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Edizione N° 42 del 26 novembre 2008
NI LabView entra nel mondo della robotica
20/11/2008 Il seminario tecnico organizzato da National Instruments e ImagingLab, patrocinato da Siri - Associazione Italiana di Robotica e Automazione e da AIdA - Associazione Italiana di Assemblaggio, e con la sponsorizzazione dei più noti costruttori di robotica (tra cui Denso, Mitsubishi e Kuka) illustra l’utilizzo di NI LabView come ambiente di programmazione integrata per sistemi di robotica che fanno uso di sistemi di visione artificiale. Il prossimo 3 dicembre Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico che ospita aziende, centri di ricerca, laboratori e attività di produzione hi-tech, sarà la sede dell’evento organizzato congiuntamente da National Instruments e da ImagingLab. Il seminario, che avrà un taglio tecnico-formativo, affronterà il tema dell’integrazione stretta di visione e robotica nella progettazione e realizzazione di macchine automatiche in settori industriali come l’assemblaggio, il packaging e il testing, dimostrando come la scelta di una piattaforma software unica e integrata non solo riduce i tempi di sviluppo e semplifica la programmazione dei robot in applicazioni avanzate, ma permette di ottenere prestazioni complessive migliori con una ottimizzazione sia dei tempi ciclo sia della flessibilità intrinseca delle macchine automatiche. Relatori: dopo un breve saluto di Mirano Sancii, direttore generale del Kilometro Rosso, i contenuti del seminario tecnico saranno presentati da: Ignazio Piacentini e Francesco Romanò di ImagingLab e Roberto Isernia, technical marketing engineer di National Instruments. Il seminario è rivolto ai costruttori di macchine, ai progettisti, agli integratori, ai ricercatori e al mondo accademico, oltre agli stessi produttori di robot che desiderino esplorare e approfondire i vantaggi offerti dalla programmazione grafica nell’integrazione di robotica, visione e misura. L’ambiente di programmazione grafica LabView di National Instruments, oltre alla vasta gamma di ‘strumenti virtuali’ per la misura, il controllo e l’automazione, già dispone di una ricca libreria per l’integrazione di sistemi di visione nel mondo delle ‘macchine’. ImagingLab ha completato l’offerta di NI con lo sviluppo di una libreria / toolkit specifico per la robotica, che permette di dialogare / controllare robot di tipologie e produttori diversi direttamente in LabView. Strumenti di programmazione ed esempi pratici di macchine reali: il seminario non si limiterà a presentare gli strumenti di programmazione specifici per la robotica e la visione, ma illustrerà i benefici dell’integrazione stretta ricorrendo ad esempi pratici di macchine già realizzate. Primo ‘Robotics Summit’ a Austin, Texas: durante l’ultima edizione di NIWeek lo scorso agosto si è tenuto ad Austin il primo Summit di NI dedicato alla robotica. Nel vasto programma del convegno, la presentazione di ImagingLab è stata elencata nelle“must-see sessions’.
NI LabView entra nel mondo della robotica
20/11/2008 Il seminario tecnico organizzato da National Instruments e ImagingLab, patrocinato da Siri - Associazione Italiana di Robotica e Automazione e da AIdA - Associazione Italiana di Assemblaggio, e con la sponsorizzazione dei più noti costruttori di robotica (tra cui Denso, Mitsubishi e Kuka) illustra l’utilizzo di NI LabView come ambiente di programmazione integrata per sistemi di robotica che fanno uso di sistemi di visione artificiale. Il prossimo 3 dicembre Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico che ospita aziende, centri di ricerca, laboratori e attività di produzione hi-tech, sarà la sede dell’evento organizzato congiuntamente da National Instruments e da ImagingLab. Il seminario, che avrà un taglio tecnico-formativo, affronterà il tema dell’integrazione stretta di visione e robotica nella progettazione e realizzazione di macchine automatiche in settori industriali come l’assemblaggio, il packaging e il testing, dimostrando come la scelta di una piattaforma software unica e integrata non solo riduce i tempi di sviluppo e semplifica la programmazione dei robot in applicazioni avanzate, ma permette di ottenere prestazioni complessive migliori con una ottimizzazione sia dei tempi ciclo sia della flessibilità intrinseca delle macchine automatiche. Relatori: dopo un breve saluto di Mirano Sancii, direttore generale del Kilometro Rosso, i contenuti del seminario tecnico saranno presentati da: Ignazio Piacentini e Francesco Romanò di ImagingLab e Roberto Isernia, technical marketing engineer di National Instruments. Il seminario è rivolto ai costruttori di macchine, ai progettisti, agli integratori, ai ricercatori e al mondo accademico, oltre agli stessi produttori di robot che desiderino esplorare e approfondire i vantaggi offerti dalla programmazione grafica nell’integrazione di robotica, visione e misura. L’ambiente di programmazione grafica LabView di National Instruments, oltre alla vasta gamma di ‘strumenti virtuali’ per la misura, il controllo e l’automazione, già dispone di una ricca libreria per l’integrazione di sistemi di visione nel mondo delle ‘macchine’. ImagingLab ha completato l’offerta di NI con lo sviluppo di una libreria / toolkit specifico per la robotica, che permette di dialogare / controllare robot di tipologie e produttori diversi direttamente in LabView. Strumenti di programmazione ed esempi pratici di macchine reali: il seminario non si limiterà a presentare gli strumenti di programmazione specifici per la robotica e la visione, ma illustrerà i benefici dell’integrazione stretta ricorrendo ad esempi pratici di macchine già realizzate. Primo ‘Robotics Summit’ a Austin, Texas: durante l’ultima edizione di NIWeek lo scorso agosto si è tenuto ad Austin il primo Summit di NI dedicato alla robotica. Nel vasto programma del convegno, la presentazione di ImagingLab è stata elencata nelle“must-see sessions’.
