Edizione N° 139 del 4 marzo 2009 | ilB2B.it

















































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Edizione N° 139 del 4 marzo 2009 - Sommario

 


notizie
I costruttori di circuiti stampati italiani si associano ed entrano in Assodel
24/02/2009 "La situazione è di una gravità inimmaginabile - ha dichiarato Walter Pilloni, uno dei portavoce del gruppo delle aziende sopravissute -, le aziende del nostro comparto lamentano un ulteriore calo di ordini in questi primi mesi del 2009 e verosimilmente molte non arriveranno a vedere la fine del primo semestre. Ciò significa che saremo obbligati ad acquistare quei pochi circuiti stampati di cui il nostro Paese avrà bisogno dalla Cina o dall’India; una vera disgrazia dal punto di vista tecnologico, logistico e del servizio. Perdere questa tecnologia ci renderà vulnerabili e succubi delle regole di un mercato fuori dal nostro controllo, con tutte le conseguenze che questo comporterà".

Oltre alla perdita di posti di lavoro e alla chiusura di molte aziende, rimane il grosso problema legato alla perdita del know how tecnologico faticosamente conquistato e consolidato in 40 anni di attività che, negli anni Novanta, aveva portato l’Italia a conquistare il secondo posto, dopo la Germania, per capacità produttiva.

Per tentare di contenere questa inarrestabile discesa, gli imprenditori del settore hanno partecipato, mercoledì 11 febbraio, a un incontro organizzato da Assodel (Associazione fornitori di elettronica recentemente entrata in Anie) presso il Crown Plaza Hotel durante il quale è stato deciso di dare vita al Gruppo PCB all’interno di Assodel-Anie al fine di aumentare la propria rappresentatività e visibilità.

"Come Gruppo PCB (Produttori circuiti stampati) chiederemo alle istituzioni nelle sedi appropriate che siano attivate delle misure immediate a sostegno e salvaguardia del nostro comparto produttivo"- ha detto ancora Pilloni.
Cypress Semiconductor: soluzioni per il progetto di sistemi di illuminazione “intelligenti”
25/02/2009 Grazie all’uso del software di progettazione visuale PSoC Designer 5.0 e del kit di valutazione CY3265N-RGB i progettisti devono semplicemente introdurre il dispositivo led prescelto, selezionare le specifiche relative ai lotti (bin) mediante menu di tipo drop-down (a cascata) di uso semplicissimo e scegliere il colore, bianco compreso, senza scrivere una sola linea di firmware.

I progettisti non devono quindi più preoccuparsi di conoscere le specifiche di temperatura e di binning dei led e concentrare la loro attenzione sugli effetti luminosi desiderati, in modo da poter introdurre sul mercato sistemi di illuminazione “intelligenti” in maniera più rapida ed efficiente.

Cypress semiconductor ha incluso le specifiche dei led delle varie famiglie e le rispettive caratteristiche di temperatura nella libreria del software PSoC Designer 5.0 che supporta i controllori per led EZ-Color della società. Utilizzando altri controllori per led, i progettisti devono introdurre i dati di prestazioni relativi alla temperatura e al binning dello specifico dispositivo.

Cypress Semiconductor ha anche introdotto il kit di valutazione CY3265N-RGB in modo da semplificare l’avvio del design di un sistema che prevede l’uso delle varie famiglie. Questo kit è equipaggiato con una scheda figlia che ospita i led di potenza e comprende un MiniProg, un display Lcd a 5 V, un cavo Usb, un cd con PSoC Designer 5.0, file Gerber e schemi circuitali. Il kit è disponibile sia presso l’online store della società, sia presso i distributori autorizzati.
Gli installatori di pannelli fotovoltaici valutano le zone d’ombra come un killer delle opportunità
27/02/2009 Il 54% degli installatori di sistemi solari fotovoltaici ritiene che non sia accettabile una pur minima ombreggiatura nelle installazioni solari poste sui tetti di fabbricati residenziali o commerciali. Considerando le caratteristiche dei pannelli solari, una modesta quantità di ombra che interessa un’area pari a circa il 10% del pannello solare, causa una sproporzionata perdita di potenza che può raggiungere un livello del 50%. National a primavera inoltrata introdurrà una tecnologia che consentirà agli installatori e ai proprietari delle abitazioni di recuperare fino al 50% delle perdite associate a una ombreggiatura parziale derivante da cause strutturali o sedimenti. Nel caso di ombreggiature strutturali, anche i sistemi solari correttamente installati possono essere parzialmente schermati nei confronti del sole in certe ore del giorno o durante certi giorni dell’anno.

Lo studio, condotto dal centro di ricerche di mercato Greenberg Quinlan Rosner, ha evidenziato che il 41% degli installatori si è trovato a dover affrontare le problematiche derivanti dall’ombreggiatura durante le fasi di vendita o installazione di sistemi solari fotovoltaici. Di questi, l’87% “frequentemente” o “sempre” progetta tenendo conto. Dell’ l’ombreggiatura un ulteriore 28% “frequentemente” o “sempre” dice al proprietario che il sistema solare non può essere installato.

Lo studio ha anche rivelato che in molti casi gli installatori hanno montato sistemi solari di dimensioni ridotte allo scopo di evitare l’utilizzo di aree ombreggiate del tetto. All’incirca un terzo degli installatori afferma che progettare tenendo conto dell’ombreggiatura aumenta il costo del sistema, e una buona parte pensa che questo comporti una perdita d tempo. Inoltre circa la metà degli installatori ha sperimentato un calo di prestazioni in sistemi impattati dall’ombreggiatura.

Ralf Muenster, direttore del segmento Energie Rinnovabili del Marketing strategico di National afferma: “L’ombreggiatura è un fenomeno comune che clienti e installatori stanno considerando. Esiste perciò una concreta necessità di informare il mercato che gli effetti dell’ombreggiatura possono essere efficacemente ridotti”.

L’ombra non può essere la causa che penalizza i sistemi a energia solare. Mentre i costruttori di celle solari hanno investito milioni di dollari in ricerca e sviluppo per migliorare l’efficienza di conversione di frazioni dell’1%, la soluzione di problemi di potenza dovuti al non perfetto accoppiamento dei vari pannelli che compongono il sistema può portare a migliorare la resa dell’impianto fotovoltaico di oltre il 30%.

