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Edizione N° 137 del 4 febbraio 2009 - Sommario
Molex nomina nuovo rappresentante commerciale in Israele
13/01/2009 Giungendo a Molex da un ruolo analogo, Sagi apporta alla sua nuova posizione una ricchezza in termini di conoscenze tecniche completata da un’eccellente esperienza nella commercializzazione e nella vendita di prodotti. Fornendo sia supporto commerciale sia tecnico alla radicata base clienti di Molex esistente in Israele, il suo obiettivo principale sarà sviluppare e condurre nuove attività nelle fasi iniziali dei processi di progettazione – in particolare all’interno dei mercati militare, medicale, telecom e datacom. Thomas Beyer, direttore commerciale regionale Europa meridionale di Molex, ha così commentato al riguardo: “Siamo felici che Sagi si sia unito a Molex per ufficializzare la nostra presenza in Israele. Apportandoci oltre 15 anni di esperienza maturata in vari ruoli all’interno dell’industria dei connettori, siamo fiduciosi nella sua nomina e gli auguriamo ogni successo”.
Quali le potenzialità per le comunicazioni wireless nell’automazione di fabbrica?
16/01/2009 Le comunicazioni wireless e i benefici ad esse associati sono ora ben radicati negli ambienti consumer e commerciale. Una recente relazione preparata da Ims Research sulle comunicazioni wireless impiegate nell’automazione di fabbrica evidenzia, tuttavia, che ostacoli non riscontrati nell’ambiente d’ufficio continuano a impedirne l’adozione nella stessa. Nel 2007 il mercato mondiale stimato per prodotti wireless utilizzati nell’automazione di fabbrica era di appena 0,5 milioni di unità. Questo totale comprendeva prodotti con funzionalità wireless incorporata, quali sensori, terminali operatore, Plc, IO remoti, azionamenti e punti di accesso wireless. Attualmente, l’affidabilità rappresenta parimenti per costruttori di macchinari e utenti finali il maggiore ostacolo all’adozione di comunicazioni wireless. La presenza di macchinari pesanti che possano interrompere l’inoltro di segnali wireless, unitamente alla crescente importanza della raccolta di dati dettagliati e affidabili, ha infatti convinto molti, per il momento attuale quanto meno, che le soluzioni cablate si prestino meglio allo scopo. Va detto che anche il tradizionalismo esistente nell’automazione di fabbrica ha finora inibito l’adozione di reti di comunicazione wireless. Un crescente numero di aziende, tuttavia, sta ora cominciando a sperimentare prodotti wireless che sono stati specificamente progettati e irrobustiti per usi in ambienti di fabbrica. Si prevede, pertanto, che tra il 2007 e il 2013 le spedizioni mondiali di sistemi di comunicazione wireless utilizzati nell’automazione di fabbrica cresceranno in media del 40% ogni anno. In parte, questa crescita sarà guidata da fornitori di componenti di automazione, che continuano a considerare la tecnologia wireless come l’importante passo successivo necessario per migliorare l’efficienza degli impianti e garantire la sicurezza dei loro clienti.
A Pfizer il premio Ispe “facility of the year 2008” grazie a prodotti innovativi per l’automazione
23/01/2009 ServiTecno, azienda specializzata nella fornitura di software e sistemi per applicazioni in ambito industriale, distributrice ufficiale dei prodotti software di GE Fanuc dal 1986, annuncia che Pfizer Manufacturing Deutschland GmbH è stata insignita del prestigioso riconoscimento “Facility of the Year 2008” promosso ogni anno da Ispe. Il premio assegnato riconosce il complesso Pfizer a Illertissen, Germania, denominato Newcon, come il più innovativo, competitivo e pioneristico impianto di produzione nel settore farmaceutico. Grazie all’adozione di prodotti per l’automazione all’avanguardia, quali le soluzioni GE Fanuc distribuite in Italia da ServiTecno, l’impianto Newcon produce ogni anno 1 miliardo di farmaci Champix per la riduzione del fumo, con un’efficienza incrementata del 300% e una riduzione dei costi del 42%. La struttura, completata nel 2007 dopo 25 mesi di costruzione, offre straordinarie misure di sicurezza per proteggere gli addetti alla produzione e l’ambiente. Invece di optare per la consueta isolazione spaziale delle singole fasi processuali, si caratterizza per un unico modulo di contenimento largamente automatizzato, in grado di contenere tutti i dispositivi di produzione. All’interno dell’area di produzione, mezzi di trasporto automatizzati spostano i contenitori con i materiali nelle aree di pesatura e granulazione, di pressa delle compresse e di rivestimento. Tutte le fasi di processo sono controllate e monitorate da un centro di controllo separato, che consente ai dipendenti di non entrare in contatto con le polveri che si possono generare durante le fasi di produzione del farmaco. All’interno dell’impianto Newcon, il processo di produzione, dall’arrivo dei materiali, alla selezione, alla miscelazione, fino alla realizzazione della compressa, è completamente automatizzato. Gli operatori supervisionano l’intero processo dal centro di controllo attraverso un’interfaccia operatore principale e una seconda interfaccia, che consente loro di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Applicazioni PAT (Process Analytical Technologies) sono state implementate. Nel processo di miscelatura e granulazione, uno spettroscopio NIR (Near Infra Red) viene utilizzato per verificare se la miscela è omogenea e se la sostanza attiva è presente in dosi uguali in tutte le compresse. Grazie a questa tecnologia, è possibile controllare la qualità del prodotto e ridurre i cicli di miscelatura. In fase di pressatura del farmaco, uno speciale dispositivo consente di estrarre il materiale grezzo direttamente dalla pressa per misurare l’efficacia della tavoletta. Inoltre, grazie a software di simulazione, è stato possibile illustrare virtualmente i processi di produzione e migliorarli. Il team di esperti NEWCON è stato in grado di raggiungere operazioni sincronizzate; non appena la prima fase del processo è completata, si passa alla seconda serie in modo che si possano produrre fino a 3 serie in parallelo. Grazie a queste soluzioni per l’automazione, l’impianto NEWCON di Pfizer si caratterizza per una sequenza produttiva semi-continua e beneficia di un significativo aumento della produzione e dell’efficienza, oltre a una notevole riduzione dei costi.