Italfim: i vantaggi della rete stirata nelle applicazioni industriali
26/11/2008 Nel campo delle applicazioni industriali uno degli esempi più interessanti dei prodotti finiti e dei filtri in rete stirata Italfim è rappresentato dalla filtrazione per varie tipologie di fluidi: acqua, aria, olii, gas, lubrificanti per il raffreddamento e altri ancora. Per garantire la qualità dei fluidi e la protezione degli impianti dalle eventuali impurità circolanti, Italfim propone una vastissima gamma di reti stirate, con migliaia e migliaia di combinazioni di maglie nelle forme romboidali, quadre, esagonali, tonde e speciali. Le maglie sono prodotte con aperture a partire da 50 micron, con un assortimento che consente la scelta più appropriata del grado di filtrazione ottimale per le proprie esigenze. La rete stirata viene prodotta in spessori da 0,08 fino a 2 mm, per garantire le caratteristiche funzionali e meccaniche desiderate, non si smaglia grazie alla particolare lavorazione e mantiene inalterate le caratteristiche geometriche di apertura. Si possono stirare numerosi materiali adatti al profondo stampaggio: i vari tipi di acciaio inossidabile specifici per i fluidi e gli ambienti di utilizzo, ma anche altri materiali come acciaio al carbonio, alluminio, rame, ottone, titanio. L’azienda dispone della strumentazione per il riconoscimento elettronico della composizione chimica della materia prima e garantisce l’adeguatezza alle normative RoHS. La rete stirata è disponibile in bobine e spezzoni in dimensioni standard e su misura.
Elettrotec: PT2A30, pressotermostato
26/11/2008 Elettrotec festeggerà nel 2009 il 20° anno di presenza sul mercato del pressotermostato PT2A30. Si tratta di un prodotto progettato dall’ingegner Cremaschi, fondatore di Elettrotec, per il quale è stato insignito del riconoscimento per l’Innovazione Tecnologica delle Piccole e Medie Imprese Industriali e Artigiane dalla Cciaa di Milano nel 1988 e che ancora oggi è presente nell’offerta di Elettrotec per i propri clienti. Trova la sua principale applicazione per le industrie produttrici di filtri e sistemi di filtrazione per l’oleodinamica, la lubrificazione, il riscaldamento. È costituito da un pressostato a membrana regolabile con campo di lavoro 0,15 – 2 bar, accoppiato a un termostato bimetallico che viene fornito nella versione standard fisso a 30 °C, con contatto NA. Il pressostato è regolabile tramite una vite che agisce sulla molla posta in testa al prodotto, mentre la temperatura di soglia del termostato viene richiesta dal cliente al momento dell’ordine, così come il materiale della membrana e il tipo di filettatura. La qualità e le ottime performance del prodotto - capace, per esempio, di sopportare fino a 100 colpi/minuto - sono assicurate dall’utilizzo ventennale di migliaia di pezzi da parte dei clienti di Elettrotec. Per chi, invece, lavora con il vuoto, Elettrotec propone il vuototermostato VC1A30, costituito da un vuotostato a membrana, regolabile con campo di lavoro da -930 a -200 mbar e contatto elettrico NA, accoppiato a un termostato fisso con temperatura di soglia decisa al momento dell’ordine.
Dopo India e Cina, think3 punta sulla Russia
26/11/2008 L’accordo nasce dalla volontà della multinazionale di massimizzare la propria presenza in un mercato di ampie dimensioni e potenzialità quale quello russo e di consolidare la propria rete di vendita nei mercati dell’Est attraverso un partner con una comprovata esperienza nella distribuzione di soluzioni software e in grado di proporre l’intera offerta think3 per lo styling, l’engineering, il tooling e il Plm, offrendo anche un servizio di training e di consulenza ai subdealer. Axoft Company, presente sul mercato da quasi dieci anni, con 40 uffici dislocati su tutto il territorio presidiato, distribuisce soluzioni software di oltre 400 vendor, tra cui Microsoft, Oracle, Computer Associates, Adobe, MathWorks, McAfee, Trend Micro, e vanta un network di ben 4.000 partner (reseller, system integrator, Oem, Isv e così via) a cui fornirà soluzioni Cad e Plm think3. I partner di think3 sono scelti in base alla capacità di coprire una determinata area geografica e di fornire un’assistenza che abbia le stesse caratteristiche, in termini di competenza e attenzione, di quella originale della casa madre. A oggi think3 può contare su oltre 50 Var distribuiti in più di 20 paesi nel mondo, tutti accuratamente selezionati e supportati attraverso corsi di formazione sia di natura tecnica sia di tipo commerciale.
Inaugurato a Limena il nuovo centro servizi Tisaf-Bosch Rexroth
26/11/2008 Il nuovo centro servizi, che sorge su un’area di 2.000 m2, si compone di un unico grande magazzino con adiacente un’area adibita agli uffici. Grazie alla lunga esperienza maturata negli ultimi 20 anni e a una preparazione tecnica specifica, Tisaf si colloca ai primi posti nel mercato per la qualità dei prodotti, l’innovazione delle soluzioni e la capacità di servizio al cliente. All’inaugurazione sono intervenuti Silvano Carraro, amministratore unico di Tisaf, Ulrich Richter, general manager Bosch Rexroth e Luciano Miotto, presidente dei metalmeccanici veneti, che ha fatto il punto sulla situazione del mercato meccanico del Triveneto e le sue prospettive. In occasione dell’inaugurazione, i visitatori hanno potuto valutare dal vivo la qualità e l’affidabilità dei prodotti Rexroth e la competenza di Tisaf quale interlocutore ideale, al fianco delle aziende da oltre 20 anni.
La catena giusta per ogni applicazione
26/11/2008 Il termine “catena industriale” comprende catene per la trasmissione della potenza negli alberi a assi paralleli, catene di trasmissione per l’assorbimento di carichi a riposo e pulsanti e catene di trasporto e convogliamento. Il programma consente di determinare le dimensioni necessarie della catena da utilizzare per una particolare applicazione. In tale contesto sono prese in considerazione la potenza in entrata, i carichi sulle catene nei tratti durante le operazioni di trasporto, il grado di frizione relativo ai binari di tensionamento e di guida e l’attrito al quale sono sottoposti i cuscinetti. L’utente è quindi in grado di scegliere una catena che soddisfi le sue esigenze in termini di durata utile della catena stessa e delle condizioni di funzionamento quali lubrificazione, caratteristiche dinamiche e velocità. Iwis mette a disposizione dell’utente del programma una banca dati di catene all’interno della quale sono contenuti tutti i valori di calcolo e rendimento delle catene standard e di precisione Iwis conformi alle norme Din 8187, Din 8188 e Iso 606. Il programma è continuamente aggiornato con nuovi dati relativi alla teoria delle catene, con risultati scaturiti da test eseguiti nonché con aggiornamenti informatici. La versione attuale è inviata gratuitamente all’utente.