Nella tarda primavera National Semiconductor introdurrà il suo sistema di ottimizzazione della Potenza SolarMagicTM, un nuovo prodotto per la gestione energetica che segnerà l’entrata strategica di National nel mercato del fotovoltaico. SolarMagic consentirà agli installatori di risolvere le problematiche derivanti dall’ombreggiatura, permettendo l’installazione dei sistemi fotovoltaici su tetti che fino a oggi giudicati inadatti a causa dell’inadeguato livello di irraggiamento solare.

Secondo lo studio, gli installatori e gli integratori di sistemi solari hanno assorbito i maggiori costi di installazione piuttosto che trasferirli al consumatore. Tali costi sono dovuti all’aumento dei tempi di installazione e alla perdita di molti possibili clienti a causa dell’ombreggiamento dei tetti.

Secondo quanto afferma Muenster “Molti clienti stanno notando che le prestazioni del sistema solare in cui hanno investito migliaia di dollari non sono pari alle aspettative. L’inserimento di ottimizzatori di potenza al sistema potrà aiutare i proprietari di impianti fotovoltaici già installati a ridurre l’impatto di una ombreggiatura parziale o temporanea. La tecnologia SolarMagic contribuirà alla crescita del mercato dei pannelli fotovoltaici, consentendo l’installazione di sistemi a energia solare su tetti fino a ieri considerati inutilizzabili.”

Muenster ha aggiunto: “Gli ottimizzatori di potenza semplificheranno la vita agli installatori dando loro una maggiore flessibilità sul posizionamento del sistema solare. L’utilizzo della tecnologia SolarMagic aumenterà in modo drammatico l’affidabilità e la quantità di energia raccolta dai pannelli fotovoltaici che operano in condizioni reali e quindi non perfette”.

La ricerca è stata effettuata nel gennaio 2009 da Greenberg Quinlan Rosner attraverso contatti telefonici con un totale di 150 installatori di sistemi solari fotovoltaici che operano negli Stati Uniti.
Wind River sceglie Delo per la distribuzione in Italia delle proprie soluzioni di sviluppo
03/03/2009 “Con 20 anni di esperienza nel mercato embedded, una rete commerciale che copre tutte le aree del nostro paese, una estrema attenzione per la soddisfazione delle propria clientela, un’immagine di serietà professionale, Delo è il partner naturale per rispondere ai requisiti specifici del nostro mercato e dei nostri clienti che richiedono la commercializzazione dei prodotti Wind River”, spiega Marco Zani, district sales manager, Wind River Italia. “Siamo impazienti di poter contare sulla forza commerciale e distributiva di Delo, che ci permetterà di essere a più stretto contatto con i nostri clienti e di offrire loro un miglior servizio”.

Questa partnership rappresenta per Wind River la certezza di essere ancora più vicina ai propri clienti, di poter reagire rapidamente alle loro richieste e dare loro suggerimenti appropriati. Delo è infatti conosciuta sul mercato per la sua profonda conoscenza delle problematiche dei clienti e, in particolare, per la competenza e l’expertise relativa ai dispositivi e agli strumenti embedded, oltre che per la reattività del proprio supporto tecnico.

“L’offerta Wind River completa perfettamente i nostri prodotti e ci permette di proporre delle soluzioni integrate e performanti”, spiega Roberto Tortato, product manager, Delo. Siamo lieti di aver siglato questa partnership con Wind River, un’azienda nota a livello mondiale come fornitore di soluzioni che rispondono alle esigenze dei segmenti di mercato più evoluti”.

L’accordo con Wind River prevede che Delo offra orientamento, expertise tecnica e consulenza al cliente per la scelta della migliore soluzione tecnica e, se necessario gestione del progetto attraverso il proprio supporto tecnico.

Le soluzioni di sviluppo embedded Wind River comprendono dei potenti e flessibili emulatori, associati all’ambiente di sviluppo Wind River Workbench On-Chip Debug Edition.
Microprocessore funzionante a 32 nm per sistemi mobile e desktop
04/03/2009 All’inizio della stessa giornata, a Washington, Paul Otellini, presidente e ceo di Intel, aveva annunciato il più grande investimento finora effettuato su di una singola tecnologia di processo negli Stati Uniti per supportare il passaggio verso impianti di produzione evoluti nel paese e la transizione verso la tecnologia di produzione dei chip di nuova generazione a 32 nm. Nello specifico, Intel intende investire circa 7 miliardi di dollari nel 2009/10 nella tecnologia di produzione a 32 nm, aumentando il totale entro la fine di questo periodo fino a circa 8 miliardi di dollari (per l’investimento nei 32 nm negli Stati Uniti).

Di seguito è riportato un riepilogo delle novità sulla roadmap dei prodotti presentati al briefing di San Francisco: Intel dà una dimostrazione del primo processore funzionante realizzato con il processo a 32 nm in sistemi portatili e desktop; grazie all’efficacia del processo a 32 nm e alle condizioni ottimali dei prodotti, Intel è in grado di accelerare la produzione a 32 nm; produzione del processore Westmere per Pc portatili e desktop nel quarto trimestre del 2009; il processo a 32 nm rende disponibili prestazioni più elevate e un’erogazione più efficiente della potenza di calcolo; i processori Intel basati su Westmere verranno introdotti nei segmenti di mercato di notebook, desktop e server nel corso del tempo, con l’entrata in produzione del processo a 32 nm.
Tecnologia multibit per cella per memorie flash Nand
04/03/2009 Nella generazione a 32 nm l’azienda ha realizzato un chip da 32 Gb a 3 bit per cella avente le minori dimensioni di piastrina al mondo e un chip da 16 Gb più piccolo di 2 bit per cella fabbricato con tecnologia a 43 nm, che è già presente sul mercato. Questo chip innovativo sarà prodotto in serie durante la seconda metà del 2009. Ha inoltre costruito il primo chip da 64 Gb al mondo che applica tecnologia a 4 bit per cella alla generazione di processi a 43 nm.

Toshiba e il suo partner tecnologico, SanDisk, hanno svelato questi progressi tecnologici fondamentali durante la Conferenza internazionale sui circuiti a stato solido, che si è tenuta a San Francisco, California.

I fabbricanti di memorie flash Nand devono rispondere alla domanda relativa a densità più elevate con costi minori. Toshiba e SanDisk hanno risposto a questa richiesta tramite l’applicazione delle loro tecnologie innovative.

