Edizione N° 46 del 25 marzo 2009 | ilB2B.it

















































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Meccanica, Progettazione e Componentistica
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Edizione N° 46 del 25 marzo 2009


notizie
Autodesk rivela i risultati finanziari del 4° trimestre e di tutto il 2009
12/03/2009 Le perdite diluite Gaap per azione registrate nel quarto trimestre sono ammontate a 0,47 dollari, in confronto con guadagni di 0,40 dollari per azione diluita ottenuti nel quarto trimestre dell’anno scorso. Sempre nel quarto trimestre 2009, i guadagni diluiti non Gaap per azione hanno totalizzato 0,31 dollari, rispetto a 0,52 dollari per azione diluita conseguiti nel quarto trimestre dell’anno precedente. In questo senso, i guadagni diluiti non Gaap per azione escludono un onere improduttivo al lordo di imposte di 0,56 dollari correlato principalmente a una riduzione nel carico dell’avviamento del segmento commerciale Media and Entertainment dell’azienda: 0,18 dollari per spese di ristrutturazione, 0,08 dollari per spese di compensazione basate su capitale azionario, 0,11 dollari per l’ammortamento di beni immateriali associati ad acquisizioni e ad operazioni di ricerca e sviluppo in-process, nonché l’impatto fiscale compensativo di 0,15 dollari relativo a queste voci.
Quanto all’anno fiscale 2009, gli introiti hanno registrato la cifra record di 2.315 miliardi di dollari, un aumento del 7% paragonato all’anno fiscale 2008, con redditi netti pari a 184 milioni di dollari, o 0,80 dollari per azione diluita, su base Gaap, e a 448 milioni, o 1,95 dollari per azione diluita, su base non Gaap.
Dall’assemblaggio a Confindustria
14/03/2009 La nomina di Viscardi - che succede a Rita Melocchi, presidente nell'ultimo quadriennio - è arrivata insieme alla nomina del nuovo consiglio direttivo del Comitato Piccola Industria di Bergamo. Gianluigi Viscardi è presidente di Cosberg di Terno d'Isola, una delle aziende di primo piano nel panorama europeo dell’assemblaggio e dalla meccatronica. Ha ricoperto fino a oggi la carica di vicepresidente del Comitato.
Bosch Rexroth chiude il 2008 con un fatturato consolidato di 5,9 miliardi di euro, in crescita del 9,8% rispetto all’esercizio precedente
25/03/2009 La crescente domanda dei prodotti Bosch Rexroth ha avuto anche un effetto positivo sull’andamento dell’occupazione: il numero dei dipendenti è aumentato di oltre 2.000 unità, raggiungendo quota 35.300.

“Gli sviluppi estremamente positivi conseguiti in Europa e Asia hanno favorito la crescita del fatturato dell’azienda” ha commentato Albert Hieronimus, presidente di Bosch Rexroth, che ha aggiunto: “tra i settori che hanno fatto registrare i più elevati tassi di crescita, si segnalano l’idraulica industriale e mobile, l’eolico e le energie rinnovabili”.

Per quanto riguarda il 2009, Rexroth, pur tenendo conto del grave momento di recessione economica mondiale, si pone come obiettivo quello di garantire i posti di lavoro per tutto il proprio personale e di mantenere alto il livello degli investimenti in ricerca e sviluppo per far fronte alle richieste di mercati sempre più ampi e dinamici.

Per l’anno in corso si prevedono sviluppi positivi. “L’aumento a livello mondiale della rete di impianti per la produzione di energie rinnovabili è sicuramente un fattore positivo per la nostra attività” ha commentato Hieronimus. “Con il nuovo stabilimento di Norimberga e l'ampliamento della produzione presso la sede di Pechino, Bosch Rexroth sta incrementando le proprie capacità produttive nel settore dei sistemi di trasmissione per i generatori eolici. Inoltre paesi come India, Cina e America stanno provvedendo ad aumentare il numero di impianti di energia eolica, con l’obiettivo di contrastare l'aumento dei costi legati all’energia e ridurre le emissioni di CO2”. Grazie ai suoi avanzati e innovativi sistemi di trasmissione e alle soluzioni di azionamento, Bosch Rexroth può ricoprire un ruolo da protagonista per la crescita di tale mercato.
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Autodesk rivela i risultati finanziari del 4° trimestre e di tutto il 2009
12/03/2009 Le perdite diluite Gaap per azione registrate nel quarto trimestre sono ammontate a 0,47 dollari, in confronto con guadagni di 0,40 dollari per azione diluita ottenuti nel quarto trimestre dell’anno scorso. Sempre nel quarto trimestre 2009, i guadagni diluiti non Gaap per azione hanno totalizzato 0,31 dollari, rispetto a 0,52 dollari per azione diluita conseguiti nel quarto trimestre dell’anno precedente. In questo senso, i guadagni diluiti non Gaap per azione escludono un onere improduttivo al lordo di imposte di 0,56 dollari correlato principalmente a una riduzione nel carico dell’avviamento del segmento commerciale Media and Entertainment dell’azienda: 0,18 dollari per spese di ristrutturazione, 0,08 dollari per spese di compensazione basate su capitale azionario, 0,11 dollari per l’ammortamento di beni immateriali associati ad acquisizioni e ad operazioni di ricerca e sviluppo in-process, nonché l’impatto fiscale compensativo di 0,15 dollari relativo a queste voci.
Quanto all’anno fiscale 2009, gli introiti hanno registrato la cifra record di 2.315 miliardi di dollari, un aumento del 7% paragonato all’anno fiscale 2008, con redditi netti pari a 184 milioni di dollari, o 0,80 dollari per azione diluita, su base Gaap, e a 448 milioni, o 1,95 dollari per azione diluita, su base non Gaap.
Dall’assemblaggio a Confindustria
14/03/2009 La nomina di Viscardi - che succede a Rita Melocchi, presidente nell'ultimo quadriennio - è arrivata insieme alla nomina del nuovo consiglio direttivo del Comitato Piccola Industria di Bergamo. Gianluigi Viscardi è presidente di Cosberg di Terno d'Isola, una delle aziende di primo piano nel panorama europeo dell’assemblaggio e dalla meccatronica. Ha ricoperto fino a oggi la carica di vicepresidente del Comitato.
Bosch Rexroth chiude il 2008 con un fatturato consolidato di 5,9 miliardi di euro, in crescita del 9,8% rispetto all’esercizio precedente
25/03/2009 La crescente domanda dei prodotti Bosch Rexroth ha avuto anche un effetto positivo sull’andamento dell’occupazione: il numero dei dipendenti è aumentato di oltre 2.000 unità, raggiungendo quota 35.300.