Fluilift, la tecnologia di Fluiten che rispetta l’ambiente
26/11/2008 La configurazione con tecnologia Fluilift, definita anche “dry non contacting”, si ottiene ricavando sulla superficie di tenuta dell’anello rotante delle particolari cave opportunamente dimensionate e realizzate al laser tali da consentire a un gas (normalmente azoto, perché inerte) di penetrare tra le superfici striscianti evitando il contatto con le stesse. In questo modo si ottiene quel galleggiamento ideale e necessario per ridurre o eliminare i fenomeni di attrito, usura e i rilasci di particelle all’interno del processo. Per conseguire questo risultato la configurazione di tenuta deve essere doppia, nella camera intermedia ottenuta tra le due sonde viene pressurizzato l’azoto per separare il processo dall’atmosfera. Questa tecnologia applicata al settore delle tenute meccaniche proviene da una tecnologia sviluppata da molti anni per il settore aerospaziale e in seguito da quella delle tenute destinate ai compressori centrifughi. Applicato alle tenute per pompe di processo e agli apparecchi per il settore farmaceutico e della biotecnologia, questo sistema previene totalmente l’emissione di gas tossici di processo in atmosfera ed evita la contaminazione del processo da ogni possibile contaminazione con agenti esterni o con liquidi ausiliari utilizzati solitamente come sbarramento. Fluilift trova largo impiego nelle applicazioni su agitatori, fermentatori, essicatori per il settore farmaceutico e biotecnologico dove la necessità di assoluta sterilità del processo è fondamentale. Fluiten ha sviluppato soluzioni in grado di lavorare anche a basse velocità in entrambi i sensi di rotazione dell’albero.
Mikron Tool porta MiquDrill nel settore alimentare
26/11/2008 Nell’industria alimentare è particolarmente importante valutare i materiali e le loro caratteristiche chimico-fisiche; questo, vale in particolare per le parti in metallo utilizzate nell’industria delle bevande. Gli acciai inossidabili, ad esempio, sono resistenti agli acidi e sono difficili da lavorare. Tuttavia, un cliente Mikron Tool ha ottenuto importanti risultati nella foratura di un ugello per l’arricchimento di CO2 nelle bevande utilizzando le punte della serie MiquDrill. L’industria in questione aveva, infatti, la necessità di utilizzare un pre-tornito con il diametro principale di 18 mm, il gambo di diametro 6 mm con un foro centrale non passante e una lunghezza complessiva di 36 mm, che aveva il compito di eseguire cinque fori di 0,2 mm con una distanza di 45° l’uno. Grazie al piccolo spessore della parete ha potuto utilizzare una punta MiquDrill 200 con una lunghezza della spirale di 0,5 mm. Questa punta elicoidale in metallo duro, con un angolo della punta di 120° e un angolo della spirale di 24° ha permesso l’ottimizzazione delle attività della macchina e, nel contempo, ha portato all’aumento della produttività. Le punte MiquDrill 200 proposte nei diametri da 0,3 fino a 1,5 mm, disponibili con incrementi centesimali, sono solitamente usate per eseguire, oltre alle forature corte, anche forature pilota in diversi materiali.
Esab: il Marathon Pac si rinnova e aumenta le proprie prestazioni
26/11/2008 L’utilizzo di filo in fusti Marathon Pac nelle stazioni robotizzate per saldatura Mig/Mag ha ridotto del 90% le soste per il cambio-bobina, ma per Esab questo non era più sufficiente. La multinazionale ha, infatti, sviluppato ulteriormente il sistema creando Marathon Pac Endless che elimina completamente le soste per il cambio filo, aumentando così la produttività ed escludendo una fonte di possibili difetti di saldatura. Uno speciale dispositivo salda l’inizio di un fusto Marathon Pac con la fine del precedente, consentendo una saldatura praticamente senza fine. Il procedimento di saldatura può così continuare senza interruzioni e senza effetti negativi sulla qualità nelle condizioni ideali per i sistemi robotizzati e per tutti gli impianti meccanizzati di saldatura Mig/Mag. Nelle applicazioni dove ingenti investimenti sono stati dedicati a raggiungere elevati livelli di produttività, il sistema MarathonPac Endless costituisce la più logica evoluzione per ottenere il più elevato valore possibile di tempo d’arco acceso. Nelle installazioni con più robot che lavorano contemporaneamente nella stessa cella i vantaggi del sistema Endless sono ancora più evidenti, in confronto all’alimentazione con fusti singoli MarathonPac, che invariabilmente vanno sostituiti in tempi diversi influenzando la produttività. Il filo viene pretorto prima dell’inserimento nel fusto, in modo che durante lo svolgimento sia diritto e senza torsioni, con il vantaggio di uscire dalla boccola della torcia perfettamente allineato e con il minimo attrito, migliorando la qualità della saldatura e diminuendo l’usura della boccola stessa. La confezione in fusti Marathon Pac è disponibile in tre taglie, da 100, 250 e 475 kg, per i fili sia pieni sia animati per la saldatura di acciai comuni, bassolegati, inox e alluminio.
Jokab Safety aggiorna la sua guida alla sicurezza delle macchine
27/11/2008 Il Manuale della Sicurezza di Jokab Safety non è solo un catalogo che aiuta nella scelta della soluzione o del prodotto più adatto per la sicurezza dei macchinari, ma è anche una vera e propria guida a alla sicurezza macchine. Il volume è l’espressione della competenza acquisita dalla realtà svedese in vent’anni di attività nello sviluppo di soluzioni e prodotti per la sicurezza dei macchinari. L’ultima edizione di questo ampio catalogo affronta, infatti, diversi importanti temi legati alla sicurezza dando spazio sia agli standard previsti dalle normative vigenti sia alla terminologia. Offre, inoltre, suggerimenti sull'installazione dei sistemi di sicurezza e molti esempi di collegamento per i prodotti Jokab Safety Tradotto in sei lingue - svedese, inglese, tedesco, francese, danese e italiano – il Manuale della Sicurezza è interamente scaricabile dal sito.