In questo senso, il dispositivo della generazione a 32 nm a 3 bit per cella utilizza un progetto circuitale ottimizzato per il decoder di righe e un’architettura a colonne estese, che hanno contribuito in modo significativo all’ottenimento di un chip da 113 mm2, vale a dire le dimensioni di piastrina più piccole finora conseguite in questa generazione, a cui la tecnologia a 4 bit per cella applica tecnologie di programmazione multibit di prim’ordine, consentendo di ottenere 64 Gb senza aumentare le dimensioni del chip e raggiungendo, nello stesso tempo, una prestazione in termini di velocità di scrittura pari a 7,8 Mb/s.
Ebv Elektronik nominato Distributore europeo dell’anno
05/03/2009 “La tecnologia Led rappresenta per Ebv un importante mercato di crescita. A dispetto del calo nelle vendite che si è registrato nell’industria dei semiconduttori, il mercato Led globale è infatti cresciuto di quasi l’11% nel 2008. Al riguardo, ricercatori di mercato di iSuppli prevedono un aumento del 2,9% nel 2009, mentre stimano che nel 2010 il tasso di crescita salirà nuovamente, attestandosi all’11,1%. Sono diversi anni che Ebv è posizionata strategicamente in questo campo e, con l’aiuto di specialisti Led provenienti dal nostro team attivo nel segmento dell’illuminazione generale, supporta ora le applicazioni dei nostri clienti operanti nel settore dell’illuminazione in tutto l’ambito Emea. A questo proposito, Ebv e Osram Opto Semiconductors hanno intenzione di intensificare ulteriormente le loro attività congiunte in questo campo, al fine di continuare a rivestire un ruolo particolarmente importante nello sviluppo futuro del mercato Led negli anni a venire”, ha continuato Poljarevic.

Rüdiger Müller, Ceo di Osram Opto Semiconductors, dal canto suo, ha sottolineato che “forti partner commerciali rappresentano un fattore cruciale per il successo della tecnologia Led. Grazie al loro lavoro dinamico svolto nel mercato, ciò che era una volta considerata l’illuminazione del futuro va diventando oggi sempre più comune. Ebv costituisce in questo senso un fulgido esempio di una lunga e positiva collaborazione basata su partneship”.

Michael Wohs, direttore delle divisioni Distribuzione Globale e Ems, ha infine aggiunto in proposito: “Desidero attirare particolare attenzione al ruolo molto attivo svolto da Ebv nella nostra rete distributiva europea riguardo alla creazione di domanda. È solo in questo modo che nuovi mercati, quale quello dell’illuminazione generale, si possono aprire a nuove tecnologie. Mi fa pertanto particolare piacere nominare ancora una volta Ebv quale Distributore europeo dell’anno per la quinta volta consecutiva. Porgiamo i nostri ringraziamenti per questa positiva collaborazione alla direzione e a tutto il team Ebv specializzato e impegnato in questo settore”.
prodotti
Freescale: Mpc8569E PowerQuicc III, processore per comunicazioni
17/02/2009 Il processore per comunicazioni Mpc8659E PowerQuicc III, proposto da Freescale Semiconductor, concerne un dispositivo a basso consumo energetico e ad alte prestazioni basato sulla tecnologia Soi 45 nm, consentendo di costruire apparati di networking cablati e wireless avanzati che supportano un’ampia gamma di protocolli wireless con prestazioni fino a 1,3 GHz e un consumo inferiore ai 10 W.

È stato progettato per soddisfare le crescenti esigenze in termini di prestazioni e di supporto di protocolli nonché la domanda di abbattimento dei costi operativi di apparati di accesso in banda larga come base station 3G/WiMax/Lte, Rnc, gateway e apparati Atm/Tdm/IP.

Incorpora la tecnologia avanzata Quicc Engine che garantisce prestazioni doppie rispetto alle generazioni precedenti e affida l’esecuzione del data path al blocco Quicc Engine che gestisce terminazione, interworking e commutazione di una vasta gamma di protocolli e interfacce di comunicazione standard come Gigabit Ethernet, Atm, Hdlc, Pos, Ppp e Pwe3.

Software compatibile con gli altri processori PowerQuicc e con dispositivi multicore QorlQ, è stato concepito principalmente per le infrastrutture di accesso wireless, comprese applicazioni come wireless backhaul. Il supporto di una vasta gamma di standard, protocolli ed interconnessioni lo rende ideale per schede di commutazione server, router multiservizio ed applicazioni industriali.
Supporta una straordinaria varietà di protocolli ed interfacce, tra cui interworking, una Cpu ad alte prestazioni con 512 Kb di cache L2, un controllore di memoria Ddr2/Ddr3 a 64 bit o due controllori a 32 bit, SgmII, interconnessione seriale RapidIO, Usb 2.0 e Pci Express. In questo modo è possibile sostituire processori di controllo e data path distinti con un singolo chip.
Actel: starter kit a basso costo per Igloo nano
04/03/2009 Nell’ambito della stessa famiglia, i nano dispositivi Igloo e ProAsic3 sono compatibili a livello di piedinatura, assicurando la massima flessibilità nella scelta dei dispositivi. I kit possono essere ordinati direttamente online o contattando i canali di vendita Actel locali.

Contemplano una scheda di sviluppo equipaggiata con un dispositivo Igloo Agln250V2-Zvqg100, uno stick di programmazione, guide utente, tutorial ed esempi di progetto. Nati per essere utilizzati con gli strumenti di sviluppo Actel Libero, offrono semplici connessioni a Led e switch per implementare un progetto campione con tutti gli I/O disponibili per la connessione a sistemi e applicazioni esterni. Possono essere programmati tramite una connessione Usb e per mezzo dello stick collegato alla scheda Igloo nano. Quest’ultima prevede una connessione Usb separata verso una Uart che consente di implementare un collegamento hyper terminal a un personal computer: ciò permette di scambiare informazioni con il computer, assicurando un sofisticato controllo dei dati dell’applicazione programmata che gira sul nano dispositivo Igloo.
Tyco Electronics: micro fusibili 1206 ad alta corrente a chiusura rapida
04/03/2009 Tyco Electronics ha annunciato l’introduzione di una nuova gamma di fusibili ad alta corrente a intervento rapido. Fornendo protezione ad alimentatori elettrici, server, apparecchiature per comunicazione, moduli regolatori di tensione e ad altre applicazioni dove lo spazio è ridotto, il micro fusibile montato sulla superficie è in grado di offrire una forte soppressione all’innesco di archi elettrici e i valori di corrente nominale più alti oggi disponibili nello standard industriale per un fattore di forma 1206.

