Edizione N° 44 del 28 gennaio 2009 | ilB2B.it

















































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Edizione N° 44 del 28 gennaio 2009


notizie
Maurizio Brancaleoni è ora vice presidente di Anima
04/12/2008 L’incarico a Brancaleoni è stato affidato dal neo presidente di Anima, Sandro Bonomi. In merito alla sua nomina Brancaleoni dichiara: “La Federazione Anima, con le sue Associazioni di categoria, riunisce oltre mille aziende, vitali protagoniste della meccanica nazionale: un settore che occupa oltre 200.000 addetti e che, con un fatturato di circa 43 miliardi di euro e una quota di esportazione del 56%, contribuisce positivamente al PIL e alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese.

I prodotti e i servizi delle aziende associate spaziano dai casalinghi alle turbine a gas per le moderne centrali a ciclo combinato, dalla caldareria alle macchine per l’industria alimentare, dai componenti e sistemi per gli impianti di condizionamento e riscaldamento agli impianti antincendio, dai macchinari e sistemi per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente alle macchine per l’edilizia. In controtendenza con l’attuale andamento dell’economia, la meccanica varia ha mantenuto un trend di crescita costante, sia in termini di produzione sia di fatturato. Un aumento di circa l’11% sulle esportazioni dei comparti Anima, tra il 2008 e il 2007, conferma quanto il made in Italy sia continuamente apprezzato dalla clientela internazionale. La crisi finanziaria globale, drammaticamente evidenziata nelle ultime settimane, non permette di prevedere, almeno per la seconda parte del 2009, gli stessi andamenti positivi. Anche per questo motivo è necessario che le aziende meccaniche italiane facciano quadrato per meglio supportare il Sistema Paese e per garantire il mantenimento delle posizioni acquisite: la Federazione Anima avrà un ruolo fondamentale nel seguire e assistere le aziende in questa fase cruciale dell’economia”.

Proseguendo nell’analisi del nuovo incarico, Brancaleoni sottolinea: "Anima, grazie alla sua appartenenza a Confindustria, è il punto di riferimento per l’industria meccanica italiana. Il mio ruolo sarà anche quello di evidenziare e integrare i punti di forza, per ottimizzare gli aspetti organizzativi, grazie soprattutto alla qualità delle risorse umane disponibili e per coinvolgere un numero maggiore di imprese, permettendo così alla Federazione e alle aziende di vedere valorizzati i propri sforzi e le loro azioni, a vantaggio di una maggiore e sana competitività sugli scenari di riferimento”.
Nuovo general manager per il settore CNC alla Fanuc GE CNC Italia
15/01/2009 Antonio Faccio è entusiasta del suo nuovo ruolo: "Sono molto lieto di lavorare con tutte le aziende italiane produttrici di macchine utensili. Il mio obiettivo è quello di costruire nuove partnership offrendo a tutto il nostro mercato l’elevato livello di produttività e affidabilità delle nostre soluzioni di automazione. Studieremo nuove applicazioni per nuovi settori supportati dalla nostra grande flessibilità nel seguire le dinamiche del mercato. Il nostro team, conosciuto per l’elevata professionalità e motivazione, sarà la nostra ulteriore opportunità per presentarci con rinnovato entusiasmo ai nostri attuali e futuri clienti".

"Sono sicuro che Fanuc GE saprà mantenere e rafforzare nei prossimi la sua posizione di leader nel settore CNC", ha affermato Roberto Quaglietta, che per ventuno anni è stato general manager della filiale italiana, contribuendo alla grande affermazione in Italia dei CNC Fanuc.

Antonio Faccio, 36 anni, laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano, ha maturato una significativa esperienza nel settore del controllo numerico. Le sue capacità gli hanno consentito, dopo dieci anni passati in azienda, di ricoprire questa nuova carica con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la leadership di mercato che contraddistingue il marchio Fanuc GE.
A Sergio Vellante, amministratore delegato Lenze Gerit, il premio internazionale Cartagine 2008
20/01/2009 Vellante ha sempre lavorato e diretto importanti società multinazionali italiane ed estere nel settore dell’automazione industriale, oltre ad aver dedicato buona parte del suo tempo libero alle associazioni di categoria, tramite le quali difende e valorizza le attività delle aziende e della cultura industriale italiana all’estero. Attualmente, oltre a essere amministratore delegato di Lenze Gerit è anche presidente del CT 44 (Sicurezza Macchine elettriche) del Comitato Elettrotecnico Italiano e consigliere di AssoAutomazione. È da sempre un fautore dell’efficienza energetica e fornisce da oltre 10 anni, tramite Anie (Associazione Nazionale Elettrotecnica Italiana) un contributo determinante per la divulgazione di un concetto oggi noto e recepito da molti, ma negli anni Novanta quasi del tutto sconosciuto. Negli ultimi venti anni le due diverse aziende da lui dirette hanno incrementato fatturato, profitto e occupazione in maniera consistente. Una vita dedicata allo sviluppo economico che lo hanno portato a ricevere un premio gestito dalla Commissione paritetica interparlamentare per i rapporti tra cultura e Politica del Senato della Repubblica, Camera dei Deputati ed Europarlamento Italiano, con l’alto patrocinio del Parlamento Mondiale per la sicurezza e per la Pace.

Alla consegna del premio il suo breve commento è stato: «Provengo da una terra dove si è più abituati a fare che non a parlare. Non nascondo la mia felicità e imbarazzo per un premio che credo tra l’altro di non meritare, mi permetto, quindi di dedicarlo a tutti quei manager che non appaiano in televisione e sui giornali, ma che lavorano giorno e notte per creare la ricchezza del nostro paese, quegli stessi manager apprezzati all’estero per la loro vivacità di intelletto e laboriosità e che in qualche modo compensano l’immagine a volte non eccellente di qualcuno che in contesti internazionali racconta una barzelletta di troppo».

Alla domanda “a cosa deve questo premio”, risponde lapidario: «Alla fortuna di aver sempre incontrato aziende e persone che hanno creduto in me e all’educazione rurale ricevuta nei miei primi vent’anni di vita: il tanto e diligente lavoro dà sempre buoni e sani frutti. In altre parole …Aiutati che Dio ti aiuta».

