Tutte le newsletter
Edizione N° 47 del 29 aprile 2009
L'associazionismo specializzato di Aifm & Federfinitura
02/04/2009 Pur restando autonome, per meglio interpretare il proprio ruolo di riferimento settoriale, Aifm e Federfinitura hanno dato vita a un accordo federativo che le vede impegnate a sviluppare la loro parte operativa in modo coordinato, al fine di razionalizzare e specializzare le specifiche aree d'intervento e fornire servizi migliori al settore della finitura industriale, che da oggi rappresentano insieme. Federfinitura porta in questo accordo tutto il suo dinamismo associativo orientato verso il sostegno commerciale del settore, i suoi contatti internazionali, i suoi accordi con enti fieristici di riferimento, i suoi progetti per eventi specifici, nazionali e internazionali e i suoi progetti culturali di tipo divulgativo. Per parte sua Aifm porta in dote una straordinaria storia di successi tecnici e culturali senza uguali, di rapporti accademici, di contatti internazionali; con una capacità operativa e relazionale di elevatissimo livello, per altro fortemente integrata nel mondo della ricerca universitaria. Il contenuto rivoluzionario di questo accordo lo troviamo tutto nel buon senso e nella logica che genera il concetto stesso di: “associazionismo specializzato”. Questo deve essere inteso come l'orientamento generale di un'associazione verso quegli ambiti noti, dove, meglio che in altri, si possono ottenere risultati positivi per il settore che si rappresenta. Con questo accordo viene creata una sinergia in grado di sostenere i rispettivi associati, nel settore della ricerca scientifica per parte di Aifm e in quello del supporto commerciale per parte di Federfinitura. Tutto cambia in fretta e questo non aiuta il mondo della produzione industriale che invece necessita di precisi punti di riferimento. Aifm e Federfinitura vogliono esserlo per il settore della finitura che in futuro hanno deciso di rappresentare insieme. Per farlo meglio hanno deciso di dividersi il lavoro a secondo della loro specializzazione.
Skf Solution Factory Italy, centro di eccellenza tecnologica che integra la conoscenza del Gruppo in un’unica realtà.
25/04/2009 La Solution Factory rappresenta il risultato dell’evoluzione del Gruppo da produttore di componenti industriali a fornitore di conoscenza e partner di soluzioni. Un’evoluzione che nasce dalla visione della multinazionale svedese di equipaggiare il mondo con la propria conoscenza, e che trova applicazione concreta nella Solution Factory. All’interno della Solution Factory sono offerti numerosi servizi che sintetizzano il know-how delle cinque piattaforme del Gruppo (Cuscinetti e Unità, Tenute, Meccatronica, Sistemi di Lubrificazione, Servizi) in una struttura unica. Skf Solution Factory è un progetto sviluppato dalla Service Division. Nel corso del 2009 saranno inaugurati numerosi centri simili in tutto il mondo, che andranno a formare un network globale per la condivisione di dati e informazioni. I servizi principali offerti da Skf Solution Factory comprendono il monitoraggio delle condizioni, la riparazione e rigenerazione di mandrini industriali, i servizi di ingegneria dell’applicazione, i prodotti per la trasmissione di potenza, i corsi di formazione e i servizi per l’ottimizzazione dell’efficienza. Skf Solution Factory Italy si sviluppa su una superficie coperta di 1.800 metri quadrati e comprende una sala conferenze, 120 metri quadrati di uffici e aree dedicate ai singoli servizi. Completano la struttura una sala espositiva con tutti i principali prodotti delle cinque piattaforme Skf. «La Solution Factory rappresenta il risultato delle competenze sviluppate dal Gruppo in oltre cento anni di attività - dichiara Renato D’Uva, platform delivery manager di Skf Service Division e responsabile della Solution Factory di Torino -. L’integrazione delle cinque piattaforme in un centro di eccellenza ci permetterà di ottimizzare i servizi offerti alla clientela, per continuare a crescere e innovare».
L'associazionismo specializzato di Aifm & Federfinitura
02/04/2009 Pur restando autonome, per meglio interpretare il proprio ruolo di riferimento settoriale, Aifm e Federfinitura hanno dato vita a un accordo federativo che le vede impegnate a sviluppare la loro parte operativa in modo coordinato, al fine di razionalizzare e specializzare le specifiche aree d'intervento e fornire servizi migliori al settore della finitura industriale, che da oggi rappresentano insieme. Federfinitura porta in questo accordo tutto il suo dinamismo associativo orientato verso il sostegno commerciale del settore, i suoi contatti internazionali, i suoi accordi con enti fieristici di riferimento, i suoi progetti per eventi specifici, nazionali e internazionali e i suoi progetti culturali di tipo divulgativo. Per parte sua Aifm porta in dote una straordinaria storia di successi tecnici e culturali senza uguali, di rapporti accademici, di contatti internazionali; con una capacità operativa e relazionale di elevatissimo livello, per altro fortemente integrata nel mondo della ricerca universitaria. Il contenuto rivoluzionario di questo accordo lo troviamo tutto nel buon senso e nella logica che genera il concetto stesso di: “associazionismo specializzato”. Questo deve essere inteso come l'orientamento generale di un'associazione verso quegli ambiti noti, dove, meglio che in altri, si possono ottenere risultati positivi per il settore che si rappresenta. Con questo accordo viene creata una sinergia in grado di sostenere i rispettivi associati, nel settore della ricerca scientifica per parte di Aifm e in quello del supporto commerciale per parte di Federfinitura. Tutto cambia in fretta e questo non aiuta il mondo della produzione industriale che invece necessita di precisi punti di riferimento. Aifm e Federfinitura vogliono esserlo per il settore della finitura che in futuro hanno deciso di rappresentare insieme. Per farlo meglio hanno deciso di dividersi il lavoro a secondo della loro specializzazione.
Skf Solution Factory Italy, centro di eccellenza tecnologica che integra la conoscenza del Gruppo in un’unica realtà.