Nasce FME Embedded Solutions GmbH, che fornisce soluzioni di sistemi a clienti Emea
30/01/2009 Da 17 anni Comneon è fornitore leader internazionale, di soluzioni software embedded e offre una vasta gamma di servizi in ambito R&D, applicazioni e software. L’acquisizione, che è operativa dallo scorso 1° gennaio 2009, ha visto la Con il mercato in continuo cambiamento, il software acquisisce sempre più importanza e i clienti esigono un passaggio dal silicio puro a soluzioni software integrate. La nuova società rientra nella strategia a lungo termine di FME che intende potenziare le sue risorse software con l’obiettivo di soddisfare le crescenti richieste dei clienti. All’inizio l’attenzione si concentrerà su progetti europei automotive e industriali a sostegno dei team di progettazione hardware e software di Fujitsu che operano presso la Automotive Business Unit di Langen, in Germania, e il Graphics Competence Center di Monaco. Tra i settori di interesse sono inclusi sistemi informativi per il conducente, controllo della carrozzeria e del telaio, una vasta gamma di applicazioni industriali e progettazione HMI per soluzioni industriali e automotive. Sono compresi la grafica HMI 2D e 3D, software applicativo e driver / task di basso livello per microcontroller con sistema AUTOSAR OS. Grazie a questa acquisizione FME ha le risorse per avviare progetti più grandi e complessi. Il team composto da 48 software engineer altamente qualificati che opera a Linz consentirà a FME di sfruttare la sua esperienza di quasi 500 anni/uomo nel settore dello sviluppo software per sistemi embedded. Con l’integrazione delle soluzioni software nell’architettura esistente, il team di progettazione sarà in grado di soddisfare le esigenze dei clienti EMEA attuali e nuovi di FME. In Europa Fujitsu Microelectronics possiede un grande patrimonio in materia di progettazione e sviluppo. La nuova società contribuirà a potenziare i centri di progettazione FME, tra cui Asic Design Centre, MCU Design Centre e Multimedia Development Centre di Langen (Germania); Graphics Competence Center e ASIC Design Centre di Monaco e Mixed Signal Design Centre di Maidenhead (UK).
Altera amplia ulteriormente il portafoglio di soluzioni con transceiver integrati
03/02/2009 Il portafoglio Altera offre velocità transceiver da 155 Mbps a 11,3 Gbps e indirizza un ampio spettro di applicazioni, che si estende dalle videocamere più economiche ai sistemi dorsali a prestazioni super elevate. Gli Fpga Arria II GX, Stratix IV GT e Stratix IV GX, e gli Asic HardCopy IV GX utilizzando una tecnologia transceiver comune e sono supportati da un set comune di tool di sviluppo che permette ai progettisti di sistemi di dare vita a soluzioni totalmente system-on-chip (SoC). Questo portafoglio prevede sia soluzioni Fpga da 16K LE (logic elements) a 530K LE, sia soluzioni Asic HardCopy fino a 11,5 milioni di gate Asic. La matrice e i transceiver integrati - entrambi programmabili - offrono ai progettisti la flessibilità necessaria per soddisfare esigenze circuitali non prevedibili. La tecnologia transceiver Altera mette a disposizione delle prestazioni di semplice fruizione che permettono di tutelare l’integrità dei segnali e che consentono di accelerare lo sviluppo dei prodotti, contribuendo a ridurre i consumi rispetto alle soluzioni concorrenti. "L’incremento del portafoglio Altera di Fpga e di Asic HardCopy con transceiver indirizza una crescente domanda centrata sull’ampliamento del range di soluzioni transceiver. Ogni applicazione richiede un set di caratteristiche unico in funzione di livelli di prestazioni, consumi e prezzo specifici: Altera ha perciò sviluppato questo portafoglio per offrire soluzioni ottimizzate capaci di soddisfare un ampio spettro di esigenze", ha dichiarato Danny Biran, vice presidente senior marketing prodotti & Corporate per Altera Corporation. "I nuovi prodotti offrono livelli superiori d’integrità di segnale, specifiche minime di jitter e un’ampia conformità ai protocolli di I/O ad alta velocità. Questo permette di alleviare le problematiche che deve fronteggiare chi sviluppa sistemi che richiedono l’uso di transceiver". I dispositivi Stratix IV GT sono non solo gli Fpga a più alte prestazioni attualmente in commercio, ma anche i primi a prevedere dei transceiver integrati funzionanti a 11,3 Gbps. L’architettura è ottimizzata in modo specifico per le applicazioni a 40G e 100G, come i sistemi per comunicazioni, gli apparati di test di fascia alta e i sistemi per comunicazioni militari. Gli Fpga Stratix IV GT dispongono di 24 transceiver operanti a 11,3 Gbps e di altri 24 transceiver operanti a 6,5 Gbps: il tutto mette a disposizione la banda più ampia attualmente disponibile. I dispositivi Stratix IV GT offrono anche fino a 530K LE, 20,3-Mbit di Ram interna e 1.288 moltiplicatori da 18 x 18.
Ubiquisys e picoChip collaborano sulle femtocell di prossima generazione
04/02/2009 In virtù di questo accordo, picoChip continuerà a essere uno dei fornitori strategici di Ubiquisys, estendendo il rapporto di collaborazione esistente. PicoChip PC302 è un processore in banda base altamente integrato che offre una combinazione di elevate prestazioni e basso costo. È progettato per supportare le caratteristiche avanzate delle femtocell ZoneGate, quali tecniche radio cognitive, tecnologie di griglia e servizi applicativi. Le attuali femtocell ZoneGate già utilizzano un processore PC202 di picoChip e questa esperienza ha consentito di disporre delle informazioni necessarie per sviluppare il processore PC302. “Abbiamo lavorato strettamente con picoChip sia su requisiti sia su limiti di tempo”, ha detto Will Franks, fondatore e cto, Ubiquisys. “La roadmap di picoChip è allineata con il nostro rapido sviluppo delle femtocell ZoneGate di prossima generazione”. “Ubiquisys e picoChip sono all’avanguardia nel mercato delle femtocell; siamo lieti di continuare a lavorare in qualità di partner strategici per la prossima generazione di femtocell Ubiquisys”, ha affermato Pete Claydon, cofondatore e coo, picoChip. “Intratteniamo da quasi cinque anni con Ubiquisys uno stretto rapporto di collaborazione e sviluppo congiunto. Questa riguarderà la terza generazione di femtocell alla quale lavoriamo assieme, con prestazioni sempre crescenti e costi ridotti”.
Ebv Elektronik: team dedicato alle vendite Rfid in ambito Emea.
04/02/2009 L’aumento nel flusso globale delle merci; i sempre più stringenti requisiti di tracciabilità dei prodotti e la necessità di processi produttivi efficienti richiedono tutti un sistema informativo che possa identificare in modo affidabile le consegne e i singoli prodotti come anche dati specifici. L’identificazione a radiofrequenza, o Rfid, fornisce queste opzioni; e questo è il motivo per cui il mercato per le stesse è in accelerazione. Dati provenienti da ricerche, infatti, indicano che il boom Rfid è appena agli inizi: uno studio condotto da IDTechEx in proposito stima che il mercato Rfid globale, ammontante attualmente a 5,29 miliardi di dollari, crescerà per oltre cinque volte questa cifra nel corso dei prossimi 10 anni. L’istituzione di questo team dedicato alle vendite Rfid, tuttavia, non sarà l’unica azione che Ebv intraprenderà in questo settore di mercato: l’attuale numero della rivista informativa ‘The Quintessence’ è infatti dedicata al tema delle tecnologie Rfid e sarà presto seguita da altri progetti in questa direzione.