Il Premio Internazionale Cartagine, nato a Tunisi nel 2001, ha la caratteristica di essere itinerante tra le nazioni del mediterraneo ed è destinato a coloro che hanno contribuito, in Italia e all'estero, allo sviluppo della cultura in diversi settori. Nelle passate edizioni il premio è stato organizzato nelle città di Sousse ed Hammamet in Tunisia, Cartaghena in Spagna e a Rende (Cs), Santo Stefano di Camastra (Me), Trani (Ba) e Roma in Italia.

Nel corso degli anni sono stati premiati tra gli altri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Tony Blair, lo scienziato Antonino Zichichi, l’oncologo Umberto Veronesi, il pilota F1 Giancarlo Fisichella, l’attore George Clouney, il maestro Alberto Sughi e Luca Cordero di Montezemolo.

Quest’anno sono stati insigniti del prestigioso premio Kofi Annan, Guido Lucarelli, Alessandro Testori, Giancarlo Governi, Georges De Canino, Vittorio Storaro, Paola Saluzzi, Ennio Morricone, Giulio Andreotti, Luca Attias, Antonio Pietrantonio, Sergio Vellante, Nicola Pietrangeli, Maria Rita Parsi, Giuseppe Cucchiara, Renato Pietroletti, Aldo Fierro, Massimo Giannini, Fabiano Belletti, Padre Vittorio Traini, Padre Gian Paolo Salvini, Benito Melchionna, Pietro Vergante e per la sezione junior Alberto Urso.

Inoltre sono stati consegnati due riconoscimenti speciali alla memoria in ricordo di Anna Magnani e Sergio Leone e un premio alla carriera a Lino Banfi.
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Maurizio Brancaleoni è ora vice presidente di Anima
04/12/2008 L’incarico a Brancaleoni è stato affidato dal neo presidente di Anima, Sandro Bonomi. In merito alla sua nomina Brancaleoni dichiara: “La Federazione Anima, con le sue Associazioni di categoria, riunisce oltre mille aziende, vitali protagoniste della meccanica nazionale: un settore che occupa oltre 200.000 addetti e che, con un fatturato di circa 43 miliardi di euro e una quota di esportazione del 56%, contribuisce positivamente al PIL e alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese.

I prodotti e i servizi delle aziende associate spaziano dai casalinghi alle turbine a gas per le moderne centrali a ciclo combinato, dalla caldareria alle macchine per l’industria alimentare, dai componenti e sistemi per gli impianti di condizionamento e riscaldamento agli impianti antincendio, dai macchinari e sistemi per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente alle macchine per l’edilizia. In controtendenza con l’attuale andamento dell’economia, la meccanica varia ha mantenuto un trend di crescita costante, sia in termini di produzione sia di fatturato. Un aumento di circa l’11% sulle esportazioni dei comparti Anima, tra il 2008 e il 2007, conferma quanto il made in Italy sia continuamente apprezzato dalla clientela internazionale. La crisi finanziaria globale, drammaticamente evidenziata nelle ultime settimane, non permette di prevedere, almeno per la seconda parte del 2009, gli stessi andamenti positivi. Anche per questo motivo è necessario che le aziende meccaniche italiane facciano quadrato per meglio supportare il Sistema Paese e per garantire il mantenimento delle posizioni acquisite: la Federazione Anima avrà un ruolo fondamentale nel seguire e assistere le aziende in questa fase cruciale dell’economia”.

Proseguendo nell’analisi del nuovo incarico, Brancaleoni sottolinea: "Anima, grazie alla sua appartenenza a Confindustria, è il punto di riferimento per l’industria meccanica italiana. Il mio ruolo sarà anche quello di evidenziare e integrare i punti di forza, per ottimizzare gli aspetti organizzativi, grazie soprattutto alla qualità delle risorse umane disponibili e per coinvolgere un numero maggiore di imprese, permettendo così alla Federazione e alle aziende di vedere valorizzati i propri sforzi e le loro azioni, a vantaggio di una maggiore e sana competitività sugli scenari di riferimento”.
Nuovo general manager per il settore CNC alla Fanuc GE CNC Italia
15/01/2009 Antonio Faccio è entusiasta del suo nuovo ruolo: "Sono molto lieto di lavorare con tutte le aziende italiane produttrici di macchine utensili. Il mio obiettivo è quello di costruire nuove partnership offrendo a tutto il nostro mercato l’elevato livello di produttività e affidabilità delle nostre soluzioni di automazione. Studieremo nuove applicazioni per nuovi settori supportati dalla nostra grande flessibilità nel seguire le dinamiche del mercato. Il nostro team, conosciuto per l’elevata professionalità e motivazione, sarà la nostra ulteriore opportunità per presentarci con rinnovato entusiasmo ai nostri attuali e futuri clienti".

"Sono sicuro che Fanuc GE saprà mantenere e rafforzare nei prossimi la sua posizione di leader nel settore CNC", ha affermato Roberto Quaglietta, che per ventuno anni è stato general manager della filiale italiana, contribuendo alla grande affermazione in Italia dei CNC Fanuc.

Antonio Faccio, 36 anni, laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano, ha maturato una significativa esperienza nel settore del controllo numerico. Le sue capacità gli hanno consentito, dopo dieci anni passati in azienda, di ricoprire questa nuova carica con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la leadership di mercato che contraddistingue il marchio Fanuc GE.
A Sergio Vellante, amministratore delegato Lenze Gerit, il premio internazionale Cartagine 2008
20/01/2009 Vellante ha sempre lavorato e diretto importanti società multinazionali italiane ed estere nel settore dell’automazione industriale, oltre ad aver dedicato buona parte del suo tempo libero alle associazioni di categoria, tramite le quali difende e valorizza le attività delle aziende e della cultura industriale italiana all’estero. Attualmente, oltre a essere amministratore delegato di Lenze Gerit è anche presidente del CT 44 (Sicurezza Macchine elettriche) del Comitato Elettrotecnico Italiano e consigliere di AssoAutomazione. È da sempre un fautore dell’efficienza energetica e fornisce da oltre 10 anni, tramite Anie (Associazione Nazionale Elettrotecnica Italiana) un contributo determinante per la divulgazione di un concetto oggi noto e recepito da molti, ma negli anni Novanta quasi del tutto sconosciuto. Negli ultimi venti anni le due diverse aziende da lui dirette hanno incrementato fatturato, profitto e occupazione in maniera consistente. Una vita dedicata allo sviluppo economico che lo hanno portato a ricevere un premio gestito dalla Commissione paritetica interparlamentare per i rapporti tra cultura e Politica del Senato della Repubblica, Camera dei Deputati ed Europarlamento Italiano, con l’alto patrocinio del Parlamento Mondiale per la sicurezza e per la Pace.