25/04/2009 La Solution Factory rappresenta il risultato dell’evoluzione del Gruppo da produttore di componenti industriali a fornitore di conoscenza e partner di soluzioni. Un’evoluzione che nasce dalla visione della multinazionale svedese di equipaggiare il mondo con la propria conoscenza, e che trova applicazione concreta nella Solution Factory. All’interno della Solution Factory sono offerti numerosi servizi che sintetizzano il know-how delle cinque piattaforme del Gruppo (Cuscinetti e Unità, Tenute, Meccatronica, Sistemi di Lubrificazione, Servizi) in una struttura unica. Skf Solution Factory è un progetto sviluppato dalla Service Division. Nel corso del 2009 saranno inaugurati numerosi centri simili in tutto il mondo, che andranno a formare un network globale per la condivisione di dati e informazioni. I servizi principali offerti da Skf Solution Factory comprendono il monitoraggio delle condizioni, la riparazione e rigenerazione di mandrini industriali, i servizi di ingegneria dell’applicazione, i prodotti per la trasmissione di potenza, i corsi di formazione e i servizi per l’ottimizzazione dell’efficienza. Skf Solution Factory Italy si sviluppa su una superficie coperta di 1.800 metri quadrati e comprende una sala conferenze, 120 metri quadrati di uffici e aree dedicate ai singoli servizi. Completano la struttura una sala espositiva con tutti i principali prodotti delle cinque piattaforme Skf. «La Solution Factory rappresenta il risultato delle competenze sviluppate dal Gruppo in oltre cento anni di attività - dichiara Renato D’Uva, platform delivery manager di Skf Service Division e responsabile della Solution Factory di Torino -. L’integrazione delle cinque piattaforme in un centro di eccellenza ci permetterà di ottimizzare i servizi offerti alla clientela, per continuare a crescere e innovare».
Rmo patrocina il Corso Nazionale di Automazione e Robotica 2009
25/04/2009 Consapevole del fatto che fare informazione significa altresì divulgare cultura, anche quest’anno Rmo - Rivista di Meccanica Oggi patrocina il Corso Nazionale di Automazione e Robotica, la cui organizzazione si basa oramai su una consolidata esperienza di diversi anni. Il corso quest’anno si presenta in veste fortemente rinnovata e aggiornata coniugando le tematiche industriali più tradizionali con quelle industriali più avanzate nonché quelle di robotica di servizio. Questo importante appuntamento formativo si rivolge a tutti coloro che si affacciano al mondo dell’automazione, ma anche a coloro che hanno necessità di approfondire alcuni temi specifici. Esso è particolarmente adatto a tecnici del settore (diplomati o laureati), studenti universitari, ricercatori, docenti delle scuole superiori. Il corso si articola in tre mezze giornate introduttive, in interventi di approfondimento tecnico, e in presentazioni ragionate di applicazioni pratiche classiche e avanzate. Sono inoltre previste visite sul campo a due industrie di primaria importanza per l’automazione italiana e internazionale (Comau e Prima Industrie). Sarà quindi possibile toccare con mano il significato di automazione. L’esigenza di questo corso nasce dall’osservazione che le applicazioni dell’automazione e della robotica in Italia richiedono un numero crescente di addetti ed esperti con conoscenze interdisciplinari di diversi settori dell’Ingegneria (elettrica, elettronica, meccanica, informatica, gestionale) che solo recentemente cominciano a trovare uno spazio comune nei Corsi di laurea offerti da alcune sedi universitarie che hanno inaugurato lauree in Automazione industriale. Il corso è quindi un momento di scambio e di crescita comune per persone che provengono da settori diversi. Tutti i docenti hanno pluriennale esperienza nel campo dell’automazione. Il corso è tenuto da docenti universitari di diverse sedi nonché da esperti provenienti da diversi settori industriali e consente quindi di dare una visione completa e approfondita del settore. Sarà rilasciato certificazione di frequenza. Per la partecipazione assidua e certificata al corso da parte di studenti, alcune sedi universitarie possono riconoscere un numero di crediti universitari formativi da definire. Ricordiamo che Siri Associazione Italiana di Robotica e Automazione collabora da numerosi anni con la rivista Rmo - Rivista di Meccanica Oggi, la pubblicazione edita da Fiera Milano Editore dedicata al mondo della meccanica e che dell’Associazione è organo ufficiale. Per maggiori informazioni: Segreteria Siri, Manuela Cavazzana tel. 02 26255.386 – fax 02 26255.214/895 - www.robosiri.it
Premio Queen’s Award conferito alla sonda a tocco Omp400 Renishaw
28/04/2009 Questo prestigioso riconoscimento è stato assegnato alla società per la sua sonda a tocco di alta precisione ultra compatta Omp400, che è utilizzata per eseguire, su macchine utensili a controllo numerico computerizzato, misure 3D delle caratteristiche di pezzi in corso di lavorazione, allo scopo di assicurare che le relative operazioni siano eseguite correttamente. È la più piccola sonda montata su mandrino al mondo a impiegare sensori strain gauge altamente sensibili e incorpora tecnologie brevettate interessanti, componenti hardware computerizzati miniaturizzati, dischi sensibili alle sollecitazioni riprogettati e algoritmi avanzati. Le sue prestazioni sono significativamente superiori rispetto a quelle di prodotti precedenti, offrendo misure di forme 3D fino a entro un micron, avendo una durata in servizio molto più lunga ed essendo più facile da utilizzare nei confronti degli stessi.