“Gli sviluppi estremamente positivi conseguiti in Europa e Asia hanno favorito la crescita del fatturato dell’azienda” ha commentato Albert Hieronimus, presidente di Bosch Rexroth, che ha aggiunto: “tra i settori che hanno fatto registrare i più elevati tassi di crescita, si segnalano l’idraulica industriale e mobile, l’eolico e le energie rinnovabili”.

Per quanto riguarda il 2009, Rexroth, pur tenendo conto del grave momento di recessione economica mondiale, si pone come obiettivo quello di garantire i posti di lavoro per tutto il proprio personale e di mantenere alto il livello degli investimenti in ricerca e sviluppo per far fronte alle richieste di mercati sempre più ampi e dinamici.

Per l’anno in corso si prevedono sviluppi positivi. “L’aumento a livello mondiale della rete di impianti per la produzione di energie rinnovabili è sicuramente un fattore positivo per la nostra attività” ha commentato Hieronimus. “Con il nuovo stabilimento di Norimberga e l'ampliamento della produzione presso la sede di Pechino, Bosch Rexroth sta incrementando le proprie capacità produttive nel settore dei sistemi di trasmissione per i generatori eolici. Inoltre paesi come India, Cina e America stanno provvedendo ad aumentare il numero di impianti di energia eolica, con l’obiettivo di contrastare l'aumento dei costi legati all’energia e ridurre le emissioni di CO2”. Grazie ai suoi avanzati e innovativi sistemi di trasmissione e alle soluzioni di azionamento, Bosch Rexroth può ricoprire un ruolo da protagonista per la crescita di tale mercato.
notizie
Da gennaio la nuova RMO, una sfida al passo con i tempi
19/03/2009 Si tratta di un numero estremamente importante, per due precise ragioni. La prima ragione è legata al periodo di uscita, un periodo di estrema incertezza che - ahimè come tutti ben sappiamo - sta condizionando e trasformando l’intero mondo economico, sociale e industriale. La seconda è che questo numero concretizza gli sforzi e gli investimenti che l’Editore ha voluto sostenere proprio in un periodo come l’attuale.

La duplice importanza a cui si accennava è dunque evidente: anziché giocare d’attesa, facendosi sopraffare dalla tentazione di tirare i remi in barca, l’Editore ha voluto investire, ritenendo il momento propizio a incarnare nel nuovo progetto le profonde trasformazioni che stanno interessando il mercato.

La nuova RMO è caratterizzata da un format editoriale rinnovato nei contenuti e nella presentazione, espressamente studiati per andare incontro alle necessità di informazione e aggiornamento che oggi come oggi sono in costante evoluzione pressoché ovunque e per tutti i lettori. Mai come ora ciò risulta di così spiccata attualità, se si pensa ai professionisti, ai tecnici, ai consulenti che operano nel comparto della meccanica, un settore che da qualche anno ha subìto - e sta ancora subendo - importanti e profonde trasformazioni, dal punto di vista tecnologico ma, soprattutto, economico. Un settore, dunque, le cui esigenze di informazione sono via via mutate di pari passo con l’evoluzione del mercato.

Nella sezione Imprese e Mercati, la prima corposa parte che si incontra sfogliando la Rivista, si è scelto di dare ampio spazio alle tematiche di più stretta attualità legate alle strategie di business e agli scenari economico-finanziari, con articoli, approfondimenti e inchieste che ospitano, oltre ai dati e alle relative analisi, i commenti rilasciati dai protagonisti del mercato: imprenditori, segretari e presidenti di associazioni, funzionari di agenzie governative ecc. Ogni mese in diretta collaborazione con l’ICE, più precisamente con i funzionari responsabili dei vari uffici locali, sarà pubblicata una scheda Paese con l’obiettivo di fornire, per quella specifica nazione, un quadro di sintesi relativamente ai macroscenari economici e legislativi che la caratterizzano.

Come è anche intuibile da ciò che appare in copertina, ampio spazio è dedicato ai personaggi, dando voce alle loro esperienze, opinioni e strategie. All’interno di RMO vi è inoltre spazio per interviste e inchieste di mercato, su tutti quei temi che potremmo definire attinenti la più stretta attualità del momento.

Non mancano, ovviamente, le informazioni riguardanti gli aspetti più squisitamente tecnici. Gli articoli contenuti nella sezione Tecnologia e Produzione, di cui idealmente si compone la seconda parte della Rivista, sono infatti focalizzati sulle tematiche riguardanti le tecnologie e le apparecchiature attualmente disponibili per la lavorazione dei manufatti in metallo. Il tutto, però, senza scendere in tecnicismi esasperati, ma con l’obiettivo di introdurre il lettore a quelle che potremmo definire le principali caratteristiche e potenzialità che queste ultime offrono alla moderna fabbrica manifatturiera e ai processi produttivi che ivi si sviluppano.

Per maggiori informazioni:
Redazione: Luca Rossi - luca.rossi@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.542
Commerciale: Giuseppe DeGasperis - Giuseppe.degasperis@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.523
Marketing: Daniela Asti - daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.513
Sonde a sfioramento Renishaw utilizzate su macchine utensili a Cnc
25/03/2009 Tom Forsyth, direttore generale della Divisione Machining di Mekall (già Fortec), non riesce a capire come si possa acquistare una macchina utensile a Cnc senza sonde Renishaw. Per quanto lo riguarda, egli già possiede dodici macchine Haas, tutte equipaggiate con sonde montate su mandrini per la regolazione pezzi, e si ritiene egregiamente dotato per ampliare il lavoro in subappalto di Mekall.

In seguito all’introduzione delle sonde a sfioramento, i tempi totali dei cicli di lavorazione, infatti, sono stati ridotti, diminuendo drasticamente i tempi di regolazione e rendendo altamente ripetibile l’intero processo, accorciando inoltre, nello stesso tempo, i tempi di sviluppo.