Alla consegna del premio il suo breve commento è stato: «Provengo da una terra dove si è più abituati a fare che non a parlare. Non nascondo la mia felicità e imbarazzo per un premio che credo tra l’altro di non meritare, mi permetto, quindi di dedicarlo a tutti quei manager che non appaiano in televisione e sui giornali, ma che lavorano giorno e notte per creare la ricchezza del nostro paese, quegli stessi manager apprezzati all’estero per la loro vivacità di intelletto e laboriosità e che in qualche modo compensano l’immagine a volte non eccellente di qualcuno che in contesti internazionali racconta una barzelletta di troppo».

Alla domanda “a cosa deve questo premio”, risponde lapidario: «Alla fortuna di aver sempre incontrato aziende e persone che hanno creduto in me e all’educazione rurale ricevuta nei miei primi vent’anni di vita: il tanto e diligente lavoro dà sempre buoni e sani frutti. In altre parole …Aiutati che Dio ti aiuta».

Il Premio Internazionale Cartagine, nato a Tunisi nel 2001, ha la caratteristica di essere itinerante tra le nazioni del mediterraneo ed è destinato a coloro che hanno contribuito, in Italia e all'estero, allo sviluppo della cultura in diversi settori. Nelle passate edizioni il premio è stato organizzato nelle città di Sousse ed Hammamet in Tunisia, Cartaghena in Spagna e a Rende (Cs), Santo Stefano di Camastra (Me), Trani (Ba) e Roma in Italia.

Nel corso degli anni sono stati premiati tra gli altri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Tony Blair, lo scienziato Antonino Zichichi, l’oncologo Umberto Veronesi, il pilota F1 Giancarlo Fisichella, l’attore George Clouney, il maestro Alberto Sughi e Luca Cordero di Montezemolo.

Quest’anno sono stati insigniti del prestigioso premio Kofi Annan, Guido Lucarelli, Alessandro Testori, Giancarlo Governi, Georges De Canino, Vittorio Storaro, Paola Saluzzi, Ennio Morricone, Giulio Andreotti, Luca Attias, Antonio Pietrantonio, Sergio Vellante, Nicola Pietrangeli, Maria Rita Parsi, Giuseppe Cucchiara, Renato Pietroletti, Aldo Fierro, Massimo Giannini, Fabiano Belletti, Padre Vittorio Traini, Padre Gian Paolo Salvini, Benito Melchionna, Pietro Vergante e per la sezione junior Alberto Urso.

Inoltre sono stati consegnati due riconoscimenti speciali alla memoria in ricordo di Anna Magnani e Sergio Leone e un premio alla carriera a Lino Banfi.
notizie
Mikron Tool SA Agno verso il successo con il giusto mix di prodotti
28/01/2009 La concorrenza nell’ambito industriale diventa sempre più difficile e i costi sono sottomessi a un calcolo sempre più severo. Quando si tratta della produzione di grossi volumi di pezzi di precisione oppure materiali difficili da lavorare, l’esperienza da più tempo dimostra che gli utensili a poco costo solitamente non soddisfano le esigenze. La ricetta del successo si chiama: durata di vita più lunga, velocità da taglio più elevata. Inoltre, in un processo di produzione è importante utilizzare utensili da taglio equivalenti per evitare un’interruzione di fabbricazione o tempi morti. Questo spesso è garantito solo se l’intera gamma è fornita dallo stesso produttore.

Una specialità particolare è senz’altro il recente sviluppo: CrazyDrill Crosspilot, una punta pilota che è concepita specificamente per l’applicazione su superfici inclinate. A gran richiesta è seguito CrazyDrill Twicenter, una punta di centratura a doppio angolo e con lubrificazione interna che è stata inserita nel programma base ed è disponibile da magazzino in tutte le dimensioni fino a 10 mm. Mikron Tool si concentra su utensili da taglio in metallo duro di piccole e medie dimensioni nella gamma dei diametri da 0,1 fino a 6 mm. Questi sono applicati in tutti i settori industriali dove sono prodotti pezzi di alta qualità. Per esempio nell’industria automobilistica, medicale/dentale, tecnica aeronautica, elettrica/elettronica, meccanica di precisione… per citarne solo alcuni.
Formazione e informazione in saldatura e taglio
28/01/2009 Il sito avviato da poche settimane ha già registrato un interesse record, segno dell’esigenza di avere degli strumenti utili ed efficaci nell’informazione e formazione in saldatura e taglio.

Nella nuova area “Sicurezza in saldatura” si trovano: il manifesto della Sicurezza del Gruppo Air Liquide; il poster “Più sicurezza in saldatura”, documento che raccoglie le domande più comuni, e fornisce loro una risposta sull’utilizzo dei dispositivi di protezione da utilizzare in saldatura ad arco e in saldatura e taglio alla fiamma; l’e-book “Io saldo in sicurezza”, una raccolta di consigli utili per la saldatura alla fiamma; oltre ad alcuni moduli che riportano: i “Link utili”; la “Check-list” della sicurezza in saldatura ad arco e in saldatura/taglio ossiacetilenico; il link alla “Campagna europea sulla valutazione dei rischi”; il link alla sezione “Saldatura e ambiente”, che raccoglie le memorie del focus day regionale sulla salute e sicurezza nel mondo della saldatura.
Un nuovo modo di “pensare”: il caso Brasilia
28/01/2009 Recupero del 25% delle risorse umane impiegate, livello scorte ottimale, tempi di consegna sul mercato ridotti e maggiore flessibilità in risposta alle esigenze dei clienti, i principali vantaggi dell’operazione.