Fiancate per calandre Tmqs: resistenza e durata nel tempo
28/04/2009 Il gruppo opera soprattutto nella realizzazione di strutture complesse destinate ai diversi settori (automatismi per il sollevamento terra, per l’agricoltura, semoventi, per la trivellazione) e di macchine con peculiari caratteristiche tecnico-costruttive. Ogni dettaglio è sempre seguito da Tmqs fin nei minimi particolari, così da assicurare lavorazioni e macchinari di altissimo livello e dalle elevate performance. Questo è il caso delle fiancate per calandre. La calandra, infatti, è una particolare tipologia di macchina che viene utilizzata per la sagomatura di lamiere fino a formare dei cilindri, le virole. Tali macchine impongono sul materiale ferroso sforzi sempre più notevoli, direttamente proporzionali allo spessore del materiale da piegare e successivamente indotti sulla lamiera stessa attraverso cilindri appoggiati alle loro estremità su due fiancate. Ecco perché le fiancate stesse, chiamate a sostenere i cilindri, sono le parti essenziali della macchina. L’intervento di Tmqs diventa pertanto determinante proprio in questa delicata fase, laddove procede con il taglio di ogni particolare che forma le fiancate e li assembla per garantire che l’intera struttura regga nel miglior modo possibile alle differenti sollecitazioni. Le giunzioni dei pezzi sono saldature ad angolo, progettate con dimensioni tali da permettere la solidità dell’impianto nel momento del suo utilizzo. Per questo motivo sono necessarie saldature di dimensioni ragguardevoli (in media 25 x 25) in multipass, al fine di evitare surriscaldamenti del materiale base che potrebbe rischiare la formazione di zone dure e quindi suscettibili di rottura in esercizio.
Efd: PicoDot Jet, sistema di dosatura
28/04/2009 La tendenza odierna a concentrare le prestazioni e le caratteristiche di dispositivi medicali, elettronici, di telefonia e molti altri prodotti in apparecchiature sempre più piccole spinge i produttori a dover trovare nuove soluzioni per l’applicazione di adesivi, rivestimenti e altri fluidi di assemblaggio in quantità sempre più precise e accurate. I sistemi di dosatura PicoDot arricchiscono di nuove possibilità la gamma Efd di sistemi per la dosatura di precisione. Grazie alla loro caratteristica di non entrare in contatto con il substrato, renderanno possibile ai produttori l’applicazione di quantità controllate di fluido in punti di difficile accesso, su superfici irregolari oppure in quei casi dove non è possibile utilizzare un ago di dosatura convenzionale - fino a una velocità di 150 punti/s. Le configurazioni multiple del sistema PicoDot Jet permettono di dosare una grande varietà di tipi di fluido a bassa (50-1.000 mPas), media (50-200.000 mPas) e alta (1.000-500.000 mPas) viscosità per una gamma di applicazioni altrettanto varia in fase di produzione. Le possibilità offerte da questo sistema di dosatura comprendono: applicazioni di fluido senza contatto, anche per le superfici tridimensionali; dosatura di linee senza contatto; ‘conformal coating’ di superfici mediante dosatura di file di gocce con dimensioni a partire da 0,002 µl con portate fino a 300 g/min; un ago adattatore disponibile come opzione offre la possibilità di dosare punti e cordoli a contatto con la superficie, con eccellente precisione di posizionamento e di quantità erogata; possibilità di riscaldatore integrato per controllo accurato della viscosità.
Servizio di aggiornamento Cmm e encoder ottici assoluti
28/04/2009 Si tratterà del suo primo servizio di aggiornamento Cmm, del suo primo software metrologico, di una nuova sonda per finiture superficiali e di una gamma di nuovi encoder ottici compreso un encoder assoluto a passo fine dotato di caratteristiche tecniche innovative. Uno dei messaggi chiave dell’azienda è rivolto ai costruttori operanti in tutta Europa che soffrono dei colli di bottiglia che vincolano l’operatività di personale e macchine costose all’attesa di risultati di misure vitali. In questo senso, ci si potrà rendere conto che l’uso di un software di aggiornamento Cmm non richiede ampi investimenti in nuove attrezzature ed è disponibile per tutti i budget e per tutte le applicazioni, dal sondaggio di scatto a tocco e alla scansione di tre assi fino al più recente sistema di misura per cinque assi Revo ultra veloce. I tecnici presenti nello stand Renishaw saranno lieti di offrire consulti gratuiti, senza impegno, sull’aggiornamento di un sistema Cmm, dove, anche se già si dispone di un sistema Cmm meno recente, si potrà rimanere sorpresi dai risultati ottenibili con una soluzione di aggiornamento offerta da un’azienda che vanta competenze in tutte le relative tecnologie, spazianti dai nuovi software metrologico Modus e unità di controllo Ucc2 fino a sensori e alla taratura di macchine. Sarà inoltre dimostrata la nuova sonda per finiture superficiali Revo, che non mancherà di suscitare vivo interesse nel caso dell’effettuazione di molteplici operazioni associate al controllo qualità, offrendo capacità per misurare finiture superficiali completamente integrate in un programma Cmm. A questo proposito, utilizzando regolazioni di rotazioni infinite passive, la sonda può essere orientata in modo da consentire misure di superfici a qualsiasi angolazione e si presta per l’impiego in una gamma di applicazioni, compresi superfici piane, fori e mozzi.
Il programma AIP garantisce efficienza, redditività e abbattimento dei costi
30/04/2009 Nsk ha sviluppato il programma AIP per gli utenti finali che cercano qualcosa di più di una semplice fornitura di cuscinetti. Si tratta di un vero servizio a valore aggiunto che consente di ridurre i costi di esercizio e migliorare l'efficienza e la redditività operativa. Tali obbiettivi vengono garantiti ottimizzando le risorse tangibili, come i macchinari e gli impianti, e quelle non tangibili come il know-how e la formazione. Questo programma di gestione ha permesso ai costruttori europei di ottenere vantaggi concreti in termini di efficienza, redditività ed abbattimento dei costi di esercizio. Un’azienda di trafilatura in Gran Bretagna, ad esempio, aveva riscontrato problemi frequenti dovuti all’usura dei cuscinetti, danni che la società inizialmente imputava al processo di trafilatura. Dopo un sopralluogo i tecnici Nsk hanno individuato la causa: la lubrificazione non era adeguata per il tipo di applicazione e, quindi, consigliavano l’utilizzo di un grasso differente. Non condividendo il parere tecnico di Nsk, l’azienda di trafilatura ha inizialmente ritenuto opportuno perseguire il proprio giudizio non cambiando il sistema di lubrificazione. Successivamente, dopo aver preso nota di svariati esempi i dati specifici che Nsk ha portato a conferma della propria tesi, l’azienda ha concesso un periodo di prova di quattro settimane. Sono stati seguiti i consigli di Nsk in merito al regime di manutenzione e il grasso è stato sostituito: nel giro di un mese, la durata operativa dei cuscinetti è aumentata del 40%. Inoltre, dal punto di vista economico, l’azienda ha ottenuto un risparmio annuo di 1 milione di Euro e - aspetto da non sottovalutare - non è stato necessario sostituire i cuscinetti.