Il nesting software ha ripagato gli investimenti di Van Alphen in tre mesi
27/11/2008 Nel giugno del 2008 l’olandese Van Alphen Metaal, che offre prodotti di design in metallo, aveva acquistato una macchina water jet Omax 60120 dotata di un sistema Cam entry level. Al management fu però subito chiaro che per raggiungere una maggiore operatività era necessario adottare un approccio più automatizzato. Dopo una selezione fra più fornitori, Van Alphen Metaal ha scelto di integrare l’esistente sistema Erp Plan De Campagne con Jetcam. A guidare la decisione del management della società olandese sono stati i risultati ottenuti durante una prova di nesting, la maggiore efficienza e alcune funzionalità come il taglio offerti da Jetcam. Anche l’accordo diretto fra Omax e Jetcam è stato un fattore fortemente apprezzato. Il sistema, installato dal rivenditore Widenhorn in un solo giorno, ha subito mostrato la sua efficienza. Le parti che in precedenza erano lavorate in 2-3 minuti, ora sono generate automaticamente in pochi secondi grazie al Single Component Automatic Processing di Jetcam. Inoltre il miglioramento della fase di nesting ha permesso di accrescere l’efficienza fino al 30%. Gli ordini devono semplicemente essere aggiunti alla lista Jetcam e i nest sono generati automaticamente. Il mix di questi fattori ha ovviamente ridotto il carico di lavoro sia di programmatori sia di operatori. A due mesi dall’installazione, passati senza dover mai richiedere un supporto tecnico, Van Alphen ha espresso la volontà di integrare Jetcam nel sistema ERP esistente. E, dopo soli tre mesi, la realtà olandese ha potuto registrare un significativo ritorno sugli investimenti.
HBM: misurare la qualità “sentita”
27/11/2008 Nella produzione di commutatori elettromeccanici e di sistemi di chiusura viene richiesto un numero sempre maggiore di caratteristiche di qualità e di specifiche distintive del marchio. Tra queste rientra anche la tattile “sentita” dell’elemento di commutazione e chiusura, che oggi può essere finalmente misurata e documentata, grazie alla verifica sensoriale effettuata da EASYswitch, l’innovativo sistema realizzato dalla HBM. Il sistema è composto da un amplificatore di misura, con 1000 programmi di verifica e criteri di valutazione standardizzati, e dal corrispondente software di comando e valutazione FASTpressSuite. E’ quindi una soluzione che può essere impiegata sia nel processo di produzione, con documentazione continua, sia in laboratorio, per i controlli a campione. EASYswitch offre tutte le funzioni necessarie per eseguire un controllo totale tramite monitoraggio della forza, dello spostamento, della coppia o dell’angolo di rotazione. Un sistema di valutazione OK/NON OK comanda la produzione e aiuta a minimizzare i tempi di inattività. I limiti di avvertimento esercitano il monitoraggio del processo di produzione e permettono di proteggere le macchine. Questa proposta di HBM può essere convenientemente usata nel controllo di qualità e nella produzione di componenti nell’industria automobilistica, quali sistemi di chiusura, commutatori, valvole e elementi di comando, cioè quei componenti di un veicolo che sono azionati dal conducente. Altri campi di impiego di EASYswitch sono la produzione di serie di commutatori per alta tensione, per la trasmissione di energia fino ai commutatori di elettrodomestici pregiati.
Metalúrgicas ARNAL sfida la concorrenza utilizzando Toolox
27/11/2008 Come in molti altri mercati anche in quello spagnolo le aziende devono confrontarsi con il rapido evolversi della concorrenza e con le sempre più pressanti richieste dei clienti. Questi in particolare esigono maggiore velocità nelle consegne e costi più bassi, ma, ovviamente, senza intaccare la qualità. Metalúrgicas ARNAL, realtà che opera nella lavorazione del metallo a Moncada, nella Valencia (Spagna), ha scelto di rispondere alle mutevoli esigenze di mercato e clienti impiegando l’acciaio Toolox proposto dalla svedese SSAB. Per la produzione, che si focalizza maggiormente sull’industria dell’illuminazione e sulla realizzazione di parti per la fornitura, i 30 dipendenti della società valenciana lavorano rame, acciaio temperano e non, ottone ed alluminio. I prodotti, destinati per lo più al mercato domestico, ma anche esportati in Germania, Francia e Italia, sono lavorati con macchine a controllo numerico per ottenere semilavorati in spessori che vanno da da 0,5 a 1,5 mm. Fino a poco tempo fa, il componente principale della lavorazione degli stampi per i componenti e i semilavorati era l’acciaio 1.2379 a 60 HRC, ma l’utilizzo di questo materiale comportava un elevato spreco di tempo. Per la fase di processing, ad esempio, erano necessarie 12 ore, mentre per il raffreddamento degli stampi occorreva almeno una settimana. Il tutto si traduceva in costi di produzione elevati. Con l’utilizzo di Toolox 44 questi tempi si sono notevolmente ridotti. Fornito pre-temprato a 45 HRC, questo acciaio è realizzato in modo da ridurre al minimo la tensione interna residua ed eliminare numerosi fattori di rischio, tra cui l'eliminazione completa del rischio di guasto dovuto al processo di tempra.
Compotec: ottima la prima edizione
27/11/2008 Sono stati 3.370 i visitatori professionali che hanno partecipato a Compotec, la prima rassegna della produzione in composito e tecnologie correlate che si è svolta a CarraraFiere dal 29 al 31 ottobre. Dei visitatori registrati nella tre giorni della rassegna il 7% del totale riguarda gli stranieri, provenienti da oltre 20 Paesi, con una forte partecipazione sia europea che da Stati Uniti, Tunisia e Israele. Un risultato eccellente per una manifestazione unica in Italia che si propone di far conoscere materiali e prodotti che ormai sono entrati nella quotidianità, ma sono anche il frutto di una ricerca proiettata verso il futuro. Le cifre del successo non si limitano ai 120 espositori su una superficie di diecimila metri quadrati ma si estendono al livello e alla qualità dei visitatori professionali che hanno visitato la manifestazione e comprendono anche i convegni e le iniziative che università, istituti di ricerca e aziende hanno organizzato nell’ambito di Compotec. La rassegna, infatti, è stata l’occasione per rappresentare, con la mostra Compodesign, il valore estetico e funzionale di tanti oggetti di uso quotidiano realizzati in materiali compositi, ma ha anche ospitato convegni come Advancing with Composites 2008 International Meeting on Composite Materials (nona edizione della Conferenza Internazionale dei Materiali Compositi) organizzata da Amme-Asmeccanica, Centro Materiali Compositi e Università di Napoli Federico II e nella seconda giornata Materiali compositi: dalle