Brasilia è il secondo produttore al mondo di macchine per caffè espresso professionali e il primo fuori dall’Italia. Si stima che ogni anno siano erogati più di 5 miliardi di caffè da macchine Brasilia. L’azienda ha una storia trentennale caratterizzata dall’innovazione con più di 70 brevetti industriali.

Negli ultimi anni Brasilia ha accresciuto le dimensioni del proprio business, attraverso l’individuazione di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento del caffè e, in generale, grazie all’innalzamento del livello qualitativo del prodotto. Una capacità innovativa che si è espressa anche nella disponibilità a ripensare la propria organizzazione, avviando nel 2005 un percorso di riprogettazione dell’area produttiva.

Tra i protagonisti dell’operazione, Bpr Group, che dopo un periodo di analisi ha avuto l’incarico della riprogettazione e dell’implementazione delle linee produttive.

Bpr Group ha proceduto alla progettazione della prima linea di produzione, dedicata ai modelli Famiglia. Il nuovo layout prevedeva che i vari sottogruppi fossero assemblati direttamente a bordo linea; la percentuale di errore e i tempi si riducevano in quanto il collaudo dei preassemblati era effettuato una volta sola già all’interno della macchina.

Successivamente a questa esperienza è stata riparametrata tutta l’area di produzione e sono state studiate e fornite altre tre linee per le macchine professionali. Il mix di produzione era complesso perché il dispositivo da realizzare poteva essere da 3-4 caffè o anche da 8 caffè in contemporanea. Occorreva una linea dimensionata per modelli la cui efficienza non poteva prescindere da una corretta pianificazione dell’alimentazione dei materiali. È stata dunque ripensata la parte logistica con l’introduzione del sistema kanban per una gestione delle scorte ottimale e l’adozione di nuove metodologie di approvvigionamento per definire processi di fornitura maggiormente integrati.

L’intervento di progettazione delle linee produttive non si è limitato alla rivisitazione del sistema di movimentazione del pezzo, ma ha anche riguardato le attrezzature necessarie per la costruzione dei componenti di ciascun modello.
Le macchine ottiche Tesa, nuova frontiera del controllo
29/01/2009 I casi che seguono esemplificano efficacemente il ‘modus operandi’ dell’azienda nell’applicazione sia delle nuove tecnologie sia di quelle già consolidate a problematiche di controllo finora in gran parte irrisolte, che negli attuali scenari competitivi globali acquisiscono una valenza assolutamente prioritaria.

Ihi Charging Systems International fa parte di Ihi, uno dei principali gruppi industriali giapponesi, che ha fra le sue attività la produzione di turbocompressori che equipaggiano i motori delle maggiori case costruttrici di auto e camion. Grazie alla macchina Tesa-Scan, è oggi possibile sottoporre a controllo dimensionale in una sola operazione, quindi con una sostanziale riduzione di tempi e costi, uno degli elementi critici delle giranti di alluminio (ovvero le parti rotanti) utilizzate nei turbocompressori, provenienti da fornitori esterni specializzati. La capacità di Tesa-Scan di riprodurre all’nfinito e a grande velocità le procedure di misura programmate dal suo raffinatissimo software ha consentito a Ihi-Csi di ottenere, insieme alla semplificazione dei processi e alla riduzione dei tempi operativi, un sensibile miglioramento dei livelli di precisione e costanza dei controlli.

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Ipzs. Le macchine ottiche Tesa partecipano anche al processo produttivo delle monete denominate in euro. Ipzs, primo fra tutti gli enti consimili dei paesi aderenti all’Unione Economica e Monetaria o Eurozona, si è infatti dotato di una Tesa-Visio munita sia di telecamera sia di tastatore per mezzo della quale, prima di immetterle in produzione, effettua il controllo delle virole, cilindri o collari metallici utilizzati nelle operazioni di coniazione a freddo, attraverso cui scorrono i due conii nel loro movimento di compressione del tondello metallico destinato a trasformarsi in moneta. Quanto sia importante questo tipo di controllo è facile capirlo, laddove si consideri che questi motivi decorativi, e quindi le loro caratteristiche dimensionali, sono anche uno degli elementi attraverso cui si verifica l’autenticità delle monete.
Mori Seiki: da dicembre è membro dell’Association for Manufacturing Technology
29/01/2009 Mori Seiki è uno dei principali costruttori mondiali di macchine utensili; lo sviluppo di soluzioni innovative è uno dei suoi obiettivi fondamentali. Per questo, nel 2006 ha creato il Machining Technology Laboratory (MTL), con il compito di sviluppare la linea di produzione dell’azienda.

Situato presso il Centro Tecnologico a Chicago, che è anche il quartier generale della società per il Nord America, consente a Mori Seiki di collaborare con i propri utilizzatori al fine di esplorare sistematicamente le aree di sviluppo rese possibili dai progressi nel campo della progettazione delle macchine utensili.

MTL in questi due anni ha collaborato con vari partner e sviluppato diverse soluzioni con loro; tra gli altri, Spinning Tool, Hydrogage, Adaptive Balancer, Zerochip, Grind Hardener e Grill Tool.

Questo impegno ha portato Mori Seiki a diventare membro AMT (Association for Manufacturing Technology), un traguardo ambito per i produttori di macchine utensili.

AMT è un’associazione fondata nel 1902; rappresenta e promuove gli interessi dei fornitori americani di macchinari destinati alla produzione e dei dispositivi correlati. Scopo di AMT è promuovere le migliori tecnologie e di design, la produzione e il commercio dei prodotti dei propri associati. Inoltre, funge da rappresentante legale mondiale relativamente a questioni commerciali nei confronti del governo e delle organizzazioni preposte.
Kabelschlepp: catene portacavi per Putzmeister
29/01/2009 Normalmente le catene portacavi sono elementi costruttivi venduti su catalogo. A volte, però, nascono esigenze particolari che richiedono soluzioni innovative.

Recentemente Kabelschlepp, società esperta nella realizzazione di questo tipo di prodotti, ha realizzato un modello specifico, basato sulle necessità di Putzmeister AG.