Siemens Electronics Assembly Systems: Siplace MultiStar, testa di posizionamento
28/04/2009 Ultima novità di Siemens Electronics Assembly Systems, unisce la velocità di posizionamento di una testa Collect & Place in grado di processare componenti piccoli come il formato 01005 (0,4 x 0,2 mm), con la versatilità di una testa Pick & Place capace di montare componenti di dimensioni fino a 50 x 40 mm, rispondendo così alle diverse esigenze di produzione nel campo dell’industria elettronica. In aggiunta a queste caratteristiche, con tecnologia Cpp (Collect & Pick & Place), può operare in modalità mista, combinando velocità e flessibilità in un unico ciclo di montaggio. Notevoli sono i vantaggi derivati dall’introduzione della nuova testa sulla linea di montaggio, a partire dall’eliminazione dei tempi di inattività delle macchine dovuti al cambio testa e alla riconfigurazione delle stazioni. Le linee di assemblaggio Smt, equipaggiate con macchine Siplace e teste MultiStar, inoltre, potranno rapidamente adattarsi a diversi processi produttivi tramite una semplice impostazione software, garantendo in ogni caso bilanciamento ed efficienza. Vantaggi importanti sono assicurati anche sul rendimento globale delle linee di assemblaggio. È infatti possibile processare sulle stazioni di completamento poste al termine della linea componenti di dimensioni fino a 50 x 40 mm in tempi estremamente ridotti, evitando così la comparsa dei colli di bottiglia causati dalla lentezza del processo Pick & Place standard. La testa Cpp, inoltre, riduce sia i costi di manutenzione sia quelli di gestione. L’utilizzatore, difatti, dovrà gestire tecnicamente e a livello di ricambistica una sola testa di montaggio in grado di coprire le funzionalità precedentemente svolte da tre differenti modelli.
Mikron Tool: microutensili per un futuro promettente
28/04/2009 I microutensili di Micron Tool rispondono ad alte esigenze tecnologiche e qualitative. Una qualità che non viene regalata. Il basso costo come criterio unico non può essere l’approccio giusto per l’acquisto di un utensile, in quanto le conseguenze possono essere risultati insufficienti, perdite di produzione e costi successivi sproporzionati. Una volta definito il microutensile, vanno considerati diversi fattori per un suo uso corretto e ottimale. È importante conoscere bene il materiale da lavorare, la sua durezza e tenacia rispetto alla sua lavorabilità. Solo un fornitore esperto e competente garantisce l’efficienza operativa ottimale. Quando si tratta di microlavorazioni, i processi devono essere presi in considerazione in modo globale, tenendo conto dell’utensile, del porta utensile, del mandrino e del serraggio del pezzo. Normalmente, i mandrini ruotano con un numero di giri elevato rispetto alle lavorazioni normali Cnc. Se gli utensili sono adoperati con raffreddamento interno, nella microlavorazione bisogna tener conto in modo particolare anche della viscosità, della pressione e della filtrazione. Il rischio di guasti è in questo caso particolarmente elevato. In funzione del diametro, il sistema di bloccaggo deve garantire una precisione di giro di 0,005 mm per assicurare i migliori risultati in termini di durata di vita, tolleranza e qualità della superficie. Un serraggio preciso dell’utensile può essere raggiunto con pinze ad alta precisione, porta utensili ad espansione idraulica o porta utensili per tecniche di calettamento a caldo.
Num: simulatore 3D Cnc
29/04/2009 Num ha presentato un pacchetto per simulazione 3D, il quale combina la simulazione pezzo col monitoraggio collisione e altre caratteristiche di potenza. Il software per l’engineering supportato dal computer permette ai costruttori delle macchine di offrire, con la fornitura delle proprie macchine, nuove generazioni di strumenti per l’ottimizzazione, contribuendo a massimizzare la potenzialità costruttiva in fase di fabbricazione e la produttività in generale dell’utente. Il cosiddetto True 3D è uno strumento software fornito in una versione per uso generico del simulatore 3D di Num per applicazioni di tornitura multiasse. È uno dei primi strumenti software commerciali Cnc per simulazione che consente la combinazione delle funzioni simulazione pezzo e monitoraggio collisione. Permette agli utenti della macchina di disporre di un prototipo virtuale e di ottimizzare l’intero processo produttivo della macchina stessa, di generare significativi benefici incluso l’incremento di produttività della macchina, la riduzione dell’usura utensile e un più rapido completamento del progetto. Visualizza gli utensili, le proprietà cinematiche della macchina e il pezzo grezzo quali volumi 3D. Il volume del materiale viene tolto dal pezzo non appena l’utensile viene mosso lungo la pista di lavorazione (conformemente al programma Cnc), mentre il volume stesso viene sottratto dal pezzo grezzo. A causa dei settori di contatto interpolati estremamente complessi, i quali possono trovarsi tra l’utensile e il pezzo - tre assi lineari e due assi rotativi sono solitamente in movimento, ad esempio, in macchine Cnc a cinque assi -, sono richiesti strumenti di calcolo estremamente precisi.