Ora fornitore chiave di un crescente numero di clienti impegnati nei settori della difesa, aerospaziale, medicale e delle telecomunicazioni, Mekall è anche il partner di fabbricazione e il fornitore della società sorella Teknek, un produttore mondiale di macchinari per la pulizia di nastri e di fogli a contatto, con oltre 15.000 installazioni presenti in tutto il mondo, comprendenti molti dei principali impianti manifatturieri globalmente esistenti, dove i sistemi Teknek consentono di migliorare in modo significativo le rese in applicazioni concernenti fabbricazioni quali tecnologie a montaggio superficiale, schede a circuito stampato, vetri automobilistici, energia solare, stampe/conversioni. Una recente installazione di questo tipo si trova presso uno degli impianti europei di Sony dove è utilizzata per realizzare schede in tecnologia a montaggio superficiale per svariati televisori a schermo piatto Sony.
Sistemi di saldatura Fronius
25/03/2009 Una produzione caratterizzata da componenti saldati in acciaio e alluminio, spesso estremamente lunghi e pesanti e a tenuta d’acqua, vento e agenti atmosferici. La gamma di prodotti di J&K Industriemechanik include pezzi fino a 20 m di lunghezza e 5.000 t di peso, con lamiere spesse fino a 250 mm. Le condizioni ambientali marittime impongono requisiti elevati in fatto di resistenza, per esempio chimica, climatica e dinamica, delle strutture saldate. I giunti di saldatura estremamente lunghi, ottenuti mediante processi termici, devono necessariamente mostrare solidità, minima deformazione del materiale e superfici “pulite”.

Grazie a una gestione della qualità che non ammette compromessi, l’azienda di Gerhard Kremer riceve grosse ordinazioni, attirando per di più i clienti della concorrenza “a basso costo”. Spiega Kremer: “Da noi si lavora su tre turni. Prestazioni, affidabilità e assistenza di qualità sono indispensabili: per questo abbiamo scelto Fronius come fornitore esclusivo dei sistemi di saldatura”. Per meglio comprendere il concetto di prestazione, basta osservare i dati quantitativi caratteristici: J&K lavora annualmente ca. 2.000 t di acciaio, 100 t di alluminio e oltre 50 t di filo animato e per saldatura.

Il parco macchine di J&K include undici generatori TransSynergic 4000, due TransSynergic 5000 e sette TransPuls Synergic 5000, con una corrente di saldatura massima di 500 A: dotazione ideale per eseguire processi di saldatura Mig/Mag (metallo-gas inerte) su lamiere spesse fino a 250 mm. Gli stessi sistemi, nel campo di potenza inferiore, sono impiegati nelle fasi preliminari e di puntatura.

Quando la potenza si fa elevata, è importante ridurre il consumo energetico: l’inverter di TransPuls Synergic 5000 assorbe per esempio una potenza a vuoto di soli 100 W circa, rispetto ai 2.000 W dei tradizionali inverter in cascata. Altro vantaggio di questi generatori digitali: sono in grado di funzionare con diverse opzioni e componenti di sistema compatibili. Ciò consente di ottimizzare numerosi processi in cantiere, a garanzia di una flessibilità elevata.
Al via il roadshow Siemens sul tema Motion Control
25/03/2009 Dal titolo dell’iniziativa “Soluzioni per incrementare la produttività delle macchine utensili” si evincono i temi che saranno sviluppati nel corso degli incontri.

Siemens è in grado di offrire ai clienti un’offerta completa di soluzioni in grado di ottimizzare i processi produttivi, riducendo i tempi di fermo macchina attraverso servizi di attività manutentiva sia preventiva sia predittiva. Il programma del roadshow prevede dunque lo sviluppo e l’approfondimento di queste tematiche oltre a un’accurata presentazione del portafoglio prodotto Siemens per il motion control: dalla gamma di controlli numerici (Sinumerik), agli azionamenti (Simodrive/Sinamics) fino alle soluzioni Cad/Cam.

Questo il calendario dell’evento itinerante che prevede cinque tappe: 26 marzo a Parma (Hotel San Marco), 2 aprile ad Avellino (Bel Sito Hotel ‘Le due Torri’), 16 aprile a Borgomanero (Ristorante Hotel San Francesco), 23 aprile a Padova (Hotel Campanile) e infine 7 maggio a Lucca (Hotel Villa San Michele).
Innovazione e sviluppo nel rispetto dell’ambiente con il magnesio
25/03/2009 Il Consorzio Sinergitec (Sinergie Tecnologiche) ambisce a cambiare il concetto della fonderia tradizionale delle leghe di magnesio, tramutandola in una fabbrica manifatturiera ecosostenibile, caratterizzata da un ciclo fortemente integrato e da un in-cell recycling della materia prima. È un obiettivo ambizioso che questo consorzio no-profit mira a raggiungere attraverso la promozione della tecnologia Thixomolding nella filiera della lavorazione delle leghe di magnesio.

Il processo consiste nella rapida trasformazione della materia prima a un pezzo in forma finita. Il materiale è introdotto nella macchina in forma di granuli, viene portato a uno stato semisolido e poi iniettato nello stampo. Si utilizza la medesima tecnologia impiegata nella produzione di manufatti in plastica, ma con il più basso consumo energetico possibile per un processo di fabbricazione di un componente realizzato in materiale metallico, in assenza di gas nocivi per l’ambiente, ottenendo elevate proprietà meccaniche del materiale. Tutto il ciclo di lavoro è automatizzato senza necessità di passaggi intermedi di finitura del prodotto. La diffusione di questa tecnologia è ragguardevole, anche se limitata ai paesi del Nord America e Asia; in Europa l’ingresso ufficiale è avvenuto da meno di due anni.

La riduzione di costi è spiegata in termini di un’elevata produttività, di un basso scarto sui pezzi, di consumi energetici molto contenuti per chilogrammo di prodotto finito, della compressione della linea di manifattura, grazie all’azzeramento della logistica necessaria alla gestione delle operazioni secondarie. Sono significativi anche i benefici in termini di sicurezza, di pulizia del posto di lavoro e l’alta specializzazione delle risorse umane.

Il Consorzio Sinergitec coopera sia con Centri di studio specifici (quali il Centro Studi Magnesio di Assomotoracing, il nascente Comitato Tecnico dei Processi in Semisolido dell’Associazione Italiana di Metallurgia), sia con diverse associazioni attive nei più svariati settori applicativi. L’attività di questo network sinergico passa attraverso la fase chiave della ricerca e sviluppo, che è distribuita per competenze tra le aziende, università e centri di ricerca. Il network è completato dalla collaborazione strategica del ThiMag Scientific Pole, un polo tecnico-scientifico inter-universitario coordinato dal Politecnico di Milano, con l’apporto dell’Università di Brescia e di altre università estere.
Istruzioni per ottimizzare lo spazio. In verticale
26/03/2009 A differenza dei tradizionali magazzini verticali, realizzati con una sola colonna di contenitori di grandi dimensioni, Silo2 è in grado di offrire perfetta adattabilità alle reali esigenze di magazzino e una soluzione più rapida e tempestiva nelle operazioni di picking.

Il nuovo verticale a vassoi traslanti è dotato di un sistema di movimentazione che agisce su tre assi (orizzontale, verticale e di deposito vassoi) e consente una configurazione sia nella versione monocolonna che pluricolonna, fino a un massimo di otto colonne.