L’azienda tedesca con sede ad Aichtal ha ben 50 anni di storia nel settore delle pompe per calcestruzzo, stazionarie e mobili.

Uno dei lavori più impegnativi degli ultimi anni è il cantiere stabile della torre Burj di Dubai, Emirati Arabi Uniti. Il calcestruzzo deve essere spinto fino a un’altezza di oltre 600 metri, risolvendo il problema del ribaltamento della pompa.

Sono stati quindi applicati dei bracci telescopici basculanti con cilindri posizionati alle estremità, azionati da tubi idraulici movimentati dalle catene portacavi sviluppate da Kabelschlepp.

La soluzione ha visto l’utilizzo di catene ibride composte da bande laterali in poliammide e traversini in alluminio con una corsa massima di due metri e una velocità di 0,5 metri al secondo.

All’interno è stato successivamente inserito un cavo con diametro esterno di 7 mm, che ha permesso di caricare le catene fino al massimo delle capacità.

L’applicazione, prima di essere consegnata, è stata sottoposta da Kabelschlepp a parecchi test di durata. In particolare, l’indice Mtbf (Mean Time Between Failures, ovvero il tempo medio fra i guasti) è di circa 3,8 milioni di cicli, un valore superiore alla durata di una normale pompa.
Maquitec 2009 punta su ricerca, sviluppo e innovazione
29/01/2009 Quest’anno il Maquitec 2009, il salone industriale della fiera di Barcellona che si terrà dal 10 al 14 marzo darà particolare enfasi a strategie e strumenti che possono migliorare la competitività del settore industriale. Lo farà dedicando un’intera giornata ai benefici che l’innovazione può portare alla competitività e alla leadership dell’industria metallurgica nel mercato nazionale e internazionale.

Durante questa giornata, intitolata “Il valore dell’innovazione per le aziende”, saranno organizzate diverse conferenze alle quali parteciperanno responsabili dell’amministrazione, di aziende, enti, università e centri tecnologici.

Come sempre sarà rilevante l’apporto delle realtà che operano nel settore: diverse aziende illustreranno la loro esperienza, presentando anche gli aggiornamenti sulle politiche e i programmi di sostegno all’innovazione offerti dall’Amministrazione Pubblica. Infine, saranno organizzate delle sessioni informative sul ruolo delle Università e dei centri tecnologici nello sviluppo di progetti d’innovazione per le aziende.

L’edizione di quest’anno sarà inoltre la sede del quarantesimo Congresso Internazionale della Robotica, con un ampio programma di giornate tecniche sulle più recenti innovazioni in robotica applicata all’industria. Organizzato dall’International Federation of Robotics (IFR) e l’Asociación Española de Robótica y Automatización de Tecnologías de la Producción (AER-ATP), questo simposio annuale riunirà oltre 300 professionisti di diversi paesi, e sarà una vetrina mondiale per mostrare il lato più innovativo di Maquitec.
Industrie Lyon 2009: l’appuntamento industriale da non perdere
29/01/2009 - Macchine utensili: fiera internazionale sulla produzione per le industrie meccaniche.
- Forma e lamiera: fiera internazionale della formatura, della lavorazione della lamiera e del tubo.
- Saldatura: fiera internazionale dedicata alle soluzioni e alle tecniche di saldatura.
- Control France: fiera internazionale della misurazione, del controllo e dell’assicurazione della qualità.
- Inter Outil Expo: fiera internazionale degli utensili da taglio.
- Termico / Trattamento delle superfici: fiera internazionale sul trattamento termico e sul trattamento di superficie.
- Motek France: fiera internazionale dell’assemblaggio, dei componenti e della manipolazione.
- Robotique: appuntamento europeo dei costruttori e integratori di robot industriali.
- IND.ao: fiera internazionale dell’informatica e delle nuove tecnologie per l’industria.
- STIM: fiera delle soluzioni tecniche innovatrici nella subfornitura.
Auton con Nke per il potenziamento della rete di rivenditori Auton-Esprit
29/01/2009 Nke fornisce le più moderne soluzioni Cad e Pdm Autodesk ai propri clienti offrendo esperienza, consulenza e specializzazione nel percorso di evoluzione tecnologica di ogni azienda. A partire da quest’anno, Nke aggiungerà i Cam Auton e Esprit al proprio portafoglio di soluzioni, completando così la propria offerta con tutti gli strumenti migliori per ottimizzare l’intero ciclo produttivo, dal progetto alla realizzazione in macchina.
“La sinergia con Nke di Negroni Group offrirà al cliente finale il massimo del valore aggiunto” – riferisce Bruno Morelli, direttore vendite di Auton – “grazie all’esperienza e professionalità di Nke in tutti i processi di vendita e assistenza. La partnership che parte nel 2009 rappresenta per noi un notevole potenziamento della rete commerciale italiana che verrà ora integrata con un importante partner che ha sempre operato con successo e professionalità”.
prodotti
Ruland: giunti flessibili con design del morsetto ottimizzato
28/01/2009 I nuovi giunti sono ora caratterizzati da una sola vite su entrambe le estremità, che semplifica l’installazione, e sono bilanciati per una maggiore capacità giri/min.

Questi giunti a fasci hanno sia tagli radiali che trasversali, finalizzati al miglioramento del contatto con l’albero.

Tale caratteristica aumenta il potere di tenuta, eliminando nel contempo la necessità della vite aggiuntiva impiegata nel design originale.

Il bilanciamento si ottiene con la rimozione del materiale opposto alla vite.

Un bilanciamento più accurato permette velocità superiore e minore vibrazione.

Entrambe queste qualità consentono di estendere la vita utile del giunto e ridurre i tempi di riassestamento nelle applicazioni intermitenti, come i sistemi di visione artificiale.

Ruland, distribuita da Getecno, propone due serie di giunti flessibili a fasci privi di gioco con specifiche prestazionali diverse e adeguate a tipi di applicazioni differenti.

I giunti sono lavorati da un unico pezzo di alluminio e presentano più intagli a spirale.

Il design a intagli multipli offre funzionalità migliorate in termini di rigidità torsionale e di coppia, nonché un caricamento sensibilmente ridotto rispetto ai giunti con intaglio singolo.