RS Components amplia l’offerta di alimentatori
04/02/2009 La società ha ulteriormente ampliato la propria offerta, in collaborazione con Power Integrations, inserendo a catalogo oltre 120 prodotti di Power Integrations, inclusi i convertitori di potenza AC/DC LinkSwitch, TinySwitch TopSwitch e PeakSwitch, unitamente alla famiglia di integrati DC/DC Dpa-Switch. Le soluzioni proposte da Power Integrations offrono una tecnologia a efficienza energetica, denominata EcoSmart, che aumenta considerevolmente l’efficienza dell’alimentazione lungo l’intera gamma di carico. Inoltre RS metterà a disposizione i kit di progettazione di riferimento di Power Integrations che comprendono modelli, tabelle e documentazione completa. Sul sito RS è possibile scoprire tutti i dettagli della nuova offerta di prodotti Power Integrations, visualizzando in modo semplice e immediato prezzi, prodotti e schede tecniche. Tutti i prodotti sono disponibili a magazzino e pronti per spedizioni immediate e consegne in 24 ore in tutt’Italia.
Espandersi in ogni direzione: importanti cambiamenti per Lauterbach
05/02/2009 Nel 1979, Lothar Lauterbach, fondatore e attuale direttore generale di Lauterbach Gmbh, pose le basi della compagnia con la realizzazione del debugger Trace80 - un debugger per i core Z80 operante sul sistema operativo CP/M. Nel 1982, suo fratello Stephan Lauterbach è diventato suo socio e da allora dirigono assieme l’azienda; nello stesso momento il primo emulatore in-circuit Trace80 vedeva la luce. Nel 1994 lo sviluppo del primo debugger BDM per i Motorola 68332 fu un passo molto importante nel tracciare la via al successo del marchio Lauterbach, marcando la nascita dei Trace32 ICD (In-circuit Debugger). I debugger per molti altri microcontrollori seguirono a breve sì che con l’avvento del 2001 il numero di sistemi di debug venduti superava le 10.000 unità, per poi raggiungere e superare le 25.000 unità nel 2004. Nel 1995 si aprì il primo branch-office negli Stati Uniti, con Regno Unito, Italia, Cina, Giappone e Francia a seguire. Una crescita continua e costante però richiede i giusti spazi, ed è per questo che nel 2006 si è dato il via ai lavori per la costruzione del Arcone Technology Center nei pressi di Höhenkirchen-Siegertsbrunn, con una superficie di 12.800 m2, permettendo l’insediamento di più aziende a partire dal primo gennaio 2009, con solo un terzo degli spazi totali occupati dalla stessa Lauterbach.
Telit - Claitron-Lasi: soluzione affidabile per garantire l'accesso a Internet/Intranet in mobilità
05/02/2009 Tiesse è un'azienda che progetta e realizza, interamente in Italia, router di fascia professionale con connettività tradizionale wired (adsl, isdn, v35, G.703) e mobile (gprs/edge/umts/hsdpa). Le caratterisitiche e le prestazioni dei Router Tiesse li rendono particolarmente adatti ad applicazioni di tipo Business e Misson-Critical. Alcuni clienti avevano manifestato a Tiesse l’esigenza di dotarsi un router con connettività mobile e con servizi ridotti rispetto a quanto offerto con l’attuale linea prodotti L’esigenza era quella di poter offrire una soluzione affidabile per garantire l'accesso a Internet/Intranet in situazioni dove non sono presenti linee fisse o non è conveniente la loro attivazione, come a location temporanee (fiere, uffici mobili), cantieri edili o situazioni in mobilità. Nella realizzazione della sua nuova linea di router, Tiesse aveva bisogno di identificare una soluzione che fosse potente ma che, allo stesso tempo, avesse un ingombro particolarmente contenuto. Grazie all’attività di consulenza di Claitron-Lasi, la divisione di Arrow che in Italia, distributore distribuisce i prodotti Telit Wireless Solutions, è stato identificato il modulo Telit Dual Core GE863-PRO³, come miglior prodotto sul mercato in grado di rispondere perfettamente alle esigenze specifiche richieste dal produttore nei tempi richiesti. Le architetture di routing di Tiesse erano sovra-dimensionate per la specifica applicazione in un contesto in cui il l’ingombro del prodotto e i costi sono di estrema importanza. Telit, con il suo modulo Dual Core GE863-PRO³, è stata la scelta naturale per indirizzare questi aspetti. Il modulo Telit Dual Core GE863-PRO³, è un modulo GSM/GPRS con tecnologia BGA con a bordo un processore ARM9 con 4 Mb di memoria flash e 8 Mb di Ram, un vero Dual Core in grado di mettere il cliente in condizioni di sviluppare applicazioni in totale autonomia, riducendo i tempi di sviluppo HW (3/5mesi). Inoltre il dispositivo GE863-PRO³ utilizzando la tecnologia BGA offre una sostanziale ottimizzazione dei costi e una riduzione della BOM. Il modulo Telit Dual Core GE863-PRO³, è quindi in grado di integrare sia le funzionalità di connettività mobile, sia le capacità di calcolo che permettono di supportare specifici servizi di routing. La soluzione, ora in prova presso i clienti, è stata consegnata nel rispetto dei tempi, delle funzionalità e dei costi previsti. I benefici ottenuti riguardano un codice robusto: già testato su migliaia di installazioni; riduzione dei tempi con poche operazioni di configurazione per ottenere il software necessario alla nuova architettura e l’omogeneità: tutta la famiglia di router Tiesse si presenta con la stessa tipologia di interfaccia utente. Nessun corso è stato previsto per installatori già certificati.
National Instruments semplifica il controllo avanzato con il nuovo sistema CompactRIO
05/02/2009 National Instruments ha reso disponibile la nuova piattaforma PAC (programmable automation controller) CompactRIO a basso costo, per fornire a ingegneri e costruttori di macchine una soluzione ideale per applicazioni di controllo e monitoraggio avanzato. Il sistema NI cRIO-9073 presenta un’architettura hardware integrata che combina un processore embedded real-time e un chip Fpga programmabile dall’utente all’interno di un unico chassis. Utilizzando l’ambiente di programmazione grafica di LabView 8.6 e il chip Fpga all’interno di PAC National Instruments quali il cRIO-9073, è possibile implementare rapidamente controlli analogici e digitali customizzati e cicli di acquisizione assieme ad algoritmi di elaborazione del segnale a elevata velocità per rispondere in maniera rapida ed economica ad applicazioni impegnative di controllo avanzato. Il cRIO-9073 supporta la nuova funzione di scan mode rilasciata con LabView Real-Time Module 8.6, la quale semplifica la programmazione di questo sistema CompactRIO basato su Fpga. Mediante lo scan mode è possibile selezionare l’accesso a ciascun modulo di I/O all’interno del sistema CompactRIO direttamente in LabView Real-Time oppure utilizzare la programmazione Fpga in LabView Fpga Module per ottenere il massimo di prestazioni e flessibilità. È possibile utilizzare i nuovi pannelli di test e la forzatura degli I/O per consentire un’esecuzione più rapida, un debugging avanzato e maggiori prestazioni del sistema del monitoraggio. Per applicazioni che richiedono funzioni personalizzate di controllo ed elaborazione del segnale a elevatissima velocità, è possibile impiegare LabView Fpga Module per programmare rapidamente l’Fpga all'interno del sistema CompactRIO. LabView Fpga Module dispone di centinaia di funzioni grafiche per implementare algoritmi di controllo, di temporizzazione custom e di elaborazione del segnale, su tutto l'hardware NI Fpga. NI cRIO-9073 integra un processore real-time industriale a 266 MHz con un Fpga 2M gate e otto slot per i moduli I/O della Serie C. È possibile selezionare oltre 60 moduli di I/O della serie C o di terze parti per connettere una varietà di I/O analogici, digitali, di comunicazione e motion per l’interfacciamento con sensori e attuatori industriali all’interno delle relative applicazioni. Nel caso di applicazioni severe, il sistema CompactRIO garantisce una temperatura di funzionamento compresa tra -20 e 55 °C e alimentazione da 19 a 30 VDC. NI cRIO-9073 offre 64 Mb di memoria Dram per operazioni embedded e 128 Mb di memoria non volatile per il data-logging.