nanotecnologie allo sviluppo prodotto, una panoramica con particolare attenzione ai benefici per l’impiego nelle applicazioni strutturali, organizzato dall’Università di Padova (Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali). Di grande rilievo, non solo per gli addetti ai lavori la conferenza Compositi per le Costruzioni Civili curata dall’Aico (Associazione Italiana Compositi) che ha tenuto anche la sua assemblea societaria. Ma Compotec non è stata solo occasione di incontro fra mondo della ricerca universitaria e aziende, è stata anche il palcoscenico per la presentazione di pubblicazioni come "Rinforzo delle murature con materiali compositi" di Francesco Focacci, "Strutture in composito"di Salvatore Russo e di “Superfici complesse”, volume firmato da Sandra Presutti. Grande attenzione è stata riservata all’innovazione con l’assegnazione di due premi, uno per i prodotti e uno per i progetti innovativi; così il Compotec Award, che ha come obiettivo quello di segnalare e valorizzare i prodotti realizzati da imprese nel campo dei materiali in composito, è andato a Polynt di Scanzorosciate (BG) che ha realizzato, in collaborazione con Acell di San Giuliano Milanese, una porta d’ingresso in composito a uso civile, dal peso di 38 chilogrammi, anti-intrusione, autoignifuga, coibentata termicamente e acusticamente. Il concorso ”Progetti innovativi di manufatti realizzati in materiali compositi” organizzato da Dassault Systèmes è stato assegnato ad Antonio Funiati, che ha realizzato un componente per i carrelli di atterraggio adottando la soluzione Software CATIA di Dassault Systèmes. Compotec è stata anche una rassegna dei record: con “Estrema”, la sedia in carbonio dal peso di 600 grammi ha superato una prova da Guinness: sostenere senza rompersi un uomo di 80 chili. Progettata dal designer Massimiliano Della Monaca, ha superato la prova alla presenza del sindaco di Carrara Angelo Zubbani, del presidente di CarraraFiere, Giorgio Bianchini e del direttore Paris Mazzanti, che hanno fatto da testimoni ufficiali, così come prescrive il regolamento del Guinness dei primati. Un bilancio tutto in positivo e già si lavora per la seconda edizione: si terrà dal 21 al 23 ottobre 2009. Compotec, la rassegna della produzione in materiale composito e tecnologie correlate, è realizzata in partnership con Jec Group, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, Provincia di Massa Carrara, Regione Toscana, UK Trade & Investment, Acma, Aemac, Aico, AS.PRO.NA.DI (Associazione Progettisti nautica diporto), Atena, Composites UK e Cassa di Risparmio di Carrara, unico sponsor bancario.
Hypertherm: gli ugelli CentriCut CoolFlow offrono maggiore durata e minori costi di gestione
26/11/2008 I possessori di sistemi Kjellberg FineFocus 800 e 900 e anche dei prodotti PA-S70 e PA-S75 possono ora acquistare degli ugelli che durano il doppio rispetto agli attuali ugelli Kjellberg. La maggiore durata dell’ugello consente di ridurre i costi di gestione, grazie all’utilizzo della tecnologia con brevetto in corso di registrazione CoolFlow e della tecnologia brevettata SilverLine. La tecnologia CentriCut CoolFlow è stata sviluppata con l’ausilio di un software di modellazione avanzata, che ha consentito agli ingegneri CentriCut di studiare in modo approfondito la distribuzione del calore all’interno dell’ugello, oltre al suo processo di raffreddamento. Gli ingegneri hanno quindi lavorato per progettare un ugello che incanalasse il fluido di raffreddamento nelle zone più calde dell’ugello stesso. Il risultato finale è un risparmio di denaro per i clienti, poiché l’ugello resta più freddo e dura il doppio rispetto a un ugello Kjellberg. La combinazione tra tecnologia CoolFlow e tecnologia brevettata dell’elettrodo CentriCut SilverLine consente di ottenere una durata dell’elettrodo ancora maggiore e una riduzione dei costi operativi. Per produrre gli elettrodi SilverLine, i tecnici di produzione CentriCut altamente specializzati utilizzano una combinazione di argento e rame per aumentare la durata dell’elettrodo.
Cognex: Checker 252, sensore di controllo visivo
26/11/2008 Cognex ha arricchito la propria linea di sensori di controllo visivo con il modello Checker 252, che include tutte le funzioni di ispezione della famiglia dei sensori di controllo visivo dello stesso nome, oltre ai sensori addizionali che verificano altezza, larghezza e diametro e forniscono inoltre risultati pass/fail affidabili sulle linee di produzione a alta velocità. Il punto forte della sua semplicità è la funzione One-Click Setup che, facendo semplicemente clic sul centro della parte del pezzo da ispezionare, consente di visualizzare l’immagine e di bloccare i bordi della parte del pezzo stesso. Sono già impostate le soglie minima e massima e viene inoltre acquisita la polarità del bordo: il tutto automaticamente.
Gruppo Rossi Motoriduttori: linea SM09, motoriduttori epicicloidali
26/11/2008 Il Gruppo Rossi Motoriduttori arricchisce la propria gamma con la nuova serie di motoriduttori epicicloidali di precisione senza motore SM09. Queste soluzioni, che prevedono modelli coassiali e a assi ortogonali, sono state progettate e realizzate per trasmettere elevati momenti torcenti nominali e massimi e per poter sopportare alti carichi sull’estremità dell’albero lento, garantendo la massima affidabilità. Una delle principali caratteristiche della nuova gamma SM09 è la grande versatilità, dato che l’ampia disponibilità di dimensioni permette di ottenere un accoppiamento ottimale con diverse tipologie di servomotori, che possono anche essere personalizzati. I modelli di tipo coassiale sono, inoltre, intercambiabili con la maggior parte dei prodotti disponibili sul mercato europeo. Tutto ciò permette ai clienti di utilizzare questi motoriduttori all’interno di una soluzione completa in grado di impiegare servomotori sincroni (brushless) per alta dinamica e asincroni (vettoriali) per media dinamica, servoinverter in anello chiuso e inverter (U/f o vettoriale) in anello aperto. Il cliente può, così, scegliere il motoriduttore più adatto a soddisfare le proprie specifiche richieste, potendo contare anche su una grande semplicità di utilizzo e tempi di manutenzione ridottissimi. La nuova serie SM09 risponde alle esigenze di precisione, rigidezza e dinamica spinta presenti in numerosi settori, tra i quali l’automazione, la robotica, l’imballaggio, la movimentazione materiali e il controllo del moto in generale. I prodotti del Gruppo Rossi Motoriduttori trovano, infatti, applicazione nelle più disparate destinazioni d’uso, grazie a una produzione veramente vasta e completa di sistemi per la trasmissione di potenza nel campo dell’applicazione industriale.