Gli intagli a spirale multipli consentono inoltre ai giunti di compensare il disallineamento angolare, il disallineamento parallelo e il movimento assiale.

Presentati in alluminio per un’inerzia inferiore o in acciaio inossidabile per una coppia maggiore e una superiore resistenza alla corrosione, i giunti a fasci sono fornibili di serie in venti diverse grandezze, con diametri esterni da 10 a 38 mm e fori da 2 e 19 mm.
Thermal Dynamics: generatore Pak200 per taglio e scriccatura manuali
29/01/2009 Rispetto ad altre tecnologie, la scriccatura al plasma con il generatore Pak200 garantisce la rimozione di una maggiore quantità di materiale e una superiore visibilità dell’area di lavoro in cui si opera. Le sue caratteristiche principali comprendono: ciclo di lavoro del 100% a 200 A; massimo spessore di taglio di 70 mm su ferro dolce; torcia raffreddata a liquido per garantire una maggiore durata dei ricambi; torcia Dual-gas per una maggiore qualità di taglio; tecnologia Tip Saver per evitare il danneggiamento dell’ugello in caso di contatto accidentale con la lamiera; elevata capacità di rimozione di materiale in scriccatura.

La scriccatura eseguita con arco plasma per rimuovere qualsiasi metallo (acciaio al carbonio, acciaio inossidabile, ghisa, alluminio, ottone e bronzo) è veloce ed economica. Inoltre, è un metodo rispettoso dell’ambiente che in fase di operatività riduce l’emissione di rumore e di polveri fini nell’aria e necessita di una minore potenza di utilizzo.
HBM: catalogo di estensimetri elettrici per produttori di trasduttori
29/01/2009 Gli estensimetri elettrici, attualmente, sono impiegati come elemento sensore in molti trasduttori. Trasduttori tipici, che possono essere realizzati con ER, sono presenti in molte tecnologie di pesatura (dalla bilancia domestica a quella a gru) e anche nelle soluzioni per misurazioni di forza e pressione.

Tutti gli ER presentati nel nuovo catalogo sono costruiti con il nuovo materiale portante PEEKF, che rappresenta l’evoluzione del materiale precedentemente usato, il PEEK, offrendo alcuni ulteriori vantaggi: innanzitutto è meno igroscopico e impedisce, quindi, la deriva a punto zero del trasduttore; non tende alla curvatura, pertanto favorisce la perfetta adesione dell’ER al componente; infine, il PEEKF è più robusto da maneggiare rispetto ad altri materiali portanti, e questo provoca la diminuzione di possibili rotture quando i collegamenti sono saldati all’ER in fase di installazione.
Multi-Seals: Poly-Form, preforme adesive elastiche
29/01/2009 Presentano un flusso verticale trascurabile, che mantiene l’adesivo in esse contenuto in zone definite in modo preciso, mentre il copolimero preformato impedisce gocciolamenti e disuniformità distributive che sono tipici degli adesivi liquidi. Il posizionamento dell’adesivo risulta altamente uniforme da legame a legame, mentre la durata e l’elasticità delle stesse ne facilitano i maneggiamenti manuali e automatizzati, aumentando i tassi produttivi. Possono essere inoltre preformate in configurazioni multiformi, allo scopo di alloggiare una vasta gamma di applicazioni.

La temperatura e il tempo necessari per trattarle dipendono da elementi quali: materiali dei componenti, progetti, requisiti dei legami e ambienti operativi, laddove l’aggiunta di pressione e l’aumento del tempo e della temperatura del forno consentono di migliorarne l’adesione. La temperatura minima di trattamento è di 107 °C, mentre un tipico programma di trattamento prevede una temperatura di 135 °C per una durata di 10 minuti ad una pressione inferiore a 0,345 bar.
Southco: N2, chiusura a compressione con impugnatura a T
29/01/2009 Il design della chiusura è stato sviluppato in collaborazione con i principali Oem di veicoli speciali e sottoposto a prove per garantirne la perfetta adattabilità alle strenue condizioni di utilizzo imposte da queste applicazioni. L’albero in acciaio inox e il funzionamento della chiusura a leva a vantaggio meccanico garantiscono il solido bloccaggio di porte grandi e pesanti riducendo nel contempo le vibrazioni.

Il design della chiusura N2 genera una compressione senza gioco e assicura un carico di esercizio massimo di 1000 N. Queste caratteristiche la rendono ideale per applicazioni soggette a urti e vibrazioni, tra cui carter motore, pannelli di accesso o portelli di comparti su veicoli speciali, mezzi pesanti, macchine per il trasporto e apparecchiature industriali. Ogni chiusura produce una compressione uniforme di 6 mm in grado di bloccare saldamente le porte e diminuire le vibrazioni anche nelle applicazioni che prevedono l’impiego di guarnizioni.

L’impugnatura a T consente una presa semplice agli operatori che indossino ingombranti guanti protettivi e, quando non viene utilizzata, può essere ripiegata per ridurre la sporgenza sulla superficie della porta. La chiusura è disponibile anche con sede a incasso per proteggere completamente l’impugnatura pieghevole ed eliminare qualunque sporgenza sulla superficie esterna.

La scelta di varie opzioni di camma e il serraggio utile regolabile permettono all’utente di adattare le prestazioni della chiusura alle esigenze specifiche di molte applicazioni.
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Ordini macchine utensili: brusco calo nel quarto trimestre (-45,9%)
27-01-2009 Nel quarto trimestre 2008 l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per produrre, ha registrato un calo del 45,9% rispetto allo stesso periodo del 2007, attestandosi a un valore dell’indice pari a 60,2 (base 2000 = 100). Occorre considerare che la negatività del risultato è, in parte, determinata dall’ottima performance del quarto trimestre 2007, con il quale si confronta, che aveva registrato un indice assoluto record, pari a 111,2.

Tale risultato è stato determinato dai negativi riscontri raccolti sia sul mercato interno sia su quello estero, a conferma della crisi generalizzata dell’economia globale.

Sul fronte interno, l’indice degli ordinativi ha segnato un calo del 54,4% rispetto al quarto trimestre del 2007, per un valore assoluto dell’indice pari a 41,9, il più basso mai registrato negli ultimi venti anni.