Il design modulare permette di realizzare magazzini dimensionati rispetto a ogni esigenza di spazio e di portata. Ecco perché questo straordinario sistema propone quasi un miliardo di configurazioni possibili, il tutto assolutamente di serie.

Inoltre lo stoccaggio dei vassoi posizionati verticalmente sui due lati della macchina genera la massima ottimizzazione dello spazio in altezza (fino a 15 m) impegnando superfici limitate.
Grazie all’ausilio di un traslo elevatore centrale sarà possibile prelevare orizzontalmente e movimentare verticalmente i vassoi indirizzandoli verso una o più baie di lavoro dotate di postazione Pc utili alla gestione e al controllo del magazzino.

Dalla combinazione delle due tipologie di portata (250 e 400 kg) e i 105 vassoi traslanti differenti per dimensione, è possibile gestire articoli aventi peso specifico anche molto elevato (da 104 a 1.111 kg) e di qualsiasi materiale.

Ogni vassoio si estende da un minimo di 600 a un massimo di 2.000 mm in larghezza e da 600 a 1.200 mm in profondità e presenta una struttura di base attrezzabile con spondine e separatori rimovibili di varia altezza, da sostituire al modificarsi delle esigenze nel tempo.
Disponibile il nuovo catalogo DPM: un vero utensile per gli ingegneri
26/03/2009 Il catalogo contiene dettagli di un’ampia gamma di motori passo-passo e brushless che sono disponibili a un prezzo davvero competitivo.

Le eccellenti performance di questi motori così come il rapporto ottimale taglia/coppia garantiscono un’eccellente precisione di posizionamento e ripetibilità del movimento per tutte le applicazioni. I nuovi prodotti del 2009 includono motori passo-passo ibridi, motori Brushless e motori con elettronica integrata.

Tra i motori passo-passo ibridi il nuovo motore 86SH96 con coppia di 7Nm. Con questo prodotto, la gamma dei motori passo-passo ibridi DPM è una delle più complete sul mercato e può offrire motori con angolo di passo da 0,9° e 1.8° ed una coppia da 17 mNm fino a 30 Nm.

Tra i motori brushless le nuove quattro taglie 22 mm, 33 mm, 36 mm e 42 mm, versione tonda. I motori brushless sono ora disponibili in otto diverse taglie ognuna delle quali strutturata in diverse lunghezze in grado di offrire la giusta soluzione per specifiche applicazioni. Coppie da 8 mNm fino a 2,1 Nm.

I motori con elettronica integrata riportano le taglie 28 mm, 33 mm, 42 mm e 57 mm con azionamento per il controllo in velocità a bordo.

Il catalogo è disponibile anche on line.
Il futuro non aspetta: Fluidtrans Compomac 2010 coglie la sfida
26/03/2009 Innovazione e ricerca tecnologica: sono sicuramente questi gli ingredienti chiave della ricetta più efficace nell’attuale contesto economico, la scelta strategica su cui puntare, la chiave di volta per essere pronti a ripartire. E che si concretizzano in prodotti e soluzioni in grado di assicurare al mondo industriale vantaggi importanti come risparmio energetico, sicurezza, flessibilità, ottimizzazione dei costi.

Proprio queste tematiche saranno le linee guida della prossima edizione di Fluidtrans Compomac, la biennale internazionale dedicata a potenza fluida, trasmissione di potenza e meccatronica, che si terrà a fieramilano dal 4 al 7 maggio 2010, quando, secondo economisti, società di consulenza ed esperti internazionali, ripartirà la ripresa economica.

Con il Fluidtrans Compomac si rinnova un appuntamento che da oltre 40 anni vede la comunità internazionale degli operatori del settore protagonista, un’occasione unica per ritrovarsi, approfondire le dinamiche economiche del mercato, ascoltare i propri clienti per capire cosa è successo in seguito ai macro-cambiamenti economici in atto, presentare novità e potenzialità di un’offerta tecnologica dalle prestazioni sempre più elevate e che si spinge continuamente alla conquista di nuovi campi applicativi.

L’ultima edizione di Fluidtrans Compomac, che si è tenuta nel maggio del 2008, ha registrato 37.970 presenze di operatori, per il 28% provenienti dall’estero, da 87 Paesi: una dimostrazione tangibile dell’interesse vivo per un appuntamento indispensabile per fotografare la realtà di un settore importante per il made in Italy. Secondo Assofluid, l’associazione che raccoglie i costruttori e gli operatori italiani del settore oleoidraulico e pneumatico, la produzione e il mercato della potenza fluida in Italia sono infatti i secondi in Europa e tra i primi cinque al mondo.

Seconda manifestazione in Europa per il suo settore, Fluidtrans Compomac si prepara all’edizione 2010 cogliendo in primo ruolo la sfida internazionale. Già oggi promotori e organizzatori stanno lavorando alla sensibilizzazione di mercati strategici, con particolare attenzione a Brasile, India, Cina, Messico, Russia, caratterizzati da trend di crescita ancora fortemente positivi, e Usa e Canada, dove l’evoluzione tecnologica rappresenta il plus principale, attraverso iniziative differenziate per i singoli contesti geografici e una sempre più stretta collaborazione con le maggiori associazioni di settore - da Cetop a Eurotrans -, le Camere di Commercio italiane all’estero e la rete estera di Fiera Milano.

Forte delle positive conferme ricevute da espositori e visitatori, Fluidtrans Compomac 2010 si svolgerà nuovamente all’interno della TEW, la Technology Exhibitions Week, in contemporanea a Bias (Biennale Internazionale dell’Automazione, Strumentazione, Microelettronica e Ict per l’Industria) e Mechanical Power Transmission & Motion Control (Biennale Internazionale dei Sistemi di Controllo del Movimento, Tecniche di Azionamento e Trasmissioni Meccaniche). Cambierà invece strategicamente la collocazione del settore manutenzione: considerandola parte integrante dello sviluppo, della progettazione, della costruzione e dell’utilizzo di un componente, saranno presentate soluzioni su misura per i differenti campi di applicazione all’interno di ciascuno dei tre Saloni.
La seconda edizione di Mecforpack in programma a Bologna il 12 e 13 novembre 2009
26/03/2009 Mostra convegno dedicata a meccanica di precisione, materiali innovativi, engineering & tecnologie, elettronica, componentistica per la progettazione e produzione di macchine automatiche e sistemi di confezionamento, che si propone anche nel 2009 nella sua sede ideale, quella del quartiere fieristico di Bologna, proprio al centro della “packaging valley” italiana.