Maxon: i motori EC Size 5 ed EC 13 sono piccoli, precisi e veloci
30/04/2009 Entrambi sterilizzabili, questi motori possono essere impiegati stand alone o in combinazione con ingranaggi cilindrici planetari. Estremamente compatte e silenziose ambedue le versioni sono proposte con o senza sensori Hall. Inoltre, in aggiunta agli standard qualitativi e prestazionali tipici delle soluzioni Maxon, EC Size 5 e EC 13 / GP 13 assicurano un basso livello di vibrazione. I due drive sono identici sotto il profilo di prestazioni, dati e caratteristiche specifiche, si differenziano, infatti, solamente per le dimensioni e il packaging. Il ‘Size 5’, predisposto per il mercato americano, ha un diametro di ½ pollice, mentre l’ EC 13 / GP 13 misura Ø13 mm. Oltre a rispondere alle specifiche tecniche richieste delle applicazioni medicali l’EC Size 5 e l’EC 13 / GP 13 sono sterilizzabili con sistemi autoclave a 500 cicli, assicurando così un’estrema flessibilità di impiego.
Sprint Electric: potenti azionamenti in c.c. per applicazioni pesanti
30/04/2009 Recentemente Sprint Electric ha ampliato la propria offerta con la linea di azionamenti in c.c. digitali PLX da 12 Amp a 1850 Amp (800 kW/1080 HP).La famiglia di prodotti PLX appartiene a una serie integrata di azionamenti in c.c. analogici e digitali adatti ad applicazioni monofase e trifase, rigenerative e non. Disponibili nelle versioni a due e quattro quadranti, gli azionamenti in c.c. digitali sono la soluzione ideale per il controllo di motori in c.c. di applicazioni industriali pesanti quali le attività minerarie, la lavorazione dei metalli e l'industria cementizia. Questi ultimi modelli ad alto voltaggio sono disponibili per alimentazioni fino a 690 VCA per consentire il controllo di motori in c.c. fino a 750 VCC. Macro per l'avvolgimento centrale, orientamento del mandrino e campo totalmente controllabile permettono all'utente il controllo di motori in c.c. in applicazioni industriali pesanti. Il modello PLX è completamente configurabile ed è dotato, di serie, di una suite completa di pacchetti applicativi. Un controllo della configurazione di sistema rileva rapidamente eventuali conflitti nelle configurazioni generati dall'utente. Inoltre, l'ampia gamma di funzioni di protezione del motore migliora la produttività riducendo i tempi di inattività. Un tastierino a quattro pulsanti e un ampio display alfanumerico semplificano la navigazione all'interno di un elevato numero di funzioni software. Il PLX offre una serie di opzioni di comunicazioni fieldbus, tra cui: Profibus, DeviceNet, CC-Link, EtherNet/IP, Modbus e CANopen. La soluzione include anche PL Pilot, un pacchetto software Windows per la configurazione e il monitoraggio. Tutti i modelli della serie PLX sono compatibili con drive.web. La tecnologia di controllo distribuito drive.web fa uso di Ethernet e di potenti strumenti grafici per garantire un solido controllo PPC (Programmable Peer Control) di azionamenti e sistemi.
Iwis: basso consumo di energia e minor attrito per le catene a cerniera
30/04/2009 All’ultima edizione di Motion, Drive & Automation, tenutasi ad Hanover dal 20 al 24 aprile, la multinazionale tedesca iwis antriebssysteme ha presentato una nuova famiglia di catene a rulli e conveyor Flexon, realizzati con la resina acetalica DuPont Delrin. Le neonate catene Flexon, frutto della fusione tra iwis e Flexon avvenuta nel 2006, sono del 40% più leggere rispetto alle precedenti proposte. Questa riduzione di peso ha portato a un ulteriore aumento delle prestazioni: con questa linea è, infatti, possibile diminuire il drive di input oppure aumentare l’ouput in trasporto. Queste catene a cerniera sono capaci di garantire un’elevata efficienza energetica assicurando nel contempo la gestione di pesanti carichi. Inoltre, i livelli di attrito e usura estremamente bassi consentono di ridurre l’utilizzo di lubrificanti facilitando, di conseguenza, l’impiego delle catene nelle applicazioni per la produzione di alimenti, bevande e packaging. Le catene, infatti, sono state pensate in particolare per il trasporto di alimenti e di svariate confezioni per l’industria delle bevande, come bottiglie in vetro e plastica, contenitori, casse e barili, oltre che, ovviamente la movimentazione di prodotti generici di medie dimensioni.
Multi-Seals: resina epossidica a bassa volatilità
30/04/2009 Diversamente da molti prodotti attualmente presenti sul mercato, la neonata linea di adesivi termoplastici preformati Uni-form proposta da Multi-Seals, assicura un livello di volatilità decisamente basso. La bassa volatilità di questi adesivi basati su resina epossidica è essenziale per le applicazioni aerospaziali, in particolare per gli ambienti pressurizzati dove sostanze volatili di svariate soluzioni chimiche spesso si condensano su strumentazioni ottiche ed elettroniche, mettendo a rischio la perfetta funzionalità degli strumenti stessi. Con una perdita di massa del 0,35% e una volatilità del 0,03% (secondo i test ASTM-E-595-93), quest’ultima proposta di Multi-Seals risponde perfettamente agli standard richiesti dalla Nasa per la maggior parte dei prodotti e delle applicazioni destinati all’uso aerospaziale. Grazie agli adesivi epossidici è, infatti, possibile, tra l’altro, assemblare tra loro vari pannelli, incollare cerniere e altri inserti metallici e riempire le celle del nido d’ape per rinforzarlo o per forarlo. Quando sono scaldati, questi adesivi preformati e resinati da un lato, si fondono dando vita a una consistente pellicola che protegge l’area incollata da contaminazioni esterne, come sporco, oli, solventi e umidità.