Actel: ProAsic3 A3P1000, Fpga per applicazioni aeronautiche
03/02/2009 I dispositivi ProAsic3 A3P1000 di Actel, equipaggiati col core IP BA511 Arinc 429 di Barco, sono stati scelti per un totale di quattro implementazioni certificate DO-254 in programmi aeronautici commerciali: tra questi, due sono relativi al massimo “Design Assurance Level” (Dal-A) e due al secondo massimo livello (Dal-B). DO-254 raccoglie una serie di linee guida di garanzia di progetto intese ad assicurare che i sistemi aeronautici per velivoli commerciali siano sviluppati in modo coerente alla natura safety-critical dell’applicazione. La criticità del progetto viene valutata in base al Design Assurance Level (Dal). Esistono cinque categorie Dal, partendo dalla più elevata che fa riferimento alla lettera A. La certificazione DO-254 è richiesta in tutti i principali programmi aeronautici attualmente in fase di sviluppo, come l’Airbus A350, il Boeing 787 e il retrofit dei velivoli B747 e B777. In quest’ambito, Arinc 429 è un’interfaccia standard per comunicazioni utilizzata nell’industria aeronautica commerciale per gestire i segnali di comando e controllo tra i sistemi elettronici di bordo dei velivoli commerciali. In questo ambiente di progetto esente da rischi la disponibilità dell’IP Barco BA511 Arinc 429 permette di minimizzare i pericoli, i tempi e gli sforzi, evitando ai progettisti di dover sviluppare automaticamente sia gli elementi di progetto sia l’interfaccia Arinc 429 per applicazioni flight-critical o safety-critical che richiedono la certificazione DO-254.
Ramtron: FM22LD16, memoria non volatile F-Ram parallela
04/02/2009 Compatibile al livello piedinatura con la sua omologa Ram statica asincrona, è destinata ai sistemi di controllo industriale, alla robotica, alle applicazioni di rete e di memorizzazione dati, alle stampanti multifunzionali, ai sistemi di navigazione automatica e a svariati altri sistemi a base Sram. È anche disponibile in un contenitore Tsop da 44 pin. Si tratta di una memoria Ram parallela non volatile da 4 Mbit organizzata in una configurazione da 256 K x 16, alla quale si accede grazie a un’interfaccia parallela standard. I suoi tempi di accesso e ciclo sono pari rispettivamente a 55 e 110 ns, mentre le letture e le scritture si effettuano alla velocità del bus per eseguire scritture NoDelay, con una durata di almeno 100 trilioni di cicli e un tempo di ritenzione dati di 10 anni. Può sostituire direttamente le Sram asincrone standard, ma rispetto a queste ultime è di gran lunga superiore, poiché non ha bisogno di batterie per conservare i dati, nonché intrinsecamente più affidabile grazie alla sua natura monolitica. È molto resistente a umidità, urti e vibrazioni e funziona con una tensione di alimentazione da 2,7 a 3,6 V, lungo tutto l’intervallo delle temperature industriali (-40/+85 °C).
On Semiconductor: Cat3224, circuito integrato per il pilotaggio dei Led
04/02/2009 On Semiconductor ha presentato il primo circuito di pilotaggio da 4 A per i Led con supercondensatore che trovano impiego nelle fotocamere digitali. Siglato Cat3224, risponde alle recenti esigenze di disporre di un vero flash basato su Led ad alta densità nelle fotocamere multi-megapixel dei cellulari e delle macchine fotografiche digitali. È altamente integrato con tutte le funzioni necessarie per gestire in maniera accurata i cicli di carica e scarica del flash a Led, compresi i commutatori di potenza in grado di erogare fino a 4 A, e provvede anche alla carica dei superconduttori a doppia cella. Offre una soluzione facile da usare con tre modalità operative completamente indipendenti tra loro (carica, flash e lampada) attivabili per mezzo di una semplice interfaccia logica parallela, mentre la corrente di lavoro di ciascuna modalità può essere configurata tramite tre resistori esterni. Inserito in un compatto contenitore Tqfn a sedici terminali con un ingombro di 3 x 3 x 0,8 mm, è dotato di funzionalità di arresto termico, di protezione da sovratensione e di protezione nei confronti di un’errata configurazione dei resistori esterni. È inoltre in grado di sopportare l’inversione di polarità delle tensioni in tutte le condizioni di funzionamento.
Agilent Technologies: N5323A, disturbatore Pci Express
04/02/2009 Agilent Technologies ha proposto uno strumento per l’iniezione di errori in linea (disturbatore) per il collaudo dei protocolli Pci Express (Pcie). Unico strumento di questo tipo disponibile nell’industria, consente agli sviluppatori di abbreviare i tempi di ciclo e di accelerare i tempi di commercializzazione dei loro dispositivi. Pci Express è divenuto lo standard di interconnessione preferito per tutte le applicazioni ad alte prestazioni, compresi server, dispositivi di storage, periferiche, grafici e imaging, dove i progettisti di sistemi e servizi Pcie si confrontano con la richiesta di sistemi maggiormente affidabili che possano interoperare con l’esplodente numero di dispositivi Pcie. Agilent ha progettato il disturbatore Pcie N5323A proprio per fronteggiare queste sfide. Si colloca trasparentemente tra due dispositivi e può modificare veri trasferimenti dati Pcie in tempo reale, allo scopo di creare scenari di test disgregativi che aumentino la copertura dei collaudi. È possibile programmare quasi qualsiasi concepibile caso di prova di recupero errori, fra cui errori Pcie correggibili e non correggibili. Tutto questo consente agli sviluppatori e ai collaudatori di migliorare la gestione degli errori e di evitare costosi cambiamenti o richiami produttivi tardivi. Grazie alla sua trasparenza, è rapido e facile da impostare. Non richiede la scrittura di script; le iniezioni di errori vengono guidate tramite un sequenziatore grafico.