I parametri chiave dei dispositivi per i fusibili ad alta corrente includono: valori di corrente nominale fino a 20 A con tensione nominale fino a 24 Vc.c.; temperatura nominale operativa da -55 a +125 °C; 100 A come limite di interruzione a tensione nominale; alcuni dei valori i2t più alti disponibili nel fattore di forma 1206; assenza di alogeni e conformità alle norme RoHS. Il monolito del fusibile, progettato in multistrato, consente di aumentare le prestazioni ad alta temperatura e contribuisce a ottenere la resistenza ad alti flussi di corrente.

I dispositivi sono fornibili su bobine di 178 mm di diametro, per essere compatibili con i processi di montaggio per grandi volumi.
notizie
I costruttori di circuiti stampati italiani si associano ed entrano in Assodel
24/02/2009 "La situazione è di una gravità inimmaginabile - ha dichiarato Walter Pilloni, uno dei portavoce del gruppo delle aziende sopravissute -, le aziende del nostro comparto lamentano un ulteriore calo di ordini in questi primi mesi del 2009 e verosimilmente molte non arriveranno a vedere la fine del primo semestre. Ciò significa che saremo obbligati ad acquistare quei pochi circuiti stampati di cui il nostro Paese avrà bisogno dalla Cina o dall’India; una vera disgrazia dal punto di vista tecnologico, logistico e del servizio. Perdere questa tecnologia ci renderà vulnerabili e succubi delle regole di un mercato fuori dal nostro controllo, con tutte le conseguenze che questo comporterà".

Oltre alla perdita di posti di lavoro e alla chiusura di molte aziende, rimane il grosso problema legato alla perdita del know how tecnologico faticosamente conquistato e consolidato in 40 anni di attività che, negli anni Novanta, aveva portato l’Italia a conquistare il secondo posto, dopo la Germania, per capacità produttiva.

Per tentare di contenere questa inarrestabile discesa, gli imprenditori del settore hanno partecipato, mercoledì 11 febbraio, a un incontro organizzato da Assodel (Associazione fornitori di elettronica recentemente entrata in Anie) presso il Crown Plaza Hotel durante il quale è stato deciso di dare vita al Gruppo PCB all’interno di Assodel-Anie al fine di aumentare la propria rappresentatività e visibilità.

"Come Gruppo PCB (Produttori circuiti stampati) chiederemo alle istituzioni nelle sedi appropriate che siano attivate delle misure immediate a sostegno e salvaguardia del nostro comparto produttivo"- ha detto ancora Pilloni.
Gli installatori di pannelli fotovoltaici valutano le zone d’ombra come un killer delle opportunità
27/02/2009 Il 54% degli installatori di sistemi solari fotovoltaici ritiene che non sia accettabile una pur minima ombreggiatura nelle installazioni solari poste sui tetti di fabbricati residenziali o commerciali. Considerando le caratteristiche dei pannelli solari, una modesta quantità di ombra che interessa un’area pari a circa il 10% del pannello solare, causa una sproporzionata perdita di potenza che può raggiungere un livello del 50%. National a primavera inoltrata introdurrà una tecnologia che consentirà agli installatori e ai proprietari delle abitazioni di recuperare fino al 50% delle perdite associate a una ombreggiatura parziale derivante da cause strutturali o sedimenti. Nel caso di ombreggiature strutturali, anche i sistemi solari correttamente installati possono essere parzialmente schermati nei confronti del sole in certe ore del giorno o durante certi giorni dell’anno.

Lo studio, condotto dal centro di ricerche di mercato Greenberg Quinlan Rosner, ha evidenziato che il 41% degli installatori si è trovato a dover affrontare le problematiche derivanti dall’ombreggiatura durante le fasi di vendita o installazione di sistemi solari fotovoltaici. Di questi, l’87% “frequentemente” o “sempre” progetta tenendo conto. Dell’ l’ombreggiatura un ulteriore 28% “frequentemente” o “sempre” dice al proprietario che il sistema solare non può essere installato.

Lo studio ha anche rivelato che in molti casi gli installatori hanno montato sistemi solari di dimensioni ridotte allo scopo di evitare l’utilizzo di aree ombreggiate del tetto. All’incirca un terzo degli installatori afferma che progettare tenendo conto dell’ombreggiatura aumenta il costo del sistema, e una buona parte pensa che questo comporti una perdita d tempo. Inoltre circa la metà degli installatori ha sperimentato un calo di prestazioni in sistemi impattati dall’ombreggiatura.

Ralf Muenster, direttore del segmento Energie Rinnovabili del Marketing strategico di National afferma: “L’ombreggiatura è un fenomeno comune che clienti e installatori stanno considerando. Esiste perciò una concreta necessità di informare il mercato che gli effetti dell’ombreggiatura possono essere efficacemente ridotti”.

L’ombra non può essere la causa che penalizza i sistemi a energia solare. Mentre i costruttori di celle solari hanno investito milioni di dollari in ricerca e sviluppo per migliorare l’efficienza di conversione di frazioni dell’1%, la soluzione di problemi di potenza dovuti al non perfetto accoppiamento dei vari pannelli che compongono il sistema può portare a migliorare la resa dell’impianto fotovoltaico di oltre il 30%.

Nella tarda primavera National Semiconductor introdurrà il suo sistema di ottimizzazione della Potenza SolarMagicTM, un nuovo prodotto per la gestione energetica che segnerà l’entrata strategica di National nel mercato del fotovoltaico. SolarMagic consentirà agli installatori di risolvere le problematiche derivanti dall’ombreggiatura, permettendo l’installazione dei sistemi fotovoltaici su tetti che fino a oggi giudicati inadatti a causa dell’inadeguato livello di irraggiamento solare.

Secondo lo studio, gli installatori e gli integratori di sistemi solari hanno assorbito i maggiori costi di installazione piuttosto che trasferirli al consumatore. Tali costi sono dovuti all’aumento dei tempi di installazione e alla perdita di molti possibili clienti a causa dell’ombreggiamento dei tetti.