Aperte le iscrizioni per VforM-Vision for Manufacturing - 4a edizione
29-04-2009 Il calendario degli eventi organizzati dalle riviste edite da Fiera Milano Editore, per il 2009 propone la quarta edizione di VforM-Vision for Manufacturing, la mostra convegno dedicata alla tecnologia della visione artificiale. Organizzata con il contributo delle riviste SdA-Soluzioni di Assemblaggio, Automazione Oggi e Automazione e Strumentazione, l’evento si rivolge a progettisti, system integrator, responsabili e tecnici della produzione che necessitano di risolvere problematiche legate a: ispezione e controllo della qualità, guida robot, rilevamento presenza, posizione e orientamento, controllo dimensionale, identificazione e Ocr ecc. La scorsa edizione si è svolta il 24 giugno presso il centro Congressi della Fiera di Montichiari con la presenza di 23 aziende e oltre 200 utenti del settore. Produzione, qualità, controllo di processo e applicazioni non-industriali: sono così sintetizzabili le principali aree di utilizzo della visione artificiale, una tecnologia che se originariamente veniva considerata d’elite, attualmente abbraccia un vasto orizzonte applicativo grazie alla capacità di rispondere alla sempre più elevata richiesta di riduzione dei tempi, dei costi, di innalzamento degli standard di qualità o di sopperire all’avversità di alcuni ambienti di lavoro per cui il supporto umano non è consigliabile (se non addirittura impossibile). Secondo i dati rilasciati da Emva, European Machine Vision Association, l’associazione europea che rappresenta lo specifico settore, il mercato della visione artificiale ha fatto registrare una forte crescita negli ultimi anni, con picchi anche a due cifre - soprattutto grazie ai sistemi configurabili e alle telecamere cosiddette “intelligenti” - per quanto riguarda l’andamento di alcune regioni, tra cui l’Europa, che secondo i dati Emva è la prima area mondiale per fatturato derivante da prodotti di visione (il 68% contro il 16% dell’America e il 15% dell’Asia). Decine di migliaia sono oramai i sistemi di visione installati in tutto il mondo: la parte del leone è giocata dall’industria automotive (29% delle vendite in Europa), ma non sono da sottovalutare anche le applicazioni “non-manufactruring” (es. lifescience, restauro, logistica, traffico/mobilità ecc.) che hanno raggiunto la ragguardevole percentuale del 16%. Anche se la punta di diamante del mercato europeo è indubbiamente la Germania, l’Italia si conferma al vertice, sia per tecnologia che capacità applicativa. Vision for Manufacturing nasce in collaborazione con Imvg, Italian Machine Vision Group, il gruppo che riunisce le aziende di visione in seno ad AIdA, l’Associazione Italiana di Assemblaggio. L’iniziativa, che è patrocinata da Emva - European Machine Vision Association, è inoltre ufficialmente supportata da AssoAutomazione - Associazione Italiana Automazione e Misura, appartenente alla Federazione Anie (Confindustria), Siri - Associazione Italiana di Robotica e Automazione, Polo della Robotica di Genova. I visitatori che vorranno intervenire possono pre-registrarsi sul sito. Anche quest’anno la partecipazione alla mostra-convegno è gratuita: il visitatore avrà la possibilità di seguire tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering. Le aziende interessate a prendervi parte come sponsor acquistando uno spazio espositivo possono scaricare la documentazione necessaria sempre sul medesimo sito. Per ricevere maggiori informazioni potete contattare FIERA MILANO EDITORE - Divisione Technology: Daniela Asti - daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel. 02 36.6092.513 Katia Minniti - katia.minniti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.511
Mostra convegno Control & Communication 2009. Una quinta edizione ricca di novità
29-04-2009 Sono diverse le novità che caratterizzeranno la prossima edizione 2009 di Control and Communication, la mostra convegno organizzata dalle riviste Automazione Oggi e Fieldbus & Networks edite da Fiera Milano Editore. La prima e, forse, più evidente novità riguarda la denominazione e il logo. «Pur in assoluta continuità con il passato, la mostra convegno si presenta da questo mese con un nuovo logo, dove appare ben chiara la denominazione “Control & Communication” a rendere ancora più espliciti i contenuti dell’evento», afferma Daniela Asti, responsabile marketing della Divisione Technology di Fiera Milano Editore. È stato dunque abbandonato l’originario acronimo “C2C” - che nel vecchio logo era anche ripreso attraverso un motivo grafico - con l’obiettivo di dare spazio a una denominazione ancora più chiara, capace di qualificare immediatamente la mostra convegno in relazione ai contenuti offerti, per di più rafforzata dall’inserimento dell’headline “Hardware e software per l’automazione distribuita”. Proprio in tema di contenuti, un’altra novità riguarderà l’organizzazione degli “speech”, ovvero le presentazioni tecniche tenute dalle aziende. «Al fine di rendere più organizzata la partecipazione del visitatore e più chiaro lo svolgimento della giornata, le presentazioni saranno suddivise omogeneamente secondo specifiche tracce di riferimento - prosegue Daniela Asti -. Allo scopo, un comitato di coordinamento, composto dalle redazioni e da esperti di settore, avrà il compito di valutare le varie presentazioni organizzandole tematicamente». Gli argomenti trattati nel corso della giornata, le tecnologie di comunicazione industriale da una parte e il controllo e la supervisione dall’altra, così organizzati forniranno al visitatore un quadro più organico su tutto ciò che sarà possibile trovare nel corso dell’evento relativamente al tema automazione distribuita. Particolare attenzione sarà inoltre posta al mezzo Internet e alle opportunità tecnologiche che quest’ultimo oggi è in grado di offrire per estendere, nello spazio e nel tempo, lo scopo di una particolare tematica. È attualmente in fase di sviluppo presso Fiera Milano Editore una nuova piattaforma web, il cui obiettivo sarà quello di offrire agli utenti servizi innovativi in un’ottica di tipo web 2.0, vale a dire servizi on-line che permetteranno di ottenere un elevato livello di interazione sito-utente secondo uno schema interattivo di tipo community. «Il rilascio di questa nuova piattaforma, previsto per il mese di giugno, offrirà alla mostra convegno Control and Communication un supporto atto ad estendere nel tempo la sua durata, con la possibilità di contattare i relatori, condividere esperienze con altri utenti, avere risposte da esperti di settore e altro ancora secondo le logiche tipiche dei modelli di business community», dichiara Alberto Taddei, direttore della Divisione Technology di Fiera Milano Editore. «L’obiettivo è quello di connotare “Control and Communication” non solo come evento fisico, ma come vero e proprio punto d’incontro della comunità tecnica». Ricordiamo che le date di svolgimento della prossima edizione di Control and Communication sono: 23 settembre 2009 (Rimini, Convention Bureau Fiera di Rimini) e 29 settembre 2009 (Bari, Centro Congressi Hotel Sheraton Nicolaus). Control and Communication, così come le altre mostre convegno organizzate da Fiera Milano Editore (“MC4 - Motion Control for”, “VforM - Vision for Manufactruring”, “Focus Embedded” e “IA Forum”), sono accessibili dal sito web di Fiere & Convegni. Per maggiori informazioni: Daniela Asti - daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.366092.513 Katia Minniti - katia.minniti@fieramilanoeditore.it - Tel. 02.366092.511