La manifestazione presenta elementi di novità già dalla data di svolgimento, passata dall’inizio di giugno a metà novembre in risposta alle sollecitazioni provenienti dagli operatori del settore e per una più adeguata collocazione nel calendario internazionale delle manifestazioni fieristiche B2B.
Altra novità di particolare rilievo sarà la presenza, direttamente nell’area espositiva, dei più importanti produttori di macchine automatiche, impianti e sistemi per il confezionamento.

GD, Ima Group, Marchesini Group, Marzorati TI, Sacmi, Tetra Pak, i cui rappresentanti fanno parte del Comitato tecnico-scientifico di Mecforpack, hanno confermato l’intenzione di avvalersi di un proprio stand atto a favorire le attività di comunicazione e gli incontri tra i loro responsabili tecnici e acquisti e i potenziali fornitori, cioè gli espositori protagonisti di questa rassegna.

Il programma convegnistico, particolarmente apprezzato nella prima edizione per la ricchezza delle tematiche e la qualità degli interventi, si articolerà su una griglia di oltre trenta argomenti di estrema attualità. Da segnalare anche “Mecforpack Selection”, riconoscimento istituito per premiare le aziende che esporranno l’innovazione più interessante.
prodotti
Redex Andantex: DualDrive, soluzione con controllo a pignone e cremagliera
25/03/2009 Obled-Sacsum, un’azienda Socom Metallurgy, ha una reputazione sul mercato internazionale come produttore di dispositivi complessi ad alto valore aggiunto. Per soddisfare questa sua strategia industriale, ha deciso di rinnovare la sua alesatrice e fresatrice ad alta capacità per renderla, con un piccolo investimento, una macchina utensile dinamica tra le più precise del mercato.

L’alta velocità è una caratteristica fondamentale per questo tipo di macchina di grande capacità considerato che può lavorare di continuo sullo stesso prodotto per tre settimane. Essa contribuisce in maniera diretta alla redditività dell’intero reparto di produzione. Da notare che il costo di questo modello rinnovato è di 6 o 7 volte inferiore a quello di una macchina nuova equivalente.

Dopo aver investito nell’ultima generazione di controllo numerico, Obled-Sacsum ha dedicato i suoi sforzi di ricerca nei benefit legati alla produzione e alla precisione. Chiaramente in quest’area sono i drive meccanici ad aver largamente contribuito al miglioramento delle performance della macchina.

L’asse più importante è l’asse X, che presenta una corsa di 10.000 mm ed è il motivo per cui l’azienda ha deciso di installare un sistema con controllo a pignone e cremagliera DualDrive di Redex Andantex. Dual Drive è studiato appositamente per assecondare la domanda di una migliore precisione, grazie a due caratteristiche fondamentali: una grande compattezza e rigidità, oltre ai normali standard che permettono un servocomando garantito e continuo fino al peso limite di 100 t; zero ‘reazione contraria’, eliminata grazie all’uso di due pignoni - uno per comandare gli assi e uno per precaricare.

In un sistema di questo tipo, due riduttori universali montati parallelamente sono accoppiati elettricamente. Il precarico elettrico utilizza un servomotore per guidare ciascun riduttore, in modo da applicare simultaneamente una forza rotatoria frizionale ai due pignoni (per eliminare la reazione contraria) e una forza rotatoria risultante per tutto il sistema di comando.
Zero-Max: raccordi per pompe idrauliche a spostamento fisso azionate da servomotori
25/03/2009 Sono caratterizzati da esclusive qualità di progettazione che sono robuste allo scopo di garantire che le applicazioni relative alle pompe idrauliche siano affidabili e produttive. Sono stati progettati in modo che la parte di lavoro fosse realizzata in un materiale composito. Il design a disco composito può resistere ai maltrattamenti e alle sollecitazioni ai quali sia sottoposto un servomotore, “a qualsiasi cosa un sistema per l’azionamento di pompe a velocità variabile venga soggetto”, rivelano progettisti Oem, che rendono inoltre noto che i raccordi CD consentono a questi sistemi non solo di comportarsi bene in ambienti di laboratori di prova, ma, elemento più importante, anche nei reparti di produzione.

Sono disponibili in modelli a uno o due mozzi di alluminio flessibile con o senza sedi per chiavette, dove le versioni a un mozzo presentano un intervallo di capacità di coppie da 40 a 1436 Nm e oltre, con valori nominali in termini di velocità da 4400 a 17.000 g-m.

Tutti i raccordi CD sono rispettosi dell’ambiente e sono costruiti con materiali conformi alle direttive RoHS.
Servotecnica: BX4 2232 è un sistema di controllo integrato miniaturizzato
25/03/2009 Servotecnica presenta il modello BX4 2232, un servomotore che si avvale delle tecnologie più evolute (alcune sviluppate da Faulhaber), con design modulare basato su pochi componenti e totalmente privo di adesivi.

Tra le peculiarità principali di questa serie sono sicuramente da evidenziare le dimensioni compatte, la concezione a 4-poli con elevata coppia continua fino a 12 mNm, la linearità operativa e il basso livello di rumore.

Grazie alla commutazione elettronica, la Serie BX4 ha una durata maggiore rispetto alle versioni meccaniche. La flessibilità di concetto di questa serie consente anche di avere versioni con regolatore di velocità o encoder integrato. La variante con encoder è disponibile con quattro risoluzioni differenti pre-impostate: 32, 64, 128, 256 ppr.

Oltre alla regolazione meccanica della velocità, il nuovo riduttore della Serie 22F permette un aumento della coppia temporanea fino a 1.500 mNm e si combina, a seconda del diametro, con il nuovo riduttore epicicloidale Faulhaber in metallo della serie 22F con 21 rapporti di riduzione.

Il modello 2250, rappresenta la versione “lunga” della Serie BX4: 22 mm di diametro, 50 mm di lunghezza; coppia continua di 23 mNm e velocità di rotazione fino a 9.000 min-1. Anche questa versione offre l’opzione con regolatore di velocità di rotazione o encoder integrato e si combina, a seconda del diametro, con il nuovo riduttore epicicloidale Faulhaber in metallo della serie 22F con 21 rapporti di riduzione.
Hbm: cella di carico con qualità C6
26/03/2009 L’ultimo prodotto immesso sul mercato da Hbm è una cella di carico per piattaforme precix con 6000 valori suddivisi nel campo di taratura, classificata come qualita’ C6, secondo Oiml R60.

Questo tipo di cella presenta notevoli vantaggi rispetto a quelle standard con 3.000 valori suddivisi. Prima di tutto costi minori grazie a una maggiore flessibilità. Infatti, invece di impiegare più bilance, in funzione dei diversi campi di pesatura e dei differenti livelli di precisione richiesti, è sufficiente una sola bilancia con precix.