Molex nomina nuovo rappresentante commerciale in Israele
13/01/2009 Giungendo a Molex da un ruolo analogo, Sagi apporta alla sua nuova posizione una ricchezza in termini di conoscenze tecniche completata da un’eccellente esperienza nella commercializzazione e nella vendita di prodotti. Fornendo sia supporto commerciale sia tecnico alla radicata base clienti di Molex esistente in Israele, il suo obiettivo principale sarà sviluppare e condurre nuove attività nelle fasi iniziali dei processi di progettazione – in particolare all’interno dei mercati militare, medicale, telecom e datacom. Thomas Beyer, direttore commerciale regionale Europa meridionale di Molex, ha così commentato al riguardo: “Siamo felici che Sagi si sia unito a Molex per ufficializzare la nostra presenza in Israele. Apportandoci oltre 15 anni di esperienza maturata in vari ruoli all’interno dell’industria dei connettori, siamo fiduciosi nella sua nomina e gli auguriamo ogni successo”.
Quali le potenzialità per le comunicazioni wireless nell’automazione di fabbrica?
16/01/2009 Le comunicazioni wireless e i benefici ad esse associati sono ora ben radicati negli ambienti consumer e commerciale. Una recente relazione preparata da Ims Research sulle comunicazioni wireless impiegate nell’automazione di fabbrica evidenzia, tuttavia, che ostacoli non riscontrati nell’ambiente d’ufficio continuano a impedirne l’adozione nella stessa. Nel 2007 il mercato mondiale stimato per prodotti wireless utilizzati nell’automazione di fabbrica era di appena 0,5 milioni di unità. Questo totale comprendeva prodotti con funzionalità wireless incorporata, quali sensori, terminali operatore, Plc, IO remoti, azionamenti e punti di accesso wireless. Attualmente, l’affidabilità rappresenta parimenti per costruttori di macchinari e utenti finali il maggiore ostacolo all’adozione di comunicazioni wireless. La presenza di macchinari pesanti che possano interrompere l’inoltro di segnali wireless, unitamente alla crescente importanza della raccolta di dati dettagliati e affidabili, ha infatti convinto molti, per il momento attuale quanto meno, che le soluzioni cablate si prestino meglio allo scopo. Va detto che anche il tradizionalismo esistente nell’automazione di fabbrica ha finora inibito l’adozione di reti di comunicazione wireless. Un crescente numero di aziende, tuttavia, sta ora cominciando a sperimentare prodotti wireless che sono stati specificamente progettati e irrobustiti per usi in ambienti di fabbrica. Si prevede, pertanto, che tra il 2007 e il 2013 le spedizioni mondiali di sistemi di comunicazione wireless utilizzati nell’automazione di fabbrica cresceranno in media del 40% ogni anno. In parte, questa crescita sarà guidata da fornitori di componenti di automazione, che continuano a considerare la tecnologia wireless come l’importante passo successivo necessario per migliorare l’efficienza degli impianti e garantire la sicurezza dei loro clienti.
A Pfizer il premio Ispe “facility of the year 2008” grazie a prodotti innovativi per l’automazione
23/01/2009 ServiTecno, azienda specializzata nella fornitura di software e sistemi per applicazioni in ambito industriale, distributrice ufficiale dei prodotti software di GE Fanuc dal 1986, annuncia che Pfizer Manufacturing Deutschland GmbH è stata insignita del prestigioso riconoscimento “Facility of the Year 2008” promosso ogni anno da Ispe. Il premio assegnato riconosce il complesso Pfizer a Illertissen, Germania, denominato Newcon, come il più innovativo, competitivo e pioneristico impianto di produzione nel settore farmaceutico. Grazie all’adozione di prodotti per l’automazione all’avanguardia, quali le soluzioni GE Fanuc distribuite in Italia da ServiTecno, l’impianto Newcon produce ogni anno 1 miliardo di farmaci Champix per la riduzione del fumo, con un’efficienza incrementata del 300% e una riduzione dei costi del 42%. La struttura, completata nel 2007 dopo 25 mesi di costruzione, offre straordinarie misure di sicurezza per proteggere gli addetti alla produzione e l’ambiente. Invece di optare per la consueta isolazione spaziale delle singole fasi processuali, si caratterizza per un unico modulo di contenimento largamente automatizzato, in grado di contenere tutti i dispositivi di produzione. All’interno dell’area di produzione, mezzi di trasporto automatizzati spostano i contenitori con i materiali nelle aree di pesatura e granulazione, di pressa delle compresse e di rivestimento. Tutte le fasi di processo sono controllate e monitorate da un centro di controllo separato, che consente ai dipendenti di non entrare in contatto con le polveri che si possono generare durante le fasi di produzione del farmaco. All’interno dell’impianto Newcon, il processo di produzione, dall’arrivo dei materiali, alla selezione, alla miscelazione, fino alla realizzazione della compressa, è completamente automatizzato. Gli operatori supervisionano l’intero processo dal centro di controllo attraverso un’interfaccia operatore principale e una seconda interfaccia, che consente loro di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Applicazioni PAT (Process Analytical Technologies) sono state implementate. Nel processo di miscelatura e granulazione, uno spettroscopio NIR (Near Infra Red) viene utilizzato per verificare se la miscela è omogenea e se la sostanza attiva è presente in dosi uguali in tutte le compresse. Grazie a questa tecnologia, è possibile controllare la qualità del prodotto e ridurre i cicli di miscelatura. In fase di pressatura del farmaco, uno speciale dispositivo consente di estrarre il materiale grezzo direttamente dalla pressa per misurare l’efficacia della tavoletta. Inoltre, grazie a software di simulazione, è stato possibile illustrare virtualmente i processi di produzione e migliorarli. Il team di esperti NEWCON è stato in grado di raggiungere operazioni sincronizzate; non appena la prima fase del processo è completata, si passa alla seconda serie in modo che si possano produrre fino a 3 serie in parallelo. Grazie a queste soluzioni per l’automazione, l’impianto NEWCON di Pfizer si caratterizza per una sequenza produttiva semi-continua e beneficia di un significativo aumento della produzione e dell’efficienza, oltre a una notevole riduzione dei costi.