Secondo quanto afferma Muenster “Molti clienti stanno notando che le prestazioni del sistema solare in cui hanno investito migliaia di dollari non sono pari alle aspettative. L’inserimento di ottimizzatori di potenza al sistema potrà aiutare i proprietari di impianti fotovoltaici già installati a ridurre l’impatto di una ombreggiatura parziale o temporanea. La tecnologia SolarMagic contribuirà alla crescita del mercato dei pannelli fotovoltaici, consentendo l’installazione di sistemi a energia solare su tetti fino a ieri considerati inutilizzabili.”

Muenster ha aggiunto: “Gli ottimizzatori di potenza semplificheranno la vita agli installatori dando loro una maggiore flessibilità sul posizionamento del sistema solare. L’utilizzo della tecnologia SolarMagic aumenterà in modo drammatico l’affidabilità e la quantità di energia raccolta dai pannelli fotovoltaici che operano in condizioni reali e quindi non perfette”.

La ricerca è stata effettuata nel gennaio 2009 da Greenberg Quinlan Rosner attraverso contatti telefonici con un totale di 150 installatori di sistemi solari fotovoltaici che operano negli Stati Uniti.
Wind River sceglie Delo per la distribuzione in Italia delle proprie soluzioni di sviluppo
03/03/2009 “Con 20 anni di esperienza nel mercato embedded, una rete commerciale che copre tutte le aree del nostro paese, una estrema attenzione per la soddisfazione delle propria clientela, un’immagine di serietà professionale, Delo è il partner naturale per rispondere ai requisiti specifici del nostro mercato e dei nostri clienti che richiedono la commercializzazione dei prodotti Wind River”, spiega Marco Zani, district sales manager, Wind River Italia. “Siamo impazienti di poter contare sulla forza commerciale e distributiva di Delo, che ci permetterà di essere a più stretto contatto con i nostri clienti e di offrire loro un miglior servizio”.

Questa partnership rappresenta per Wind River la certezza di essere ancora più vicina ai propri clienti, di poter reagire rapidamente alle loro richieste e dare loro suggerimenti appropriati. Delo è infatti conosciuta sul mercato per la sua profonda conoscenza delle problematiche dei clienti e, in particolare, per la competenza e l’expertise relativa ai dispositivi e agli strumenti embedded, oltre che per la reattività del proprio supporto tecnico.

“L’offerta Wind River completa perfettamente i nostri prodotti e ci permette di proporre delle soluzioni integrate e performanti”, spiega Roberto Tortato, product manager, Delo. Siamo lieti di aver siglato questa partnership con Wind River, un’azienda nota a livello mondiale come fornitore di soluzioni che rispondono alle esigenze dei segmenti di mercato più evoluti”.

L’accordo con Wind River prevede che Delo offra orientamento, expertise tecnica e consulenza al cliente per la scelta della migliore soluzione tecnica e, se necessario gestione del progetto attraverso il proprio supporto tecnico.

Le soluzioni di sviluppo embedded Wind River comprendono dei potenti e flessibili emulatori, associati all’ambiente di sviluppo Wind River Workbench On-Chip Debug Edition.
Rittal: Ri4Power, soluzione per l’installazione sicura dei quadri elettrici
04/03/2009 La soluzione Ri4Power di Rittal è nata proprio per rispondere a questa esigenza, grazie alla suddivisione modulare degli armadi di comando con celle interne completamente segregate, uno dei fondamentali presupposti per garantire maggiore sicurezza agli operatori.

Con Ri4Power Rittal offre la soluzione integrata per installare in modo semplice e diretto i quadri in bassa tensione e garantire il funzionamento stabile e affidabile di macchine e impianti.

Ri4Power Form 2-4 è il sistema di distribuzione in bassa tensione, certificato con prove effettuate con i maggiori costruttori di interruttori presenti sul mercato quali: Abb, Schneider Electric, Siemens, Moeller, Mitsubishi, che consente di realizzare in modo semplice e affidabile quadri in bassa tensione secondo la normativa Iec, con segregazione fino alla forma costruttiva 4 b e sbarre di alimentazione fino a 4000 A. Ulteriori requisiti di sicurezza si ottengono con i sistemi di distribuzione sbarre, realizzabili con isolamento completo. Gli elementi in plastica del sistema a sbarre sono costruiti in materiale autoestinguente UL94-V0.

Ri4Power Form 2-4 ha positivamente superato tutte le prove di tipo secondo la normativa Iec 60439-1. Oltre alla maggiore sicurezza, offre numerosi dettagli costruttivi che conferiscono facilità di montaggio e qualità superiore a tutto l’impianto.
Robotic Engineering sceglie i prodotti a marchio RS
05/03/2009 Per supportare un settore strategico come quello della produzione automobilistica, particolarmente colpito dalla sfavorevole congiuntura economica, la britannica Robotic Engineering, ha riunito in un team dedicato alcuni tecnici specializzati nella manutenzione dei robot. Con quest’iniziativa la società vuole assicurare ai propri clienti un maggiore servizio, garantendo il massimo livello di efficienza e impedendo eventuali interruzioni nel flusso di produzione.

Mantenere questo servizio significa poter disporre costantemente di prodotti e ricambi di elevata qualità, affidabili e a prezzi competitivi: Robotic Engineering ha, quindi, scelto di appoggiarsi a RS Components, realtà ormai più che consolidata nella distribuzione via catalogo e web di prodotti industriali per qualsiasi settore. In particolare Robotic Engineering ha scelto di affidarsi agli oltre 25.000 prodotti e utensili marchiati RS.

Una scelta che, secondo RS permette di mantenere un elevato livello di qualità, ma con una riduzione dei costi. La gamma RS, sempre secondo il distributore ha, infatti, un prezzo inferiore di circa il 25% rispetto ai prodotti equivalenti.

La decisione di avvalersi degli articoli a marchio RS per questo progetto, è la naturale conseguenza di un consolidato rapporto tra il distributore e Robotic Engineering. La società britannica, acquista da tempo i prodotti dal catalogo RS per realizzare le proprie soluzioni robotizzate per operazioni manuali di retrofit, di ripristino e persino per la costruzione di nuove soluzioni sul posto.
Lapp Italia sarà presente a Ipack-Ima dal 24 al 28 marzo presso Fiera Milano
05/03/2009 I visitatori di Ipack-Ima, che si svolgerà a Milano presso il polo di Rho Fiera dal 24 al 28 marzo, potranno toccare con mano le soluzionip roposte da Lapp Italia presso lo stand C35 al padiglione 7.