Angelo Romani: con Easy Tooling cambia la lavorazione della lamiera
26/11/2008 Matrici e punzoni per la piegatura della lamiera avranno da oggi un look completamente diverso: potranno essere realizzati in alluminio anziché in acciaio. Questo sarà possibile utilizzando l’ultima nato in casa Angelo Romani: Easy Tooling, uno strumento in alluminio per la piegatura della lamiera. La flessibilità dell’alluminio è accompagnata in Easy Tooling da inserti in acciaio temprato e trattato in modo da unire in un solo prodotto la leggerezza dell’alluminio e la forza dell’acciaio. Gli inserti in acciaio permettono la sopportazione di sforzi di piegatura alla pari dei tradizionali punzoni e matrici. Easy Tooling sfrutta, infatti, i vantaggi di ogni materiale con cui è composto; ed è proprio questa la vera innovazione di questo prodotto. Secondo la casa produttrice, Easy Tooling, rispetto alle matrici e punzoni in acciaio, è più maneggevole ed economico; permette, inoltre, una maggior semplicità di manutenzione. L’alluminio è, infatti, un materiale più leggero da maneggiare: essendo il suo peso specifico notevolmente inferiore a quello dell’acciaio (Ps acciaio: 7,8 kg/dm³ - Ps alluminio: 2,7 kg/dm³), le sostituzioni in macchina risulteranno più agevoli. Inoltre la più lunga resistenza dell’alluminio rispetto ai prodotti in acciaio, che devono essere sostituiti o rilavorati a causa dei segni dovuti alla naturale usura del materiale, garantisce una manutenzione più semplice. Basterà infatti sostituire gli alberini in acciaio temprato e trattato posizionati sulla matrice e sul punzone che, essendo in alluminio, non avranno bisogno di alcuna manutenzione. Matrici e punzoni in alluminio non arrugginiscono, non si segnano sulla superficie di lavoro né si deteriorano garantendo così un notevole risparmio economico.
Thermadyne: Cutmaster A120 per il taglio automatico ad aria compressa
27/11/2008 Con Cutmaster A120, la famiglia di prodotti Thermal Dynamics per il taglio automatico ad aria compressa, proposta dalla multinazionale Thermadyne, si amplia e cresce di potenza. Quest’ultimo generatore consente, infatti, un taglio in produzione di 15 mm, una capacità di foratura che raggiunge 20 mm e un taglio di separazione 40 mm. Cutmaster A120 è fornito completo di torcia SL100-SV1 e può utilizzare le parti di consumo standard degli altri modelli Cutmaster, oltre ai nuovi componenti appositamente sviluppati per tagliare a 120 A. L’elettrovalvola è integrata nella torcia, per ridurre i tempi di risposta e aumentare la produttività. Inoltre, l’esclusiva tecnologia di innesco elimina le interferenze elettroniche che possono verificarsi con altre soluzioni. La connessione per l’interfaccia CNC si trova sul retro della macchina, con le indicazioni “Start/Stop” e “OK to move”, mentre il software di automazione ottimizza i tempi di ciclo e le prestazioni in ogni applicazione. La corrente massima in uscita è di 120 A con ciclo di lavoro dell’80% e di 100 A al 100%, circa il doppio del Cutmaster 151, la macchina più potente della serie precedente di Thermal Dynamics. Thermadyne offre quest’ultima famiglia di prodotti con una garanzia di 3 anni per il generatore e 1 anno per la torcia.
Mechatronika: stazione Pick & Place a basso costo
27/11/2008 La stazione Pick & Place da banco per assemblaggio schede SMD, gestisce componenti 0603 con una velocità di lavoro fino a 2.500 componenti/ora. M50ECO combina una meccanica di alta precisione con un software di programmazione qualitativo e di facile utilizzo, in grado di riconoscere pattern provenienti dai differenti applicazioni Cad. La sua flessibilità, la velocità di cambio automatico dei tool, le ridotte esigenze di manutenzione abbassano notevolmente il total cost of ownership a livelli oggi richiesti dagli ambienti produttivi molto sensibili ai costi di gestione. Tra le caratteristiche di M50ECO va segnalata anche la correzione automatica dei fiducial e il riconoscimento dei bad mark tramite preciso sistema di visione. Robusta e affidabile, questa apparecchiatura è in grado di gestire componenti 0603 con una velocità di lavoro fino a 2.500 componenti/ora. È, quindi, particolarmente indicata per piccole/medie produzioni, ma anche grandi aziende dove sistemi complessi a elevata velocità non possono essere impiegati per bassi volumi.
Redex Andantex: ingranaggi a riduzione KRP+
27/11/2008 La linea KRP+ è una delle più ampie sul mercato, capace di coprire tutte le esigenze di trasmissione pignone-cremagliera presenti nel settore della macchina utensile, incluse le macchine a portale di più grandi dimensioni. I valori di coppia variano tra 220 e 10.000 Nm in base al modello. I valori di forza tangente variano tra 8.246 e 153.333 N, mentre i rapporti di riduzione disponibili sono compresi tra 22 e 140. KRP+ presenta un eccellente rapporto capacità/dimensione, fornendo un’unità molto più compatta rispetto ai modelli tradizionali. La linea KRP+ presenta una rigidità eccezionale, richiesta nelle applicazioni pignone-cremagliera di alto livello. KRP+ è disponibile in sei taglie standard universali. Nella taglia 6, la rigidità torsionale è pari a 5.500.000 Nm/rad, la rigidità radiale è di 960.000 N/mm e la rigidità assiale è pari a 6.194.000 N/mm: si tratta in tutti e tre i casi di valori che superano i tradizionali standard di mercato. L’elevata rigidità di KRP+ è il risultato della particolare progettazione di questo ingranaggio, che prevede un albero a pignone di uscita integrato con un cuscinetto di uscita rinforzato. Gli alberi a pignone (con lo stesso diametro dell’albero) di uscita sono ottimizzati al fine di garantire un migliore rapporto coppia trasmissibile/rigidità a livello di cremagliera. Il cuscinetto di uscita è composto da due cuscinetti a rulli a contatto obliquo, precompressi e notevolmente sovradimensionati. La concezione di questo tipo di cuscinetto consente di mantenere il pignone il più vicino possibile al punto di 1/3.