Nasce FME Embedded Solutions GmbH, che fornisce soluzioni di sistemi a clienti Emea
30/01/2009 Da 17 anni Comneon è fornitore leader internazionale, di soluzioni software embedded e offre una vasta gamma di servizi in ambito R&D, applicazioni e software. L’acquisizione, che è operativa dallo scorso 1° gennaio 2009, ha visto la Con il mercato in continuo cambiamento, il software acquisisce sempre più importanza e i clienti esigono un passaggio dal silicio puro a soluzioni software integrate. La nuova società rientra nella strategia a lungo termine di FME che intende potenziare le sue risorse software con l’obiettivo di soddisfare le crescenti richieste dei clienti. All’inizio l’attenzione si concentrerà su progetti europei automotive e industriali a sostegno dei team di progettazione hardware e software di Fujitsu che operano presso la Automotive Business Unit di Langen, in Germania, e il Graphics Competence Center di Monaco. Tra i settori di interesse sono inclusi sistemi informativi per il conducente, controllo della carrozzeria e del telaio, una vasta gamma di applicazioni industriali e progettazione HMI per soluzioni industriali e automotive. Sono compresi la grafica HMI 2D e 3D, software applicativo e driver / task di basso livello per microcontroller con sistema AUTOSAR OS. Grazie a questa acquisizione FME ha le risorse per avviare progetti più grandi e complessi. Il team composto da 48 software engineer altamente qualificati che opera a Linz consentirà a FME di sfruttare la sua esperienza di quasi 500 anni/uomo nel settore dello sviluppo software per sistemi embedded. Con l’integrazione delle soluzioni software nell’architettura esistente, il team di progettazione sarà in grado di soddisfare le esigenze dei clienti EMEA attuali e nuovi di FME. In Europa Fujitsu Microelectronics possiede un grande patrimonio in materia di progettazione e sviluppo. La nuova società contribuirà a potenziare i centri di progettazione FME, tra cui Asic Design Centre, MCU Design Centre e Multimedia Development Centre di Langen (Germania); Graphics Competence Center e ASIC Design Centre di Monaco e Mixed Signal Design Centre di Maidenhead (UK).
Altera amplia ulteriormente il portafoglio di soluzioni con transceiver integrati
03/02/2009 Il portafoglio Altera offre velocità transceiver da 155 Mbps a 11,3 Gbps e indirizza un ampio spettro di applicazioni, che si estende dalle videocamere più economiche ai sistemi dorsali a prestazioni super elevate. Gli Fpga Arria II GX, Stratix IV GT e Stratix IV GX, e gli Asic HardCopy IV GX utilizzando una tecnologia transceiver comune e sono supportati da un set comune di tool di sviluppo che permette ai progettisti di sistemi di dare vita a soluzioni totalmente system-on-chip (SoC). Questo portafoglio prevede sia soluzioni Fpga da 16K LE (logic elements) a 530K LE, sia soluzioni Asic HardCopy fino a 11,5 milioni di gate Asic. La matrice e i transceiver integrati - entrambi programmabili - offrono ai progettisti la flessibilità necessaria per soddisfare esigenze circuitali non prevedibili. La tecnologia transceiver Altera mette a disposizione delle prestazioni di semplice fruizione che permettono di tutelare l’integrità dei segnali e che consentono di accelerare lo sviluppo dei prodotti, contribuendo a ridurre i consumi rispetto alle soluzioni concorrenti. "L’incremento del portafoglio Altera di Fpga e di Asic HardCopy con transceiver indirizza una crescente domanda centrata sull’ampliamento del range di soluzioni transceiver. Ogni applicazione richiede un set di caratteristiche unico in funzione di livelli di prestazioni, consumi e prezzo specifici: Altera ha perciò sviluppato questo portafoglio per offrire soluzioni ottimizzate capaci di soddisfare un ampio spettro di esigenze", ha dichiarato Danny Biran, vice presidente senior marketing prodotti & Corporate per Altera Corporation. "I nuovi prodotti offrono livelli superiori d’integrità di segnale, specifiche minime di jitter e un’ampia conformità ai protocolli di I/O ad alta velocità. Questo permette di alleviare le problematiche che deve fronteggiare chi sviluppa sistemi che richiedono l’uso di transceiver". I dispositivi Stratix IV GT sono non solo gli Fpga a più alte prestazioni attualmente in commercio, ma anche i primi a prevedere dei transceiver integrati funzionanti a 11,3 Gbps. L’architettura è ottimizzata in modo specifico per le applicazioni a 40G e 100G, come i sistemi per comunicazioni, gli apparati di test di fascia alta e i sistemi per comunicazioni militari. Gli Fpga Stratix IV GT dispongono di 24 transceiver operanti a 11,3 Gbps e di altri 24 transceiver operanti a 6,5 Gbps: il tutto mette a disposizione la banda più ampia attualmente disponibile. I dispositivi Stratix IV GT offrono anche fino a 530K LE, 20,3-Mbit di Ram interna e 1.288 moltiplicatori da 18 x 18.
Siei Peterlongo Electric distribuisce in esclusiva i prodotti Invertek Drives
04/02/2009 Da anni presente sul territorio nazionale nel mercato della regolazione di velocità, oggi la società amplia la sua gamma con gli inverter Optidrive. Questi prodotti sono caratterizzati da soluzioni innovative, studiate appositamente per assicurare prestazioni elevate pur rispettando gli standard internazionali CE, cUL e Ctick. Il top di gamma è rappresentato dalla serie Optidrive Plus 3gv, inverter vettoriale da 0,37 a 160 kW. Grazie alle sue caratteristiche costruttive e, in particolar modo, alla tecnologia brevettata TTC (True Torque Control) che assicura il 200% della coppia già a 0,0 Hz in anello aperto - sensorless -, è la soluzione ideale per quelle applicazioni che richiedono elevate coppie di spunto. La serie Optidrive VTC (da 1,5 fino a 160 kW), invece, è pensata per l’Hvac con un controllo V/f. Essa offre funzioni avanzate come il “fire mode”, che permette di bypassare qualsiasi tipo di allarme, per continuare ad alimentare pompe antincendio o ventilatori in condizioni critiche. Un’altra funzione è lo “sleep mode”, che consente all’inverter di ridurre automaticamente la tensione sul motore riducendone così i consumi e permettendo un ritorno in coppia istantaneo, se necessario. Infine, le applicazioni “general purpose” fino a 11 kW possono utilizzare la serie Optidrive E2, una buona soluzione per avere semplicità ed economicità senza rinunciare alle prestazioni: sovraccarico del 150% (60 sec), del 175% (2 sec), filtro EMC integrato e deselezionabile, 500 Hz frequenza di uscita.