Lo stand ospiterà, insieme con Lapp Italia, anche Lapp Sistemi Italia, giovane società e recente realtà produttiva del Gruppo specializzata nella realizzazione di precablati di tipo standard e custom destinati ai costruttori di macchine.

Tra le novità presentate, un reparto dedicato alla realizzazione di cavi estensibili metterà a disposizione dei clienti soluzioni complete per l’automazione industriale.

Oltre a ciò sarà esposta tutta la gamma di prodotti quali cavi, pressa cavi, connettori industriali, sistemi precablati e cavi estensibili, che confermano il ruolo di integratore di sistemi di cablaggio svolto da Lapp Italia.
Ucima: interesse elevato per il seminario tenuto a Bologna lo scorso 12 febbraio
05/03/2009 Il 12 febbraio Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio) ha tenuto il seminario dal titolo “Nfpa 79 e NEC 2008. Il nuovo approccio normativo Nord americano”.

L’evento, effettuato in collaborazione con Schneider Electric, Intertek e AC&E ha visto la presenza di circa 70 rappresentanti di aziende produttrici di macchine automatiche, con una significativa partecipazione di aziende non associate all’Unione.

Il tema trattato è particolarmente sentito da un settore in cui l’incidenza delle vendite estere rispetto al fatturato totale supera la soglia del 90%, secondo i dati del 2007, e che ha negli Stati Uniti il primo tra i mercati di destinazione della produzione nazionale, con una quota pari al 9%.

I relatori hanno approfondito questa complessa tematica e sottolineato come l’applicazione della norma Nfpa 79 abbia determinato un modo diverso di fissare i requisiti degli equipaggiamenti elettrici.

In particolare, Gino Zampieri e Matteo Marconi (Ac&e-Advanced Consulting and Engineering) hanno approfondito il sistema giuridico nordamericano, evidenziando le differenze con quello europeo.

Arianna Fogar (Intertek), ha invece focalizzato l’intervento sulle modalità di certificazione e controllo previste dal sistema nordamericano, mentre Giorgio Venturini di Schneider Electric ha indirizzato il proprio intervento sull’importanza di scegliere correttamente la componentistica.

Gli atti del convegno sono disponibili sul sito.
prodotti
Servotecnica: encoder Mercury II 5000
04/03/2009 Il sensore, di soli 11 mm di altezza, integra un’elettronica che abbina le caratteristiche di programmabilità a un fattore d’interpolazione max di x16384. L’uscita digitale diretta dal sensore garantisce una maggiore affidabilità, un minor ingombro e molteplici opzioni di connessione specifiche per il cliente.

Le eccellenti performance operative e la facilità d’installazione rendono ideale questo encoder per una vasta gamma di applicazioni nel motion control di precisione. Anche applicazioni che richiedano alta velocità sono supportate dall’innovativa e più veloce uscita A-quad-B con risoluzione di 0,1 µm che fa di Mercury II 5000 il più veloce encoder esistente con tale caratteristica. Altre sue particolarità sono: risoluzioni lineari da 5 µm a 1,2 nm; risoluzioni rotative da 20 k Cpr a 268 M Cpr; precisione fino a ±1 µm; velocità fino a 5 m/s; index e limit switch; righe in vetro con index e limit switch; dischi in vetro.
Smart Wireless migliora la sicurezza nei serbatoi caldi della raffineria Hunt
04/03/2009 Alla raffineria Hunt, con sede a Tuscaloosa in Alabama (USA), gli operatori devono mantenere la temperatura dell’asfalto al di sopra dei 100 °C in 10 serbatoi. Quando al serbatoio si aggiunge asfalto molto caldo (al di sopra di 148 °C), è necessario evitare il contatto tra lo stream in ingresso ed eventuali punti freddi all’interno, per evitare la generazione di flash violenti, con conseguenti danni strutturali. Questa esigenza ha portato Hunt a valutare l’ipotesi di installare sensori di temperatura e di connetterli al DCS di raffineria in modo da evitare la formazione di punti freddi. Dopo un confronto tra tecnologia tradizionale e quella wireless, Hunt ha scelto di adottare una soluzione ‘senza fili’, che offre un minor costo di installazione.

Il management della raffineria ha quindi deciso di dotare i serbatoi di trasmettitori di temperatura wireless, utilizzando la rete Smart Wireless di Emerson Process Management. Questa soluzione permette di mantenere l’uniformità della temperatura nei serbatoi e di prevenire la formazione delle condizioni che possono portare alla formazione di vapore e causare danni alle strutture (danni stimati in alcuni casi fino a 200.000 $ per serbatoio).

Tre strumenti Rosemount sono stati posizionati ad una distanza angolare di 120° attorno al perimetro di un serbatoio e collocati fra i 30 ed i 60 cm dal fondo. Lo Smart Wireless Gateway è stato collocato a circa 120 metri dall’installazione e in prossimità della sala controllo, grazie all’utilizzo di un ripetitore che garantisce la corretta ricezione dei segnali trasmessi dalla rete. Un cavo Modbus connette il Gateway al DCS. Inoltre, il software AMS Suite è connesso al network PI (Plant Information) dello stabilimento, in modo che sia possibile gestire la strumentazione wireless allo stesso modo con cui è governata la strumentazione tradizionale.

In una rete wireless auto-organizzante, come quella utilizzata da Hunt, ogni strumento può funzionare da router per quelli vicini: è, quindi, in grado di ritrasmettere le informazioni. In caso ci sia un’ostruzione tra strumento e gateway, la trasmissione viene semplicemente reindirizzata sulla rete fino a che non si trova un percorso da strumento a strumento. Tutto ciò avviene automaticamente, senza il coinvolgimento del personale.

La tecnologia auto-organizzante, quindi, massimizza l’affidabilità di trasmissione dei dati e al tempo stesso minimizza la richiesta di energia da parte degli strumenti, riducendo praticamente a zero la necessità di qualsiasi infrastruttura supplementare.
Abb: 800xA High Integrity safety system per un’alta protezione
04/03/2009 Abb ha recentemente introdotto sul mercato il sistema di sicurezza 800xA High Integrity di ultima generazione, un controllore che assicura un elevato livello di integrazione dei sistemi di sicurezza, un alto grado di protezione del processo, dell’impianto, del personale e dell’ambiente, ottimizzando al contempo i costi e l’efficienza complessiva.