Calano gli ordini di macchine utensili nel terzo trimestre 2008
25-11-2008 Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre: “la ricetta più semplice e adeguata per rilanciare la domanda di beni a elevato contenuto tecnologico è la stesura di un disegno di legge che preveda: la liberalizzazione degli ammortamenti di beni a elevata tecnologia acquistati nei sei mesi successivi all’emanazione del provvedimento e consegnati entro ventiquattro mesi dalla medesima data”. Nel terzo trimestre 2008, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, ha segnato un calo del 17,4% rispetto allo stesso periodo del 2007. In ragione di ciò, il valore assoluto dell’indice si assesta a 56,6, valore in linea con quelli relativi ai terzi trimestri degli anni precedenti, se si esclude quello relativo al 2007 considerato anno record. Va però sottolineato che, considerando i primi nove mesi dell’anno il risultato della raccolta ordini (-4%) è sostanzialmente in linea con il risultato messo a segno nello stesso periodo dell’anno precedente. Tale risultato è stato determinato principalmente dal sensibile calo della raccolta ordini sul mercato interno (-27,4%) per un valore assoluto dell’indice pari a 24,7. Sul fronte estero, la raccolta ordini segna un lieve rallentamento (-8,3%) che non preoccupa particolarmente i costruttori italiani, poiché si confronta con un valore, quello relativo al terzo trimestre 2007, mai registrato in precedenza. A conferma di ciò il valore assoluto dell’indice che è risultato pari a 98,6, valore inferiore soltanto a quello relativo allo stesso periodo dell’anno precedente. Con riferimento all’attività di export, nei primi sei mesi del 2008 (dato consolidato), le vendite di made in Italy fuori dai confini nazionali sono cresciute del 13,3% rispetto al periodo gennaio-giugno 2007. In particolare sono cresciute le consegne in Germania (+14,9%), Cina (+10,2%), Stati Uniti (+9,1%), Francia (+6,5%), Russia (+45%). In controtendenza le vendite in Spagna (-16,6%). Deciso l’incremento registrato dalle vendite in Brasile (+152,2%) e Austria (+138,1%). “Alla luce di questi dati - ha commentato Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione - l’andamento degli ordinativi raccolti sui mercati stranieri, seppur in lieve rallentamento, non desta particolari timori. I valori sono, infatti, ancora particolarmente elevati grazie alla domanda espressa da mercati e settori estremamente diversificati. Oltre alle tradizionali aree di sbocco del made in Italy di settore, sappiamo infatti che i BRIC continueranno nel loro processo di espansione e sviluppo tecnologico e quindi nell’acquisizione di macchinari caratterizzati da alto contenuto di innovazione come quelli realizzati dai costruttori italiani. Certamente non giova al nostro export il mancato ri-finanziamento della legge Ossola 227/77”. “Allo stesso modo - rileva Giancarlo Losma - ingenti investimenti in beni strumentali sono previsti da quei settori che stanno attraversando un momento particolarmente favorevole, dall’aerospace all’energia, in particolare all’eolico, alla produzione industriale ecocompatibile, che ragionevolmente potranno compensare eventuali cali di domanda espressi da settori utilizzatori più tradizionali, quali automotive e meccanica generale”. Completamente differente appare invece la fotografia del mercato interno dove il calo, e l’eventuale blocco degli investimenti in sistemi di produzione, rischia di condurre il paese verso una situazione di arretratezza dei sistemi produttivi con negative ricadute sull’intero sistema economico nazionale. “Confortati dal grande successo raccolto dalla recente 26.Bi-Mu, mostra biennale della macchina utensile che si è chiusa lo scorso 7 ottobre a Milano, e che ha registrato oltre 96.000 visitatori, e sentiti i suggerimenti degli imprenditori presenti alla manifestazione, l’associazione ritiene necessario e improcrastinabile l’introduzione di un provvedimento concreto a sostegno del consumo di beni strumentali nel nostro paese”.
Orientagiovani e Ucimu-Ssistemi per Produrre: “la cultura dei giovani per le macchine utensili del futuro”
25-11-2008 Giovedì 20 novembre 2008, in occasione di Orientagiovani, la giornata indetta da Confindustria per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha organizzato, presso la propria sede, l’incontro “La cultura dei giovani per le macchine utensili del futuro”. Presenziato da Giancarlo Losma, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, che ha presentato ai ragazzi l’importanza del settore dei sistemi per produrre, l’incontro ha visto la partecipazione di Patrizia Ghiringhelli, Rettificatrici Ghiringhelli (Luino, VA), che ha portato la propria testimonianza aziendale. In particolare, Patrizia Ghiringhelli ha illustrato quali sono le competenze e le abilità professionali che le imprese ricercano nelle giovani risorse. All’incontro è intervenuto anche Lorenzo Matarazzo, Console Regionale Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, che ha proposto agli studenti indicazioni e suggerimenti concreti sul come presentarsi e avvicinarsi al mondo del lavoro. Nel corso della mattinata, è stato proiettato il filmato “L’uomo e la macchina realizzano un sogno”, realizzato da Ucimu-Sistemi per Produrre, con il contributo di Ducati Motor Holding, allo scopo di presentare ai giovani le caratteristiche e il valore dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione. Agli studenti è stato, inoltre, proposto un questionario, volto all’analisi delle loro aspettative riguardo il futuro lavorativo. “Ucimu-Sistemi per Produrre crede fortemente in iniziative come questa di Orientagiovani - ha commentato Giancarlo Losma - perché i giovani rappresentano il futuro delle nostre imprese”. “Noi costruttori abbiamo bisogno sia di figure professionali di carattere tecnico, che devono essere in grado di operare su macchine caratterizzate da elevatissimi standard tecnologici, sia di tipo manageriale, per le quali occorrono anche competenze informatiche e linguistiche”. “Purtroppo però - ha concluso Losma - ancora oggi dobbiamo lamentare grande difficoltà nel reperire risorse in grado di operare in un settore che fa dell’innovazione la carta per vincere la sfida con i concorrenti stranieri. Per questo motivo, Ucimu-Sistemi per Produrre si sta impegnando molto nel tentativo di avvicinare i giovani alle imprese”. Oltre a Orientagiovani, Ucimu-Sistemi per Produrre sviluppa numerose iniziative rivolte agli studenti: Premi Ucimu, per i migliori elaborati di laurea in ingegneria, economia, informatica, disegno industriale, scienza della comunicazione; Fabbrica Aperta, la giornata in cui le imprese associate aprono le porte degli stabilimenti produttivi alla visita di studenti e insegnanti; pianeta giovani, lo spazio espositivo ospitato da Bi-Mu, la manifestazione biennale del settore, dedicato ai giovani e finalizzato a favorire il contatto con il mondo del lavoro attraverso l’offerta di stage. Finalizzato a promuovere l’incontro tra giovani e imprese è anche l’accordo di collaborazione stretto da Ucimu-Sistemi per Produrre e Obiettivo Lavoro - società specializzata nella fornitura di servizi di ricerca, selezione, formazione e gestione di risorse umane - in virtù del quale le imprese ucimiste possono beneficiare, a condizioni di favore, di consulenza e assistenza nel processo di ricerca e selezione del personale.