Siemens modernizza l’impianto produttivo della Cartiera Giorgione di Castelfranco Veneto
04/02/2009 La Cartiera Giorgione, fondata nel 1961, a distanza di otto anni da una consistente operazione di revamping, ha deciso di sostituire alcuni dei sistemi installati nell’ottica di incrementare le sue performance produttive, già particolarmente elevate. I dati, infatti, confermano una capacità di 100 tonnellate all’anno che ha permesso al Gruppo di diventare, su territorio italiano, un riferimento nel suo settore, consolidando un’attività di esportazione anche nei mercati europei. Flessibilità, riduzione dei guasti e conseguente aumento della capacità produttiva delle macchine erano gli obiettivi da perseguire con l’introduzione del progetto di modernizzazione dell’impianto produttivo. Obiettivi che sono stati raggiunti grazie alla soluzione “chiavi in mano” fornita dal Settore Industry di Siemens (Divisione Industry Solutions). La soluzione, realizzata da Siemens e operativa dall’ottobre scorso, include numerosi dispositivi fra cui 51 azionamenti della serie Sinamics S120, un controllore Simatic S7 400 con due CPU 416 3DP e un software di processo Simatic PCS7, nella versione 7.0 con libreria Sipaper sviluppata al suo interno e adattata alle esigenze della cartiera. A questi, si aggiungono altri dispositivi quali 51 motori asincroni della serie 1LA8-ILG6, una stazione di ingegneria per il controllo e la supervisione dell’impianto e infine 11 pannelli operatori Simatic OP 277-6 configurati con WinCC Flexible 2007. Per il collegamento degli azionamenti e dei pannelli operatore è stata utilizzata la rete Profibus. Questa viene utilizzata anche per lo scambio di informazioni fra il Simatic PLC S7 400 e dispositivi di altri partner della cartiera, fra cui Voith e Metso. Mentre per la comunicazione fra la stazione operatore e lo stesso PLC Simatic S7 400 è stata adottata la rete Industrial Ethernet. Secondo Siemens, questi sistemi di azionamento non solo sono più silenziosi, più economici e più piccoli rispetto alla tecnologia tradizionale, ma, soprattutto, permettono di facilitare l’engineering, il comando ed il monitoraggio, grazie alle loro caratteristiche di uniformità e semplicità. Nell’accordo commerciale per la realizzazione del progetto da parte di Siemens sono stati inclusi anche i servizi di assistenza telefonica per sei mesi e di teleassistenza per la gestione dell’impianto da remoto, oltre all’attività di training per gli addetti alla manutenzione elettrica.
GE Fanuc: controllori PacMotion certificati PLCopen
04/02/2009 GE Fanuc Intelligent Platforms, una divisione di GE Enterprise Solutions, ha recentemente ottenuto la certificazione di conformità da parte di PLCopen. Un importante traguardo poiché PLCopen rappresenta diversi settori e mira a promuovere una maggiore efficienza nel campo dell’automazione industriale attraverso la creazione di specifiche e l’implementazione dei linguaggi di programmazione per la progettazione 8. GE Fanuc Intelligent Platforms ha ottemperato ai requisiti contenuti nelle procedure di conformità PLCopen Compliance Procedure for Motion Control, parte 2, estensioni, versione 1.0 8. Ciò è stato possibile perché i controllori PacMotion consentono ai gruppi di progettazione che conoscono già i linguaggi IEC di integrare molto rapidamente i sistemi motion nei programmi esistenti e di svilupparne altri in modo rapido ed efficiente. I controllori PacMotion si avvalgono di Proficy Machine Edition di GE Fanuc Intelligent Platforms, un sofisticato ambiente per la programmazione integrata della logica, dei sistemi motion e dell’interfaccia delle macchine. Utilizzare un unico ambiente di programmazione permette a chi svolge attività di sviluppo di usare script e database di variabili comuni, eliminando completamente la logica di sincronizzazione fra programmi distinti. I controllori PacMotion soddisfano le esigenze delle macchine ad alta velocità con un numero elevato di assi sincronizzati. In questo modo, essi sono adatti all’utilizzo in settori quali il packaging, l’assemblaggio, la lavorazione del legno e della stampa.
Omron e la campagna Energy Saving!
04/02/2009 Soprattutto in periodi di recessione, ma non solo, è indispensabile rendere il più possibile efficienti i processi, le strutture e gli impianti in modo da diminuire drasticamente gli sprechi. L’efficienza energetica, in particolare, ha un impatto benefico anche sull’ambiente, tenendo in considerazione che negli ultimi anni la domanda di energia ha avuto un rialzo significativo a causa delle richieste provenienti dalle nazioni emergenti. Una delle azioni che l’industria può attuare da subito è l’installazione di inverter per il comando di motori asincroni. In Italia solo l’8% di questo tipo di motori è regolato da inverter, mentre se molti di più avessero questo dispositivo si potrebbe risparmiare fino a 8.000 MWh/anno. Omron ha recentemente lanciato una iniziativa per sensibilizzare chi utilizza un motore industriale a valutare il risparmio ottenibile dotando di inverter i motori elettrici per controllarne la velocita e per gestire il carico, anche in applicazioni a coppia variabile. Risparmio non solo in termini di energia, ma anche di costi operativi.
Visionlink: accordi con LMI Technologies e Nortech Systems
04/02/2009 L’obiettivo di VisionLink è quello di offrire prodotti, tecnologie innovative e consulenze nell’ambito dei sistemi di acquisizione ed elaborazione immagini e per perseguire il proprio scopo quest’anno ha stretto due nuove partenership. Per Visionlink, infatti, il 2009 inizia con la stipula di due accordi di collaborazione volti sviluppare e ottimizzare la presenza sul mercato italiano. Grazie alla partnership stretta con LMI Technologies Inc., Visionlink è ora in grado di avviare un ulteriore canale di vendita in tutta Italia per le linee di prodotto Maestro, HexSight e FireSync. Inoltre, la specializzazione di LMI nell'ambito dei sistemi di visione industriale, consente a Visionlink di offrire anche FireSync, la piattaforma basata su componenti per la visione tecnica. Anche l’accordo di distribuzione siglato recentemente con Nortech Systems permette a Visionlink di ampliare il proprio portafoglio. L’oggetto dell’alleanza tra le due società è Intercon 1, una divisione di Nortech Systems specializzata nella tecnologia di visione producendo cavi per sistemi di visione ed assemblaggi.
Cypress Envirosystems: tecnologie moderne anche per gli impianti datati
04/02/2009 Costituita nel febbraio del 2007, Cypress Envirosystems è una sussidiaria di Cypress Semiconductor che si pone come obiettivo quello di favorire il risparmio energetico e il miglioramento della produttività degli impianti e stabilimenti più datati grazie a tecnologie installabili con costi e disagi minimi. In Italia Cypress Envirosystems si propone tramite una struttura di partner tra i quali All Data. Grazie alle tecnologie wireless programmabili di rilevamento non invasivo offerte da Cypress, questo obiettivo è oggi a portata di mano anche per gli impianti più vecchi. Tutti i prodotti wireless di Cypress Envirosystems si inseriscono, infatti, in un sistema perfettamente integrato per consentire il rilevamento e il controllo remoto di dispositivi di campo già esistenti, ad azionamento manuale e non connessi tra loro. L’architettura multilivello consente sia una funzionalità autonoma sia una facile integrazione con le reti di impianti e i sistemi esistenti di automazione a vari livelli operativi. Il livello dei dispositivi di campo comprende una serie di strumenti specifici: sistema di monitoraggio wireless degli scaricatori di condensa (WSTM) per il monitoraggio remoto delle condizioni degli scaricatori di condensa; lettore di misuratore (WGR) e lettore di trasduttore (WTR), per la lettura e trasmissione wireless dei dati rilevati dagli strumenti, fino a monitoraggio wireless di ogni singola batteria (WBM), per esempio di un sistema UPS. Il livello rilevamento dati e controllo comprende invece: il server Blue Box (ed eventuali ripetitori), che raccoglie e immagazzina dati dai dispositivi di campo wireless e offre la possibilità di un controllo online da qualunque postazione. Per quanto concerne il livello del sistema di automazione invece il software integrato e il database contenuti nel ricevitore/server Blue Box comprendono interfacce opzionali OPC, BACNet e SECS/GEM per l’integrazione con i sistemi di automazione degli impianti e attrezzature esistenti. È possibile un network basato su internet e messaggi di testo, che consente di richiedere i dati di lettura, di avere la cronologia tabelle, grafici, e ricevere allarmi su un PDA o un cellulare. La soluzione proposta da Cypress Envirosystems consente quindi anche ai siti più datati di adottare le ultime tecnologie di automazione con costi e disagi minimi per gli equipaggiamenti, i processi e gli operatori presenti, centrando l’obiettivo di assicurare minori consumi energetici, interventi di manutenzione meno laboriosi e un maggiore comfort degli operatori.