Questa soluzione, che ha ottenuto la certificazione SIL 3 dal TÜV nel novembre 2008, utilizza i tool di ingegnerizzazione di System 800xA - di cui sfrutta l’interfaccia uomo-macchina, le funzionalità di historian, di audit trail, di asset e devices management - migliorando nel complesso l’integrità e l’affidabilità del controllo di processo e delle operazioni in sicurezza SIS (Safety Instrumented System). Questo ambiente offre una sicura e immediata interazione tra i diversi applicativi, apportando una moltitudine di vantaggi, dalla maggiore facilità di manipolazione, attraverso le migliori soluzioni tecniche, alla riduzione dei costi.

Disponibile fino alla configurazione Quad inclusa, consente agli utenti di personalizzare le proprie soluzioni per i sistemi di sicurezza in base agli specifici requisiti di processo, ottimizzando costi ed efficienza.

Introdotto nel 2005, il sistema 800xA High Integrity, consente di ospitare all’interno di una stesso controllore sia gli applicativi di sicurezza che di controllo di processo critici, garantendo una separazione logica tra funzioni di controllo e funzioni di sicurezza. Questa rivoluzionaria architettura “unica ma separata” protegge il personale, gli impianti e l’ambiente, offrendo al contempo la possibilità di notevoli efficienze in termini operativi.

ABB ha sviluppato il sistema in stretta collaborazione con Dow Chemical e ha deciso la sua commercializzazione proprio in considerazione degli vantaggi riscontrati che a multinazionale ha ottenuto con l’uso del nuovo approccio nel proprio sistema.
Advantech: UNO-3282, computer embedded ad alte prestazioni
05/03/2009 Il computer di Advantech include un kit per sostituire la combinazione di slot PCI Express/PCI con due slot PCI standard. Grazie a questa versatile caratteristica, UNO-3282 trova applicazione nell’automazione delle fasi di produzione, nella factory automation, nei sistemi per il trasporto intelligente e nella machine automation.

Comprende due porte Gigabit Lan, quattro porte Usb, Vga, DVI-D, PCI Express, slot PCI. In questo modo può facilmente connettere diversi dispositivi periferici senza ulteriori cablaggi e, allo stesso tempo, estendere funzionalità I/O, audio e video per soddisfare diverse necessità.

Advantech offre anche un valido supporto driver che permette agli utilizzatori di sviluppare in modo semplice applicazioni su Windows 2000/XP/Vista, Linux, o su sistemi operativi embedded quali Windows XP Embedded ed Embedded Linux, e di installarle sulla Compact Flash interna o sull’hard drive 2,5”.
Beijer Electronics: controller I/O HMI
05/03/2009 Il modello H-T40m-P permette di collegare fino a 16 moduli e il processore del modulo embedded consente al pannello di funzionare a velocità ottimale senza effetti collaterali.
È fornito di un display touchscreen e può essere montato facilmente su guida Din.

Il controller HMI è facilmente configurabile con il software H-Designer. Grazie alla possibilità di utilizzare comandi macro, possono infatti essere sviluppate in modo semplice funzioni di monitoraggio e automazione.

Questo software, inoltre, permette di risparmiare tempo perchè offre moduli pronti all’uso, utilizzabili per calcoli aritmetici, impostazioni digitali ecc. Gli strumenti forniti sono flessibili e aiutano a creare progetti in pochi minuti, oltre a simulazioni immediate sia online sia offline.

Il controller I/O HMI è già disponibile in versione a 12 ingressi digitali e 4 uscite digitali; sono previste altre versioni nel prossimo futuro.
Phoenix Contact: sviluppati i dispositivi FL Mguard
05/03/2009 Spesso le soluzioni di network security utilizzate a livello di infrastruttura di rete aziendale richiedono competenze di esperti di Information Technology, non soddisfano le caratteristiche tipiche di un ambiente industriale e il firewall centralizzato non fornisce protezione sufficiente contro eventi interni.

Ecco quindi che recentemente Phoenix Contact ha presentato una gamma di router industriali con firewall integrato: la famiglia FL Mguard.

Questi dispositivi sono disponibili sia in versione per guida DIN, sia in formato scheda PCI, con supporto opzionale VPN, modem analogico oppure Isdn integrato.

Essi possono essere inseriti all’interno della rete di automazione a livello locale; in questo modo forniscono adeguata protezione a una parte della rete, a una cella di produzione oppure a un singolo sistema di automazione.

Tutti i pacchetti sono monitorati per mezzo di regole definite in fase di configurazione, tramite l’interfaccia web integrata nei dispositivi FL Mguard.

In questo modo, i livelli di protezione sono elevati anche quando, per esigenze applicative, la rete di fabbrica - normalmente separata dall’infrastruttura Ethernet centrale - ha necessità di essere collegata direttamente alla rete aziendale.
Contradata: schede PC/104 equipaggiate con Vortex86DX x86 a basso consumo
05/03/2009 Acquisizione dati, automazione industriale, controllo di processo, controller automobilistico, sistemi AVL per la localizzazione automatica dei veicoli, dispositivi per la gestione di veicoli intelligenti, apparecchiature medicali, interfacce uomo-macchina, robot, sono solo degli esempi di applicazioni che richiedono ingombri compatti, bassi consumi e hardware a basso costo basato su standard industriali aperti.

Partendo da questa osservazione, Icop ha sviluppato VDX-6354, una nuova famiglia di schede in formato PC/104 sviluppate da Icop ed equipaggiate con il microprocessore Vortex86DX x86 a basso consumo (800 MHz) di DM&P.

Questa scheda, distribuita in Italia da Contradata offre quattro porte seriali (di cui una configurabile come RS232/422/485), due porte Usb 2.0, una porta Lan 10/100 e 16 I/O generici. Oltre alla SPI Flash da 4 Mb a bordo, una porta IDE avanzata supporta dischi sia tradizionali sia flash fino a 4 Gb.

Il chipset XGI Volari Z9s consente risoluzioni grafiche fino a 1.280 x 1.024 su monitor Crt e Tft/Lvds, mentre le interfacce PC/104 e PC/104+, quest’ultima opzionale, offrono numerose opportunità di espansione plug-in.