Fiera Milano Editore - planning eventi 2009
29-04-2009 • VfM - Vision for Manufacturing Mostra-Convegno focalizzata sulla tecnologia della visione artificiale. 11 giugno 2009 - Quark Hotel di Milano • Control & Communication Soluzioni hardware e software per l'automazione distribuita. L’evento sarà organizzato su due location: 23 settembre 2009 – Palacongressi di Rimini 29 settembre 2009 – Sheraton Nicolaus di Bari • Focus Embedded 7a edizione della mostra convegno incentrata sul mercato Embedded. 17 novembre 2009 - Quark Hotel di Milano Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Marketing - div. Technology: Daniela Asti - daniela.asti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.513 Katia Minniti - katia.minniti@fieramilanoeditore.it - tel. 02.36.6092.511
Ordini di macchine utensili nel primo trimestre: -51%
29-04-2009 Giarcarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre: “La crisi, che ha colpito di riflesso anche il settore dei sistemi per produrre, ha reso precaria la situazione di numerose imprese del comparto: migliore rapporto banca-impresa e ammortamenti liberi per sostenere le PMI”. Alfredo Mariotti, direttore della associazione: “Chiediamo inoltre la rivalutazione dei beni strumentali per maggiore patrimonializzazione utile a ottenere più facilmente finanziamenti dalle banche, nel rispetto dei criteri imposti da Basilea 2”. Nel primo trimestre 2009, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, ha segnato un calo del 51% rispetto allo stesso periodo del 2008, per un valore assoluto dell’indice pari a 82,3 (base 2005=100). Sul risultato complessivo pesa, principalmente, l’andamento degli ordini raccolti sul mercato interno che registrano una diminuzione del 66,9%, rispetto al primo trimestre 2008. In ragione di ciò l’indice assoluto si attesta a 63,7. La raccolta degli ordinativi sui mercati stranieri, pur segnando un calo del 40,4%, dimostra miglior tenuta, come conferma l’indice assoluto che si attesta a 90,2. Soffre, dunque, l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, il cui indice ordinativi, nelle ultime due rilevazioni (quarto trimestre 2008 e primo trimestre 2009), segna un deciso ridimensionamento causato dal blocco improvviso degli investimenti cui si assiste dal novembre scorso. Giancarcalo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha rilevato: “crediamo che quello appena concluso sia il peggior trimestre di sempre. Mai si era assistito a un fenomeno come quello verificatosi nei mesi scorsi. Se si considera infatti l’andamento congiunturale della raccolta ordinativi, emerge un tracollo che non ha precedenti e che non era assolutamente prevedibile, per repentinità e intensità di manifestazione”. “D’altro canto - prosegue Giancarlo Losma - dall’inizio del mese di aprile rileviamo però un primo modesto movimento del mercato estero. Questo, insieme ad alcuni positivi indicatori economici, primo fra tutti l’incremento dei prezzi delle materie prime, fa ben sperare sul futuro”. “Certamente i risultati espressi nel secondo trimestre del 2009 saranno ancora negativi ma con l’indice relativo al periodo gennaio-marzo dovremmo aver toccato il punto più basso. Ora ci attendiamo un periodo di stazionarietà poiché la ripartenza degli investimenti in beni strumentali ha tempi più lunghi rispetto a quella che caratterizza altri tipi di prodotti”. “In virtù di queste considerazioni - ha proseguito il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre - è ragionevole pensare che, a partire da luglio, e quindi con il terzo trimestre 2009, si assisterà a una inversione di tendenza dell’andamento degli investimenti in sistemi di produzione. “C’è poi un altro elemento concreto che ci fa essere moderatamente ottimisti sulla ripresa prossima. L’automotive, principale settore di sbocco dell’offerta italiana di settore, che ha praticamente congelato tutti i progetti di sviluppo di nuovi prodotti, sarà protagonista, nel 2010, di una intensa attività che potrebbe in qualche modo rivoluzionare il mondo dei trasporti su strada, a partire dai veicoli low-cost”. “Le principali case automobilistiche - ha affermato Losma - sono impegnate ora in questa attività, e noi costruttori saremo chiamati a dare il nostro essenziale contributo con un certo anticipo sulla loro agenda, a partire cioè dalla seconda parte dell’anno in corso. In questo senso direi che EMO, la mondiale di settore in programma a fieramilano il prossimo ottobre, sarà un’ottima occasione per gli utilizzatori internazionali, richiamati nel capoluogo lombardo ogni sei anni, per verificare le tecnologie produttive e le innovazioni funzionali allo sviluppo dei nuovi progetti”. “Nonostante le prospettive di medio termine facciano ben sperare sulla ripresa degli investimenti in beni strumentali, la preoccupazione per la complessa situazione attuale è grande. La crisi, che ha colpito di riflesso anche il settore dei sistemi per produrre, ha reso precaria la situazione di numerose imprese del comparto, per lo più quelle di piccola dimensione e per questo maggiormente esposte ai momenti di congiuntura sfavorevole”. “Per questa ragione - afferma Giancarlo Losma - chiediamo un intervento immediato del governo affinché agevoli il rapporto banca-impresa, garantendo liquidità alle aziende che oggi si trovano private degli affidamenti bancari e limitate nell’accesso al leasing. Oltre a ciò, l’associazione chiede la liberalizzazione dei criteri di ammortamento per investimenti in beni strumentali a elevata tecnologia ordinati nei sei mesi successivi all’emissione del provvedimento e consegnati nei ventiquattro mesi seguenti. In questo modo si innescherebbe un circolo virtuoso in grado di spingere la ripresa degli investimenti di tutta l’industria produttiva, con beneficio per l’intero sistema economico del paese”. Alfredo Mariotti, direttore generale di Ucimu-Sistemi per Produrre, ha aggiunto: “In un momento di difficoltà come l’attuale, sarebbe auspicabile l’introduzione di una misura che permetta la rivalutazione dei beni strumentali in possesso delle imprese (compresi nell’articolo 5 del decreto legge del 10 febbraio 2009) con pagamento dell’1,5% sul plusvalore da rivalutazione senza la possibilità di ammortamenti successivi. Il provvedimento permetterebbe, infatti, alle imprese una maggiore patrimonializzazione utile a ottenere più facilmente finanziamenti dalle banche, nel rispetto dei criteri imposti da Basilea 2”.