Dove erano necessarie due bilance, una con campo di pesatura di 15 kg con 5 g di intervallo e l’altra con 30 kg/10 g, ne basta una sola con campo di pesatura 30 kg/5 g dotata anche di selettore di intervallo.

Altro vantaggio è nelle applicazioni per le quali non è prescritto l’impiego di bilance soggette a verifica. Con la qualità C6 si ottiene una precisione di pesatura molto maggiore, soprattutto nel caso di processi di pesatura con cambiamenti di temperatura.
Kabelschlepp: gamma completa di guaine portacavi a protezione totale
26/03/2009 La serie Tubes ha coperchi in poliammide e in alluminio che assicurano protezione totale da sporcizia, usura e danni alla catena e ai cavi alloggiati.

A questa serie appartengono sia le guaine portacavi Uniflex, completamente in poliammide, che presentano larghezze fisse e una esecuzione protetta da entrambi i lati, sia quelle portacavi multi variabili ed estremamente robuste della serie MT con coperchi in alluminio nella variante RMD e con coperchi in poliammide nella variante RDD con larghezze variabili con passo di 8 e 16 mm.

Il sistema di coperchi della serie Master H, ottimizzata nel peso e silenziosa grazie a un sistema di ammortizzatori interni, combina la stabilità di traversini in alluminio con il peso ridotto dei coperchi in poliammide.

I modelli della serie Master L, particolarmente leggera e silenziosa, sono realizzabili con coperchi in poliammide con larghezze variabili con passo di 25 mm e sono l’ideale per applicazioni autoportanti.

Le guaine della serie XLT, con sistema di coperchi in alluminio, dispongono di un’altezza interna particolarmente elevata e sono utili per applicazioni in condizioni estreme. Sono anche abbinate a catene portacavi in acciaio.

Per la protezione dei conduttori da trucioli roventi e in caso di eccessiva sporcizia, le catene portacavi possono essere fornite con nastro di copertura in acciaio con una larghezza fino a 1.000 mm.

Infine, alla gamma delle guaine appartengono la guaina flessibile Mobiflex e il Designer-Tube Conduflex con protezione totale mediante telai in acciaio e fascette in poliammide rinforzato con fibre di vetro.
Maxon motor: EPOS2 Module 36/2 per Oem
26/03/2009 Un anno fa maxon motor presentò l’ultima generazione di controlli di posizionamento intelligenti: l’EPOS2, un controllo di posizionamento digitale progettato per sviluppare motori DC con e senza spazzole con encoder. L’EPOS2, dotato di tecnologia del processore di segnali digitale a 32-bit, era stato proposto come la soluzione capace di supportare funzionalità di controllo del movimento consentendo di eseguire con efficienza algoritmi matematici complessi.

Oggi questa famiglia di prodotti è stata ulteriormente ampliata con l’inserimento di un altro controllo di posizionamento: l’EPOS2 Module 36/2. Si tratta di un modulo plug-in ad altre prestazioni ed estremamente flessibile: tra l’altro può operare come controllo di posizione, ma anche come controllo di velocità.

Con una dimensione di soli 54 x 28 x 9 mm e una potenza di 36 V e 2 A, questo modulo, come tutti i modelli EPOS, viene realizzato secondo gli standard CANopen e con funzione gateway da interfaccia USB o RS232.

maxon motors offre il prodotto comprensivo di Starter Kit che incluse anche un’Evalutation Board per un sistema a singola asse. In aggiunta è disponibile una documentazione specifica per assistere i progettisti Oem nello sviluppo di schede madre per sistemi multi-asse.

La ricchezza di modalità operative di EPOS2 Module 36/2 consente un utilizzo flessibile in ogni tipo di sistema di propulsione nella tecnologia di automazione e nella meccatronica, come nel campo della robotica. È quindi particolarmente adatto alle esigenze degli Oem.
M.D. Micro Detectors: innovativi sensori cilindrici della serie FQ
26/03/2009 Negli ultimi anni l’azienda si è focalizzata sull’innovazione e sulla collaborazione con importanti realtà del panorama industriale internazionale con l’obiettivo di trasferire tecnologie proprie dell’automazione industriale verso settori caratterizzati da altissimi volumi, come quello degli elettrodomestici.

È in questo concetto che rientra la recente presentazione dei sensori fotoelettrici serie FQ, concepiti pensando al loro utilizzo in spazi ristretti.

Il corpo, infatti, presenta una lunghezza sensibilmente inferiore - circa un 30% in meno rispetto alle versioni cilindriche di largo consumo - mantenendo buone prestazioni.

Altrettanto elevato è il livello di affidabilità; la realizzazione sia con corpo plastico sia con corpo metallico completamente resinato permette al sensore fotoelettrico della serie FQ di sopportare le condizioni d’uso più dure.

Diversi i modelli disponibili: da quelli a riflessione diretta con distanza di lavoro fino a 1.500 mm, a quelli polarizzati con distanza di lavoro fino a 4 m, ai catarifrangente che possono arrivare fino a 5 m, per finire con quelli a barriera proiettore/ricevitore fino a 20 m.

Le versioni dotate di ottica radiale, con il rinvio a specchio, possono essere inserite direttamente nelle guidebordo di rulliere o nastri senza occupazione laterale.

Tutti i sensori della serie FQ sono caratterizzati da installazione semplice e immediata.
software
Fiera Milano Editore - planning eventi 2009
24-03-2009 • VfM - Vision for Manufacturing
Mostra-Convegno focalizzata sulla tecnologia della visione artificiale.
11 giugno 2009 - Quark Hotel di Milano

• Control & Communication
Soluzioni hardware e software per l'automazione distribuita.
L’evento sarà organizzato su due location:
23 settembre 2009 – Palacongressi di Rimini
29 settembre 2009 – Sheraton Nicolaus di Bari


• Focus Embedded
7a edizione della mostra convegno incentrata sul mercato Embedded.
17 novembre 2009 - Quark Hotel di Milano

Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Marketing - div. Technology:
Daniela Asti - daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.513
Katia Minniti - katia.minniti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.511
Emo Milano 2009: molte le imprese già iscritte, facilitazioni per i costruttori più piccoli
25-03-2009 Il 65% delle imprese che hanno inviato adesione alla mostra sono straniere, 31 i paesi attualmente rappresentati. Simili dati, peraltro non definitivi, sottolineano il carattere internazionale dell’evento, ritenuto appuntamento di riferimento per l’industria manifatturiera mondiale.