Ucimu-Sistemi per Produrre distribuirà nelle scuole il film “l’uomo e la macchina realizzano un sogno”
25-11-2008 Il cortometraggio, realizzato da Ucimu-Sistemi per Produrre, anche grazie al contributo di Ducati Motor Holding, è stato ideato allo scopo di presentare ai giovani le caratteristiche e il valore dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, informandoli sulle opportunità professionali offerte dal settore. Nel comparto della macchina utensile, dal quale dipende, in larga misura, il modo di progettare, realizzare e commercializzare l’intera gamma dei prodotti dell’industria manifatturiera, l’Italia vanta competenze eccezionali, che ne fanno il “partner tecnologico” preferito da utilizzatori di tutto il mondo. I sistemi per produrre italiani sono famosi per la loro qualità, flessibilità, affidabilità e per il loro elevato grado di personalizzazione, peculiarità che spingono aziende di tutto il mondo a scegliere le macchine utensili italiane per realizzare i propri progetti, così come fatto da Ducati Motor Holding, espressione di eccellenza dell’industria meccanica italiana, laureatasi campione del mondo Moto GP 2007 con Casey Stoner. Con questo progetto Ucimu-Sistemi per Produrre ha pensato di avvicinarsi ai giovani, e avvicinare i giovani, mostrando loro la natura del settore e le opportunità di realizzazione professionale che esso offre nell’ambito di progettazione, realizzazione, approvvigionamento, controllo di processo e prodotto, marketing, attività commerciale, logistica, assistenza tecnica e molto altro. “Il reperimento di giovani e valide risorse - afferma Giancarlo Losma, presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre - è requisito imprescindibile per il successo di un settore come il nostro, che fa dell’innovazione e della qualità i propri punti di forza. Per questa ragione l’associazione si sta prodigando, con impegno sempre crescente, allo scopo di presentare agli studenti un mondo fatto di imprese motivate ad investire nei giovani talenti, avvicinando in tal modo la domanda all’offerta di lavoro”. Il film, che sarà proiettato presso scuole, istituti tecnici, università e centri di ricerca, è parte del progetto Fabbrica per l’uomo che, oltre a fornire informazioni relative a corsi e progetti di formazione, si propone di stimolare la nascita di rapporti di collaborazione (stage, borse di studio, progetti di ricerca) tra scuole, università e imprese. Da sempre impegnata nell’attività di supporto alle associate nella ricerca di giovani risorse, Ucimu-Sistemi per Produrre ha stretto un accordo di collaborazione con Obiettivo Lavoro - società specializzata nella fornitura di servizi di ricerca, selezione, formazione e gestione di risorse umane - in virtù del quale le imprese ucimiste potranno beneficiare, a condizioni di favore, di consulenza e assistenza nel processo di ricerca e selezione del personale. Inoltre, l’area Studio e Lavoro del sito Ucimu-Sistemi per Produrre è stata dotata di un sistema di inserimento curricula, mediante il quale i ragazzi potranno proporre la propria candidatura, che sarà direttamente raccolta da Obiettivo Lavoro.
Technifor: TF420, sistema di marcatura laser 20 W estremamente compatto
25-11-2008 Con la soluzione di marcatura laser a fibra TF420, Technifor porta sul mercato un sistema che offre il doppio della compattezza garantita dalle generazioni precedenti, ma che allo stesso tempo conserva un pari livello di qualità di marcatura, e fornisce una velocità di scrittura di 2,5 m/s e una velocità di skipping di 5 m/s. Ciò che rende unico il sistema di marcatura TF420 è la sua facilità di integrazione. Grazie alla sorgente laser operante a 1,06 m (diodo) collocata in remoto nell’unità di controllo, alla componentistica elettronica di ultima generazione e a un numero ridotto di componenti ottici a bordo, la testa di marcatura occupa un volume di appena 10 cu. dm, che è pari alla metà del volume dei precedenti modelli laser a diodo di pompaggio. Il fascio laser giunge alla testa di marcatura attraverso una fibra ottica. L’unità di controllo remota può essere collocata in un rack 19’’ e presenta una memoria buffer integrata. Il sistema di marcatura TF420 vanta anche un’estesa durata di vita e un’elevata affidabilità. Prima di tutto, l’impiego di un laser a fibra permette oggi di aumentare la vita del diodo fino a 100.000 ore di funzionamento, mentre in passato, nei modelli precedenti con diodo di pompaggio, era necessario sostituire il diodo ogni 10.000 ore d’impiego. In secondo luogo, la testa di marcatura e l’unità di controllo del sistema TF420 sono state progettate con il più ridotto numero possibile di elementi ottici (non ci sono Q-switch, cristallini, cavetti RF) e ciò riduce sensibilmente la manutenzione del sistema ed evita scostamenti o deviazioni nelle impostazioni dei parametri relativi ai componenti ottici per assicurare una costante qualità di marcatura nel tempo. In terzo luogo, un sistema di sicurezza elettronico dotato di un meccanismo d’allarme di riflettività blocca il fascio laser se il livello di riflettività della parte risulta troppo elevato e previene, in questo modo, danni nel caso di una non adeguata parametrizzazione. La soluzione di marcatura TF420 include anche un software intuitivo e user-friendly: si tratta del programma di marcatura Technifor T700W. La sua interfaccia permette agli utilizzatori di programmare le sequenze di marcatura più semplici in meno di 5 click. Il programma permette di gestire i dati di tracciabilità (numero seriale, variabili, codici Datamatrix, codici a barre ecc.) e si collega facilmente ai database di produzione (ODBC, Excel, ASCII, etc.). Con il software sono fornite librerie di materiali contenenti parametri pre-programmati ed è prevista la possibilità di generare file d’archivio. Il sistema TF420 può essere utilizzato per marcare un’ampia gamma di materiali, inclusi plastica, metallo, ceramiche, oltre a diverse superfici complesse, come alluminio in colata, acciaio e titanio. Il sistema fornisce numerosi gradi di marcatura, dato che le frequenze d’impulso operative offerte sono le più ampie disponibili sul mercato, comprese tra 20 e 100 kHz, con un livello di potenza massimo pari a 1 mJ. Su specifica richiesta, Technifor fornisce anche un supporto completo per l’integrazione e la personalizzazione della soluzione di marcatura TF420, oltre a realizzare sistemi di marcatura per campioni destinati alla produzione dei primi articoli di serie. |