Conforme alla direttiva RoHS, la scheda VDX-6354 integra un watchdog timer completamente programmabile (da 30,5 a 512 secondi), ha una gamma di temperature operative da -20 a +70 °C (con opzione di temperatura estesa da -40 a +85 °C) ed è coperta da garanzia di disponibilità per otto anni.

Per semplificare la connessione, la scheda è stata progettata in maniera intelligente con connettori colorati, mentre lo sviluppo di applicazioni è agevolato dalla fornitura di driver per DOS con BSP per Linux, Windows XP Embedded e Windows CE 6.0. Richiedendo solo una alimentazione da 5 V c.c. a 740 mA, la scheda di Icop è destinata alle applicazioni dove si richiede l’eliminazione delle ventole (fanless) senza però compromettere le prestazioni.

La famiglia di controllori embedded VDX-6354 in formato PC/104 è stata progettata per garantire la compatibilità a ritroso, in modo da offrire un percorso di migrazione ai progetti basati su controller PC/104 con processori x86 che si avviano al fine vita.
Asem: HMI600, next generation operator panel
05/03/2009 Il sistema per potenza di elaborazione e funzionalità software si colloca nella fascia premium del mercato dei pannelli operatori. Caratterizzato da un design raffinato ed essenziale, garantisce un grado di protezione frontale IP65 e un’estrema resistenza alle vibrazioni anche in ambienti industriali gravosi.

Dispone di una completa funzionalità software garantita da Asem Premium HMI Plus, sviluppato in collaborazione con Progea, per soddisfare ogni esigenza di visualizzazione in modo rapido e flessibile.

Le principali feature sono il Web server integrato, il datalogger su DB Xml e SqL Server per Windows Ce, i progetti validabili CFR21 Part 11, la semplice connettività e scambio dati tra dispositivi collegati in Ethernet, i trend storici e dinamici e la grafica vettoriale di alto livello.

HMI600 assicura il passaggio a qualunque IPC Asem dotato di Premium HMI e permette la portabilità di un progetto da un sistema operativo all’altro senza necessità di modifiche.
Disponibile nei size Lcd da 6,5”, 8,4” e 12,1” con touch screen resistivo, HMI600 presenta la massima flessibilità e apertura grazie alla completa dotazione di porte di comunicazione. La connettività verso i principali fieldbus industriali è garantita dalle schede NETcore, le add-on card progettate internamente da Asem e dall’ampia libreria di driver di comunicazione verso i più importanti Plc, inverter e termoregolatori.

Secondo la filosofia customer-oriented che da anni persegue con successo sul mercato, Asem non si limita a fornire soluzioni complete, ma assicura un adeguato supporto pre e post vendita in grado di rispondere alle specifiche necessità applicative del cliente.
software
National Instruments presenta il primo controller 3U PXI Quad-Core del settore industriale
04-03-2009 National Instruments ha rilasciato il controller embedded NI PXI-8110, il primo controller embedded quad-core del settore industriale per sistemi PXI 3U. Dotato di processore Intel Core 2 Quad Q9100 a 2,26 GHz, 4 Gb di Ram DDR2 a 800 MHz e un hard disk ad alte prestazioni da 7.200 rpm, il dispositivo è il più veloce controller embedded del settore industriale della classe 3U PXI. Il PXI-8110 offre un incremento delle prestazioni pari all'80% rispetto ai controller dual-core con analoghe frequenze di clock della Cpu, in applicazioni ottimizzate per l’impiego di quattro core di elaborazione.

“Tecnici e ingegneri sono vincolati a prestazioni e affidabilità del PXI per risolvere le maggiori sfide globali in applicazioni di test, misura e controllo”, afferma Robert Canik, vice presidente del settore R&D di National Instruments. “Il nuovo controller embedded quad core PXI-8110 è il risultato del nostro impegno nel fornire soluzioni avanzate di elaborazione embedded mediante processori a elevate prestazioni quali il Core 2 Quad di Intel.

I produttori di processori per computer continuano ad aggiungere nuovi core alle Cpu dei propri processori per incrementarne le prestazioni. Impiegando i tradizionali linguaggi di programmazione testuale e volendo sfruttare questa potenza di calcolo per lo sviluppo di applicazioni avanzate di test, misura e controllo, ci si imbatte regolarmente in sfide legate all’impiego di complesse primitive software e modelli di programmazione. Tuttavia, è possibile sviluppare applicazioni multithread combinando il supporto multicore e il parallelismo intrinseco dell’ambiente di progettazione grafica LabView con le funzionalità avanzate del controller PXI-8110. La piattaforma che opera sul controller consente di sviluppare applicazioni in grado di distribuire il carico computazionale sui quattro core di elaborazione simultaneamente, riducendo notevolmente i tempi di test per applicazioni che richiedono intense elaborazioni di dati e segnali, quali il test di protocolli RF e le simulazioni hardware-in-the-loop. Tali applicazioni sono in grado di replicare specifici test o processi, eseguendoli su core separati, raddoppiando la velocità di trasmissione dati del sistema

Dotato di prestazioni all’avanguardia, il PXI-8110 è in grado di elaborare fino a 215.000 FFT da 1 K al secondo, pari a un incremento dell'80% rispetto al controller embedded dual-core NI PXI-8108. In passato era possibile raggiungere queste prestazioni solo utilizzando una grossa workstation. Il PXI-8110 offre le medesime funzionalità in un formato 3U compatto, perfettamente inseribile in uno chassis PXI.

Integrando un processore Intel Core 2 Quad nel formato 3 U, National Instruments fornisce i vantaggi dell’architettura Intel a tecnici e ingegneri che richiedono più core per realizzare sistemi di controllo e test paralleli potenti ed efficienti", ha affermato Jonathan Luse, direttore marketing del gruppo Embedded e Communication di Intel.

Il controller PXI-8110 è inoltre disponibile in una versione che supporta i software LabView Real-Time e LabWindows/CVI Real-Time, offrendo una piattaforma robusta e flessibile per applicazioni di misura e controllo real-time deterministiche. Con i sistemi real-time dual core, è possibile utilizzare un core della Cpu per l’esecuzione delle parti time-critical dell’applicazione e impiegare l’altro per la gestione dei servizi in background. I quattro core del nuovo controller embedded PXI-8110 consentono di impiegare più core della Cpu per l'esecuzione di sezioni time-critical, lasciando i servizi non-critici ai rimanenti core. Tale funzionalità permette di realizzare potenti sistemi real-time deterministici.
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