Numerose richieste di partecipazione seguitano a pervenire alla segreteria organizzativa, che ha già raccolto l’adesione dei principali brand afferenti a tutti i comparti dell’industria dei sistemi di produzione: dalla deformazione alla asportazione, dalle tecnologie ausiliarie alla robotica, dalla automazione agli utensili.

“Le numerose domande pervenute e gli spazi espositivi prenotati - ha affermato Alfredo Mariotti, direttore della manifestazione - dimostrano che le imprese credono in Emo Milano 2009, irripetibile occasione di incontro con la domanda mondiale di sistemi per produrre”.

“D’altro canto - ha aggiunto Mariotti - la complessità della congiuntura mondiale e le difficoltà indotte dalla crisi finanziaria sull’economia reale hanno inciso maggiormente sulle PMI, spingendoci ad attivare delle iniziative straordinarie che consentano anche alle unità produttive meno strutturate di cogliere le opportunità connesse con la partecipazione a Emo Milano 2009”.

Per consentire anche alle imprese più piccole, italiane e straniere, di partecipare alla mostra, è stato studiato un pacchetto denominato “Emo All Inclusive”, comprensivo di area espositiva, materiale promozionale, handling, servizi e numerose altre facilitazioni.

Grazie agli accordi attivati con Mediocredito Italiano e Centro Leasing, inoltre, gli espositori italiani potranno godere di finanziamenti agevolati da utilizzare per coprire le spese di partecipazione a Emo Milano 2009.

Promossa dal Cecimo, il Comitato Europeo di Cooperazione tra le Industrie della Macchina Utensile, e organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine, società partecipata da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, Emo Milano 2009 si svolgerà nel capoluogo lombardo tra il 5 e il 10 ottobre prossimo. Ulteriori informazioni sulla manifestazione e sulle iniziative a essa legate sono disponibili al sito internet.
La fabbrica del futuro: un workshop per delineare il futuro del manifatturiero
25-03-2009 Promosso da Manufuture Italia e Federmacchine, il convegno era finalizzato all’analisi del mutato scenario economico internazionale e alla definizione di soluzioni operative in grado di porre le basi per la ripresa del manifatturiero.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato alcuni dei principali player del settore, attori del sistema economico e stakeholder, è stato esaminato il recovery plan del presidente della Commissione Europea, José Manuel Durão Barroso. A partire dal documento, sono stati in seguito delineati gli scenari operativi settoriali di medio-lungo termine.

Durante il workshop è emersa la necessità di azioni comuni volte a fronteggiare la crisi economica ed evitare che i suoi effetti si ripercuotano pesantemente sul manifatturiero italiano, fiore all’occhiello del sistema economico nazionale.

“La negativa congiuntura che stiamo attraversando - ha affermato Alfredo Mariotti, segretario generale di Federmacchine, la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali - può essere adeguatamente fronteggiata solo intraprendendo iniziative che coinvolgano tutti gli attori della filiera produttiva”.

“È necessario - ha proseguito il segretario - adoperarsi per la definizione di soluzioni condivise, dobbiamo orientare gli investimenti in ricerca e sviluppo verso progetti capaci di offrire un plus a tutto il settore, superando l’interesse dei singoli attori”.

“Infine - ha concluso Mariotti - occorre sensibilizzare le istituzioni riguardo le difficoltà che il comparto sta attraversando, evidenziando altresì il ruolo trainante che il nostro settore, se adeguatamente sostenuto, riveste per la ripresa economica che dovrà necessariamente fondarsi sulle colonne portanti del manifatturiero, tra le quali certamente figura il mondo del bene strumentale”.

Piattaforma italiana per lo sviluppo dell’industria manifatturiera nazionale, Manufuture-it coinvolge rappresentanti del mondo industriale, della ricerca e dei distretti tecnologici regionali, e ha come principale obiettivo la definizione e lo sviluppo di una strategia di ricerca, innovazione e alta formazione che consenta di rafforzare e accrescere la competitività e sostenibilità dell’industria manifatturiera italiana.

Le numerose tematiche individuate nel corso del workshop fabbrica del futuro saranno sviluppate dal club consultivo Manufuture Italia che, coadiuvato dalle associazioni, provvederà nel più breve tempo possibile alla redazione di un piano di lavoro che definisca le iniziative da intraprendere per rilanciare il settore manifatturiero e le proposte da presentare ai decisori politici.
La macchina utensile italiana guarda ai Balcani
25-03-2009 Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre: “In un momento di congiuntura sfavorevole come l’attuale, dobbiamo rivolgere l’attenzione verso quei paesi e mercati che presentano più ampi margini di crescita e sviluppo. In questo senso l’area balcanica, in virtù della vivace economia e della favorevole posizione geografica, rappresenta un’opportunità che i costruttori italiani non possono trascurare”.

Si è svolto a Bergamo l’incontro “Progetto balcani: opportunità per la macchina utensile italiana e dintorni”, organizzato da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, in collaborazione con ICE, l’Istituto nazionale per il commercio estero.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di ospiti, tra imprenditori italiani, utilizzatori stranieri e giornalisti, è stato moderato da Roberto Iotti, caporedattore economia e imprese de Il Sole 24 Ore. Sono intervenuti al convegno, accanto a Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, Umberto Vattani, presidente Ice, Giacomo Vaciago, professore ordinario di Politica economica, facoltà di Economia, università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Silvano Fini, direttore stabilimento Ducati Motor, e Carlo Mazzoleni, presidente gruppo industriali metalmeccanici Confindustria Bergamo.

Obiettivo del convegno era la presentazione dei risultati dello studio sulle opportunità offerte ai costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e tecnologie ausiliarie dall’Area balcanica, risultata, nel 2008, la quinta area di destinazione del made by Italians settoriale in Europa.

Lo studio è stato focalizzato su: Albania, Croazia, Serbia e Slovenia (area ASCS), ove si registrano tassi di sviluppo decisamente interessanti. A conferma di ciò il dato di crescita media del PIL dei quattro paesi che, nel periodo 2002-2007, è risultato pari al 7,7%, contro il 4,5% del PIL dell’Unione Europea.

Nei quattro anni considerati, l’export italiano di macchine utensili nei paesi ASCS è più che raddoppiato, registrando un tasso di crescita medio del 16,3%.

Albania e Serbia risultano essere i mercati più vivaci, sebbene il valore di macchine utensili vendute nei due paesi non sia confrontabile. Nel periodo 2002-2007, l’export di macchine utensili destinate all’Albania è passato da 0,5 milioni di euro a 2 milioni di euro. Il tasso di crescita medio è risultato pari al 33,2%.