Con riferimento al mercato estero, l’indice degli ordini raccolti dai costruttori italiani evidenzia un calo del 39,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In ragione di ciò, l’indice assoluto è sceso a 77,6, tornando sui livelli dell’inizio del decennio.

A livello complessivo, nel 2008, l’indice medio degli ordini di macchine utensili ha registrato un calo del 15,7%, determinato dalla flessione degli ordinativi raccolti sia sul mercato interno (-18,5%) sia su quello estero (-12,5%).

In ragione d’anno, la contrazione degli ordinativi raccolti non appare eccezionalmente pesante. Infatti, nel 2001, anno clou della precedente fase negativa per il settore della macchina utensile, la flessione fu del 20,8%; nel 1966, il dato si attestò addirittura a -28,6%.

Ciò che però è decisamente preoccupante è il fenomeno di concentrazione della crisi: non si era mai verificato un crollo di tale entità nella raccolta ordini, in un solo trimestre.

Si tratta dunque di una situazione anomala, dovuta non soltanto alla scarsa propensione agli investimenti da parte delle imprese manifatturiere, ma anche alla pesante restrizione del credito operata da istituzioni bancarie e società di leasing, che blocca anche quegli investimenti che le imprese intenderebbero realizzare.
Emo Milano 2009 non teme la crisi, 1.000 imprese per 100.000 metri quadrati già prenotati
27-01-2009 Alfredo Mariotti, direttore della manifestazione “la complessità della congiuntura mondiale e le difficoltà indotte dalla crisi finanziaria sull’economia reale ci hanno spinto a eliminare, in via del tutto straordinaria, le restrizioni previste dal regolamento della mostra, affinché le imprese possano partecipare a tutti gli eventi espositivi e promozionali in programma nel 2009”.

A dieci mesi dall’avvio di Emo Milano 2009, evento unico al mondo capace di richiamare nel capoluogo lombardo visitatori da ogni parte del globo, sono già 1.000 le imprese che hanno formalizzato la richiesta di partecipazione, opzionando una superficie espositiva netta di circa 100.000 metri quadrati.

La segreteria organizzativa continua infatti a ricevere richieste di partecipazione alla mostra, cui si sono già assicurati ingenti spazi espositivi i principali brand afferenti a tutti i comparti dell’industria dei sistemi di produzione: dalla deformazione alla asportazione, dalle tecnologie ausiliarie alla robotica, dalla automazione agli utensili.

“D’altro canto - ha affermato Alfredo Mariotti, direttore della manifestazione - la complessità della congiuntura mondiale e le difficoltà indotte dalla crisi finanziaria sull’economia reale ci hanno spinto a eliminare, in via del tutto straordinaria, le restrizioni previste dal regolamento della mostra, affinché le imprese possano partecipare a tutti gli eventi espositivi e promozionali in programma nel 2009. Non potevamo infatti, in un momento come l’attuale, non permettere alle imprese di proporre su tutti i mercati la propria offerta”.

Straordinaria novità di questa edizione è il nuovissimo quartiere espositivo di fieramilano che, grazie alle strutture funzionali e suggestive, è in grado di garantire a espositori e visitatori tutti i comfort e gli accorgimenti utili a assicurare una piacevole permanenza nei giorni di mostra.

Promossa da Cecimo, il Comitato Europeo di Cooperazione tra le Industrie della Macchina Utensile e organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine, società partecipata da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, Emo Milano 2009 si presenta al pubblico attraverso un roadshow di conferenze stampa che, partito in ottobre, tocca le principali capitali dell’industria mondiale di settore.

A disposizione degli espositori di Emo Milano 2009 sarà l’intero quartiere di fieramilano: 180.000 metri quadrati di superficie espositiva allestita per un evento che richiamerà 200.000 visitatori.
Preconsuntivi 2008: cresce la produzione di macchine utensili, robot e automazione (+5%). Non positive le previsioni per il 2009
27-01-2009 È positivo il bilancio dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, automazione che, nel 2008, ha visto crescere tutti i principali indicatori economici. Di segno opposto l’andamento previsto per il 2009, sebbene la flessione della produzione non sia, al momento, preoccupante.

Questo quanto emerso in occasione della conferenza stampa di fine anno di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e prodotti ausiliari.

L’analisi dei prenconsuntivi 2008, elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, evidenzia un incremento della produzione italiana di settore che, cresciuta del 5% rispetto all’anno precedente, si attesta a 6.110 milioni di euro.

Tale risultato è stato determinato sia dai positivi riscontri raccolti dai costruttori sul mercato interno, sia dal buon andamento della attività di export.

In crescita del 7% rispetto all’anno precedente, le esportazioni raggiungono il valore di 3.320 milioni di euro, sostenute sia dalla domanda dei tradizionali mercati di sbocco del made by Italians settoriale, sia da quella espressa dai mercati emergenti.

Secondo i dati Istat, nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni di sole macchine utensili sono cresciute del 9,5% rispetto al periodo gennaio-settembre del 2007. Buoni i risultati raccolti sui tradizionali mercati di sbocco, crescono le vendite in: Germania (+12,9%), Cina (+9,4%), Stati Uniti (+7,7%), Francia (+10,1%); delude solo la Spagna (-14,8%).

Ottimi i riscontri delle consegne di made by Italians in Russia (+25,2%), Brasile (+140,3%) e Austria (+84,7%), sostanzialmente stabili le vendite in India (-0,7%).

Sul fronte interno, la crescita dei consumi, giunti a 4.553 milioni, il +4,8% in più rispetto all’anno precedente, si è positivamente ripercossa sull’andamento delle consegne dei costruttori italiani, che, in virtù di un incremento del 2,7%, hanno raggiunto quota 2.790 milioni di euro.

Cresce del 5,6% il saldo della bilancia commerciale, che si attesta a 1.557 milioni di euro.

Diverso il quadro relativo al 2009, inevitabilmente influenzato dalla negativa congiuntura economica mondiale. Secondo le stime, la produzione dell’industria italiana di settore diminuirà, del 6,4%, a 5.720 milioni di euro. Attese in calo del 5,7%, le esportazioni si fermeranno a quota 3.130 milioni.