Forum di discussione sul tema “la crisi finanziaria e i danni sull’economia reale”
29-04-2009 Collegandosi alla homepage del portale www.ucimu.it, nella quale è inserito il banner PARLA CON UCIMU, gli utenti web possono inviare la propria opinione. I contributi più interessanti saranno resi visibili in forma anonima. La crisi finanziaria, esplosa qualche mese fa, ha generato un clima di panico generalizzato anche presso gli operatori dell’economia reale che, nello spazio di un trimestre, hanno visto il crollo degli ordinativi e l’annullamento di commesse. La mancanza di liquidità e il timore per il taglio degli affidamenti bancari hanno causato il blocco degli investimenti in beni strumentali, secondo modalità e intensità mai registrate prima d’ora. Per analizzare al meglio il fenomeno e comprendere la posizione delle aziende del comparto in questo momento particolarmente delicato, Ucimu-Sistemi per Produrre ha attivato un forum di discussione online, con l’obiettivo di favorire, anche grazie alla garanzia di anonimato assicurata dallo strumento web, la condivisione di idee, pareri, e suggerimenti dei protagonisti dell’economia reale.
Ucimu-Sistemi per Produrre finanzia la partecipazione a Emo Milano 2009
29-04-2009 In virtù dell’accordo stipulato da Ucimu-Sistemi per Produrre, che ha reso disponibile un fondo di 500.000 euro, e attraverso l’intervento di Confidi Province Lombarde, Banca Popolare di Milano e Intesa Sanpaolo hanno aperto la linea di credito che permetterà alle imprese associate di richiedere finanziamenti a condizioni particolarmente agevolate. Obiettivo dell’operazione è offrire uno strumento concreto che permetta alle imprese italiane, per lo più di dimensione medio piccola, di partecipare più agevolmente alla prossima edizione di Emo Milano, manifestazione espositiva che si svolge in Italia soltanto ogni sei anni. “La negativa congiuntura economica - ha affermato Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre - sta mettendo a dura prova anche le imprese costruttrici di sistemi di produzione, che incontrano difficoltà nel reperire finanziamenti. Il rischio dunque del taglio delle spese destinate alla promozione, quale è per esempio la partecipazione alle mostre, diventa elevato”. “Da sempre attenti alle esigenze dei nostri associati e certi che Emo Milano sia occasione imperdibile per i costruttori italiani di presentare la propria offerta alla comunità internazionale di settore - ha continuato Giancarlo Losma - abbiamo inteso rendere disponibile un servizio che permetta alle aziende di sfruttare il palcoscenico della mondiale universale, evento che, come nessun altro, è in grado di richiamare visitatori da ogni parte del mondo attratti da un’offerta completa e esaustiva”.
Mathematica: Seminari gratuiti per l’industria
29-04-2009 Il software Mathematica, sviluppato da Wolfram Research, è da lungo tempo conosciuto per le potenti capacità di calcolo simbolico, numerico e per le eccezionali qualità grafiche. Oggi sempre più aziende stanno scoprendo le caratteristiche vincenti che hanno reso Mathematica lo standard per il calcolo tecnico, incrementando la velocità di sviluppo dei progetti, semplificando lo scambio delle informazioni tra i reparti, e riducendo drasticamente gli errori. Mathematica è progettato per essere un’applicazione integrata che permette agli ingegneri, ai progettisti e ai ricercatori di intere divisioni, di lavorare in un unico ambiente multi-piattaforma; condividere i dati, i calcoli e le informazione diventa semplice e veloce. Mathematica è un ambiente completo estremamente semplice e flessibile dove gli utenti posso sviluppare i propri progetti, lasciando più tempo all’analisi e all’esplorazione dei dati e riducendo i fastidiosi tempi di apprendimento del software. In Mathematica ogni comando è reperibile in un click o suggerito in automatico dal programma. Il risultato è prodotto in tempi incredibilmente brevi grazie alla potenza del motore di calcolo matematico e all’implementazione della tecnologia multicore. La precisione del risultato è simbolica e assoluta o numerica al decimale desiderato. Il Seminario è rivolto a tecnici e ingegneri che si occupano di progettazione in ambito industriale. La partecipazione al seminario è gratuita, ma i posti sono limitati. L’agenda dell’evento e il modulo di registrazione sono disponibili sul sito qui sotto riportato. I relatori sono Roberto Cavaliere e Alberto Boschetto. Cavaliere è responsabile per il supporto tecnico e la formazione in Italia per Wolfram Research. È consulente in ambito industriale, nell'uso di Mathematica per creare modelli interattivi e dinamici per la simulazione di fenomeni, sviluppare prototipi interattivi e interagire in tempo reale con i dati, gli algoritmi e i risultati, effettuare simulazioni anche complesse che possono avvalersi del calcolo parallelo, ora disponibile in maniera nativa. Boschetto è icercatore presso il Dipartimento di Meccanica e Aeronautica dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza. È specializzato in attività di supporto tecnologico alle aziende per la soluzione di problematiche legate alla produzione industriale. Adalta è distributore unico ufficiale per l’Italia dei software Wolfram Research. |