Decisamente più rilevante il valore delle vendite di made by Italians settoriale in Serbia, cresciuto, nel periodo di riferimento, da 2,8 milioni di euro a 13,7 milioni, per un tasso di crescita medio pari al 36,9%.

Se in Albania le vendite risultano trainate principalmente dagli investimenti destinati allo sviluppo di parchi energetici che forniranno l’Italia; in Serbia, gli investimenti in sistemi di produzione sono destinati al settore infrastrutture, per ricostruzione di ponti e strade distrutti durante gli ultimi conflitti, oltre che al settore automotive.

I tassi medi di crescita delle vendite di macchine utensili italiane in Croazia e Slovenia sono risultati inferiori rispetto a quelli relativi alle consegne in Serbia e Albania. Ciò è motivato dal fatto che Croazia e Slovenia sono mercati consolidati, come dimostra il valore delle vendite a esse destinati. Salito da 7,1 milioni a 12,4 milioni di euro, l’export in Croazia, nel periodo di riferimento, è cresciuto a un tasso medio pari all’11,7%. Quello destinato alla Slovenia è passato da 12,5 milioni di euro del 2002, a 20,8 milioni del 2007, per un incremento medio del 16,3%. A trainare le vendite di macchinari, oltre a auto e componentistica, sono gli investimenti in infrastrutture, specie in Croazia, impegnata nella realizzazione della rete autostradale.

“L’area che comprende Albania, Croazia, Serbia e Slovenia - ha dichiarato Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre- è caratterizzata da grande vivacità ed è molto più vicina al nostro Paese, sia in senso geografico che culturale, rispetto ad altre zone dove il Made by Italians è molto diffuso e apprezzato. Non può, quindi, non essere oggetto di attenzione particolare da parte degli imprenditori italiani della meccanica che, in effetti, già dimostrano di saper ben interpretare le richieste degli utilizzatori balcanici”.

“D’altro canto - ha concluso Giancarlo Losma - le opportunità di business nell’area sono interessanti anche perché l’ammodernamento e sviluppo degli impianti produttivi sono una priorità per tutti i quattro paesi. L’età media del parco macchine installato nell’industria locale è, infatti, di circa venti anni. Ne deriva che oltre a un generico bisogno di ammodernamento dei sistemi di produzione, le imprese locali hanno la necessità di puntare su automazione e integrazione, che assicurano riduzione dei costi e maggiore produttività, oltre che su sicurezza e ecosostenibilità, temi cui tutti i governi sono sempre più sensibili”.

Carlo Mazzoleni, presidente gruppo industriali metalmeccanici di Confindustria Bergamo ha affermato: “L’Italia é riconosciuta come produttore di alta qualità. L’eccellenza dei nostri prodotti, non solo quelli tipici del Made in Italy, è anche il risultato di una partnership forte e consolidata con i costruttori italiani di macchine utensili, la cui offerta si distingue per l’elevato contenuto tecnologico e d’innovazione e per l’attenzione alla personalizzazione del prodotto. Inoltre, va sottolineato in questo particolare contesto che la macchina utensile Made in Bergamo contribuisce in maniera decisiva alla performance delle nostre esportazioni.”
Vision for Manufacturing - IV edizione
25-03-2009 Il calendario degli eventi organizzati dalle riviste edite da Fiera Milano Editore, per il 2009 propone la quarta edizione di “VforM-Vision for Manufacturing”, la mostra convegno dedicata alla tecnologia della visione artificiale. Organizzata con il contributo delle riviste SdA-Soluzioni di Assemblaggio, Automazione Oggi e Automazione e Strumentazione, l’evento si rivolge a progettisti, system integrator, responsabili e tecnici della produzione che necessitano di risolvere problematiche legate a: ispezione e controllo della qualità, guida robot, rilevamento presenza, posizione e orientamento, controllo dimensionale, identificazione e Ocr ecc. La scorsa edizione si è svolta il 24 giugno presso il centro Congressi della Fiera di Montichiari con la presenza di 23 aziende e oltre 200 utenti del settore.

Produzione, qualità, controllo di processo e applicazioni non-industriali: sono così sintetizzabili le principali aree di utilizzo della visione artificiale, una tecnologia che se originariamente veniva considerata d’elite attualmente abbraccia un vasto orizzonte applicativo grazie alla capacità di rispondere alla sempre più elevata richiesta di riduzione dei tempi, dei costi, di innalzamento degli standard di qualità o di sopperire all’avversità di alcuni ambienti di lavoro per cui il supporto umano non è consigliabile (se non addirittura impossibile). Secondo i dati rilasciati da Emva, European Machine Vision Association, l’associazione europea che rappresenta lo specifico settore, il mercato della visione artificiale ha fatto registrare una forte crescita negli ultimi anni, con picchi anche a due cifre - soprattutto grazie ai sistemi configurabili e alle telecamere cosiddette “intelligenti” - per quanto riguarda l’andamento di alcune regioni, tra cui l’Europa, che secondo i dati Emva è la prima area mondiale per fatturato derivante da prodotti di visione (il 68% contro il 16% dell’America e il 15% dell’Asia). Decine di migliaia sono oramai i sistemi di visione installati in tutto il mondo: la parte del leone è giocata dall’industria automotive (29% delle vendite in Europa), ma non sono da sottovalutare anche le applicazioni “non-manufactruring” (es. lifescience, restauro, logistica, traffico/mobilità ecc.) che hanno raggiunto la ragguardevole percentuale del 16%. Anche se la punta di diamante del mercato europeo è indubbiamente la Germania, l’Italia si conferma al vertice, sia per tecnologia che capacità applicativa.

Vision for Manufacturing nasce in collaborazione con Imvg, Italian Machine Vision Group, il gruppo che riunisce le aziende di visione in seno ad AIdA, l’Associazione Italiana di Assemblaggio. L’iniziativa, che è patrocinata da Emva – European Machine Vision Association, è inoltre ufficialmente supportata da AssoAutomazione - Associazione Italiana Automazione e Misura, appartenente alla Federazione Anie (Confindustria), Siri - Associazione Italiana di Robotica e Automazione, Polo della Robotica di Genova.

I visitatori che vorranno intervenire possono pre-registrarsi sul sito. Anche quest’anno la partecipazione alla mostra-convegno è gratuita: il visitatore avrà la possibilità di seguire tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering. Le aziende interessate a prendervi parte come sponsor acquistando uno spazio espositivo possono scaricare la documentazione necessaria sempre dal medesimo sito.


Per ricevere maggiori informazioni potete contattare
Fiera Milano Editore-Divisione Technology:
Daniela Asti - daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel. 02 36.6092.513
Katia Minniti - katia.minniti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.511
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