Con riferimento al mercato domestico, la contrazione dei consumi, previsti in calo del 12,3% a 3.995 milioni, si ripercuoterà duramente sulle importazioni (-20,3%). I costruttori italiani dimostreranno invece di saper meglio contenere le perdite; le consegne sul mercato interno diminuiranno, infatti, solamente del 7,2%.

Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre ha affermato: “Dai dati elaborati dal nostro Centro Studi emerge un certo rallentamento dell’andamento di settore. Se infatti i numeri relativi al 2008 sono ancora positivi, la crescita stimata dai preconsuntivi è comunque ridotta rispetto a quanto previsto qualche mese fa, segno che la crisi ha già prodotto i primi effetti. Ciò che però impensierisce maggiormente i costruttori italiani sono le previsioni per il futuro, per il quale si prospetta il blocco degli investimenti in beni strumentali”.

“Per scongiurare questa eventualità, che avrebbe ricadute negative sull’intera filiera produttiva del paese, chiediamo l’intervento immediato delle autorità di governo a sostegno delle imprese del settore. Constatiamo infatti che nella legge finanziaria in via di definizione in questi giorni, non è stato ancora previsto alcun provvedimento a favore dell’industria italiana della meccanica strumentale.

“In particolare - ha continuato il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre - i costruttori italiani di sistemi di produzione richiedono l’attuazione della deducibilità totale degli interessi passivi di esercizio e la rivalutazione dei beni strumentali, mobili e immobili, delle imprese, con neutralità fiscale delle plusvalenze”.

“D’altra parte, considerato che l’innovazione tecnologica è la variabile strategica del made by Italians settoriale, ribadiamo la necessità di un dispositivo strutturale di detassazione degli utili re-investiti in beni strumentali a elevata tecnologia”.

“Oltre a ciò, i costruttori richiedono l’attuazione immediata del sistema della liberalizzazione degli ammortamenti di beni a elevata tecnologia (ai sensi dell’articolo 5 della legge n.317/91) acquistati nei sei mesi successivi all’emanazione del provvedimento e consegnati entro ventiquattro mesi dalla medesima data. Con questo provvedimento, i costi per l’erario si azzererebbero in un periodo sufficientemente breve, anzi - prosegue Giancarlo Losma - l’incremento di IRES, dovuto all’anticipazione degli ordini e quindi delle consegne, dovrebbe essere superiore alla diminuzione delle entrate fiscali derivante dalla liberalizzazione degli ammortamenti.”

“L’attuazione e inserimento nella legge finanziaria di questi provvedimenti dimostrerebbe l’attenzione del governo verso uno dei settori, quello del bene strumentale, da cui dipende l’aggiornamento del sistema produttivo della nazione”.

“Consapevole di ciò pare essere il governo americano, che ha recentemente adottato misure a supporto degli operatori dell’industria costruttrice di mezzi di produzione a elevata tecnologia: dalla legge sull’incentivazione economica, che prevede una cospicua detrazione fiscale per gli acquisti in apparecchiature e macchinari, all’introduzione di particolari sistemi di ammortamento, fino alla decisione di attivare partecipazioni statali nelle imprese del comparto”.
Fiera Milano Editore - planning eventi 2009
28-01-2009 • MC4 - Motion Control for
Evento dedicato alle tecnologie e ai prodotti dedicati per il controllo del movimento.
18 febbraio - Palazzo dei Congressi di Bologna

• VfM - Vision for Manufacturing
Mostra-Convegno focalizzata sulla tecnologia della visione artificiale.
11 giugno 2009 - Quark Hotel di Milano

• C2 - Control & Communication
Soluzioni hardware e software per l'automazione distribuita.
L’evento sarà organizzato su due location:
settembre 2009 - Rimini (da confermare)
settembre 2009 - Bari (da confermare)


• Focus Embedded
7a edizione della mostra convegno incentrata sul mercato Embedded.
17 novembre 2009 - Quark Hotel di Milano

Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Marketing - div. Technology:
Daniela Asti - daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel.02 36.6092.513
Katia Minniti - katia.minniti@fieramilanoeditore.it - tel.02.36.6092.511
Claudia Pilia - claudia.pilia@fieramilanoeditore.it - tel. 02.366092.563
Aperte le iscrizioni per la quinta edizione di “MC4-Motion Control for”
28-01-2009 Per il 2009, Fiera Milano Editore scommette e punta nuovamente su MC4, la mostra-convengo dedicata alle tecnologie e ai prodotti per il controllo del movimento; 18 febbraio, questa la data definita per la sua quinta edizione, e riconfermata, a pieni voti, la location di Bologna Congressi.

Negli anni passati è cresciuto sempre più l’interesse per questa mostra-convegno che si è ormai affermata quale unico punto di riferimento in ambito di controllo del movimento. I primi a testimoniare questo successo sono i numeri. Nel 2008 ben 37 aziende sponsor hanno accolto 634 visitatori per una giornata interamente dedicata al Motion Control, dando vita a un evento in cui le aziende hanno messo in campo il meglio delle loro risorse, tecniche e umane, per accogliere i visitatori nella realtà più all’avanguardia del settore. Rispetto all’edizione 2007 la crescita è stata netta: aziende partecipanti +37%; affluenza +21%.

La mostra-convegno è realizzata in collaborazione con Progettare, il primo mensile italiano dedicato alla progettazione industriale, Automazione Oggi, rivista leader in ambito di automazione industriale e Rivista di Meccanica Oggi, da 60 anni il punto di riferimento in ambito di meccanica di produzione e sistemi per produrre.

La partecipazione per tutti i visitatori che si preregistreranno è gratuita e consentirà di partecipare a tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering all’uopo organizzati (coffee break e buffet lunch).


Per ricevere maggiori informazioni potete contattare l’Ufficio Marketing Divisione Technology:
Daniela Asti – daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel.02 36.6092.513
Katia Minniti – katia.minniti@fieramilanoeditore.it - tel.02.36.6092.511
Claudia Pilia – claudia.pilia@fieramilanoeditore.it – tel. 02 366092.563
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