini raccolti dai costruttori italiani registrano un incremento del 5,1%, per un valore assoluto dell’indice pari a 127,7.

A livello complessivo, nel 2007, l’indice totale degli ordini ha registrato un incremento del 17,1% rispetto al 2006, in virtù sia del positivo riscontro del mercato domestico (+19,4%), sia di quello straniero (+15,8%).

Secondo Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione: “sebbene l’indice complessivo degli ordini raccolti dai costruttori italiani nel 2007 così come quello relativo al solo quarto trimestre siano testimonianza del positivo stato dell’industria italiana di settore, si riscontra un leggera decelerazione nella crescita della domanda da parte degli utilizzatori stranieri, prima di tutto da parte di quelli americani”.

“Secondo i dati di commercio estero ultimi disponibili, infatti, nel periodo gennaio-settembre 2007, le esportazioni italiane di macchine utensili in Usa sono diminuite del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Credo - ha continuato Tacchella - che si tratti di una prima avvisaglia del rallentamento dell’economia americana il cui andamento, per tutto il 2008 anno di elezioni presidenziali, non potrà che essere incerto. Questa situazione, così come lo sfavorevole cambio euro dollaro ormai privo di ogni controllo, rendono e renderanno sempre più difficoltosa la nostra attività di export verso una delle tradizionali aree di sbocco della nostra offerta”.

“Anche in ragione di ciò - ha affermato Alberto Tacchella - agli organi di governo chiediamo la sostituzione del provvedimento degli ammortamenti leggeri, con quello degli ammortamenti liberi per i beni di investimento, unico meccanismo in grado di sostenere realmente i consumi, non soltanto i consumi di beni strumentali, senza gravare particolarmente sulle casse dello stato. Tale misura, infatti, sposta soltanto le entrate fiscali e, di contro, offre maggiore libertà di azione su tutti i mercati alle imprese del settore con ricadute positive sull’intera filiera produttiva”.

“D’altro canto - ha aggiunto Tacchella - le autorità di governo dovrebbero in tutti i modi sostenere con misure e provvedimenti concreti la domanda di beni di investimento la cui incidenza sul Pil del paese potrebbe diventare sempre più determinate anche alla luce del paventato rallentamento della spesa per beni di consumo previsto per l’anno in corso. Le imprese stanno facendo e hanno fatto la loro parte. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora - ha concluso Tacchella - noi imprenditori auspichiamo che questo modo di agire possa essere di esempio anche per la classe politica del paese affinché, con senso di responsabilità, ripristini al più presto l’operatività necessaria per il governo di un paese moderno e industrializzato quale è l’Italia”.
La tecnologia italiana in scena a Steelfab
31-01-2008 L’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione è protagonista della terza edizione di Steelfab, il “Middle East’s only Trade Event that is solely focussed on the Steel Working Industry”, ospitato presso la più moderna struttura espositiva degli Emirati Arabi: l’Expo Centre Sharjah.

La presenza delle imprese italiane al principale appuntamento espositivo dell’area dovrebbe tradursi nel significativo incremento delle vendite negli Emirati, risultate pari, nel 2005, a 16,7 milioni di euro, originati, per il 70% da comparto deformazione.

L’export negli Emirati ha contribuito, con quelli in Iran (28,1 milioni) e in Arabia Saudita (22,8 milioni), a far salire le vendite in Medio Oriente a 92,7 milioni, valore superiore a quello delle esportazioni in Turchia, sesto mercato di sbocco del Made by Italians 2005.

La partecipazione italiana alla mostra è patrocinata da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili robot e automazione, che non tralascia occasione per promuovere il Made by Italians ovunque si presentino buone prospettive per l’offerta italiana.

Ambasciatore della tecnologia italiana nel mondo, Ucimu-Sistemi per Produrre contribuisce al successo del made in Italy di settore fornendo sostegno specialistico alle imprese associate e proponendosi come punto di riferimento per gli utilizzatori di tutto il mondo.

Attraverso il sito di Ucimu, l’associazione e le società operative del “gruppo Ucimu” sono aperte 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, per offrire a tutti i soggetti interessati il più semplice accesso al mondo della macchina utensile.

Vetrina della più avanzata tecnologia Made by Italians, Ucimu propone, accanto a informazioni, approfondimenti, studi e analisi di mercato, il catalogo (in cinque lingue) della produzione delle imprese associate cui si aggiunge l’accesso ai siti delle manifestazioni espositive promosse da Ucimu-Sistemi per Produrre: Bimec, Bi-Mu Mediterranea, Lamiera, Bi-Mu/Sfortec.
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