Automatic Code Generation con Matlab/Simulink
05/02/2009 Il prodotto è integrato perfettamente nell’ambiente di sviluppo di B&R stessa - Automation Studio - come anche nei prodotti proposti da The MathWorks, consentendo così di incorporare senza problemi modelli Simulink in Automation Studio. B&R ha lavorato strettamente con The MathWorks - produttore di Matlab e Simulink - per sviluppare “B&R Automation Studio Target for Simulink”. Il gruppo di prodotti Matlab e Simulink offre un ampio numero di possibilità per ottimizzare la qualità di soluzioni di sviluppo. Importanti fattori per questo scopo comprendono efficienza lavorativa e velocità di implementazione di modelli di simulazione, soluzioni e scenari di collaudo. Con le espansioni system-compatible col prodotto Real Time Workshop Embedded di The MathWorks, B&R assicura perfette interazioni tra Matlab, Simulink e Automation Studio. Tempi di sviluppo ridotti in modo significativo dalla concezione dell’idea originaria alla realizzazione della soluzione industriale finale e rischi di sviluppo minimizzati costituiscono le principali potenzialità di questa collaborazione produttiva. Alla fine della giornata, utilizzando il sistema corretto si ottengono una diminuzione dei costi e una maggiore redditività.
A febbraio Panasonic Electric Works Italia offre formazione e nuovi orizzonti
05/02/2009 L’innovazione tecnologica costante si traduce in continue novità di prodotto e soluzioni con prestazioni avanzate. Per rimanere al passo, è importante partecipare a incontri e focus di carattere culturale e tecnico-operativo. Il 27 febbraio Panasonic organizza presso la sede di Bussolengo una giornata i cui argomenti rappresentano un’importante occasione per affrontare tecnologie in grado di dare valore aggiunto e competitività. L'obiettivo dell’incontro è proporre sia un aggiornamento tecnico a coloro che siano già fruitori della proposta d'automazione Panasonic sia una panoramica delle soluzioni applicative a chi utilizzi una diversa gamma prodotti. La giornata offrirà sia un approccio tecnico/operativo sia un taglio di ampio respiro mirante a evidenziare i contesti in cui l'offerta d'automazione Panasonic possa essere impiegata. Infine, con l’intento di seguire il trend tecnologico, saranno brevemente introdotte le principali novità disponibili. Diversi sono i temi trattati. Nell’ambito delle comunicazioni saranno evidenziati i vantaggi dell’uso di Fieldbus Standard quali Profibus, CanOpen e Device Net, specificando in quale campi sia opportuno utilizzare una soluzione standard anziché una proprietaria. Inoltre, particolare attenzione sarà data al protocollo Ethernet, ormai un must nel mondo dell’automazione, sia con la soluzione standard Modbus TCP sia con la rete proprietaria ad alte prestazioni Mewnet VE. Sarà offerta una panoramica delle soluzioni Panasonic in rete ethernet con riferimento ai contesti applicativi di interesse in cui queste possano essere utilizzate. Altro punto importante è la soluzione di Motion in Real Time Ethernet. Saranno evidenziate le novità e i punti di forza di Rtex, rete proprietaria e innovativa che permette un controllo multiasse in real time dei servoazionamenti Brushless mediante un PLC compatto o modulare, mettendo in luce in che ambiti sia conveniente utilizzare un approccio standard e in quali una soluzione proprietaria. Il corso si concluderà con l’anteprima delle prossime novità Panasonic, tra cui un’unità wireless, il modulo web datalogger, le schede assi con controllo di interpolazione e sincronismo e un breve focus sulla Green Automation mirante a mettere in luce quali siano i nuovi target di mercato per i prodotti d'automazione con riferimento specifico al mondo delle energie rinnovabili. Durante la giornata sono previste sessioni teoriche e pratiche, oltre a dimostrazioni operative “passo-passo”, per ciascuna delle tematiche trattate.
Phoenix Contact: accoppiatore Profinet I/O
04/02/2009 Lo switch a tre porte integrato consente di realizzare reti lineari, con velocità di trasmissione pari a 100 Mbit/s, mentre le interfacce possono invertire automaticamente le linee di ricezione e di trasmissione (auto-crossover). Sono supportati i protocolli Snmp v2c, Profinet IO, Tftp e Lldp, mentre il riconoscimento della topologia lo è da Pdev. La progettazione di una configurazione massima, all’interno della quale si attivano i moduli fisicamente presenti senza necessità di rimappare i dati di processo della stazione è consentita dalla configurazione dinamica, una delle caratteristiche principali dell’accoppiatore. Inoltre, esso supporta una potente espansione di bus locale, con una velocità di trasmissione di 500 kBaud e 2 Mbaud, cui possono essere collegati fino a 16 dispositivi. Gli indicatori di diagnostica e di stato dell’alimentatore, del funzionamento della rete e del bus locale, con le rispettive funzioni di controllo, riducono i tempi di inattività del bus e rappresentano un valido supporto in caso di interventi di manutenzione.
Korenix: schede switch Ethernet PCI-104 e PCI
04/02/2009 Le ultime nate nei laboratori Korenix sono due schede Switch Ethernet industriali a cinque porte, flessibili e con prestazioni elevate, disponibili in formato PCI-104 (JetCard 2105) e PCI (JetCard 2205). Presentati da Contradata, questi dispositivi offrono protezione sia di isolamento Hi-pot da 1,5 kV, sia da sovraccarico di corrente/tensione. Grazie a questa caratteristica, JetCard 2105 e JetCard 2205 sono ideali per applicazioni in ambienti industriali gravosi e rappresentano la scelta migliore per le soluzioni di rete embedded. Entrambe le schede montano un chip Marvell 88E6065 con cinque porte Ethernet, ciascuna delle quali consente la trasmissione dati Ethernet 10 Base-T e 100 Base-Tx IEEE 802.3 con auto MDI/MDI-X e auto-negoziazione. Grazie alla funzione di auto-adattamento MDI/MDI-X, rilevano automaticamente quando è necessario invertire la polarità dei cavi, rendendo così superfluo l’utilizzo di un cavo esterno incrociato. JetCard 2105 e JetCard 2205 supportano il controllo di flusso “back-pressure” e “pause frame” per azzerare il rischio di perdita dei pacchetti in condizioni di traffico congestionato. A livello di qualità del servizio, le schede sono basate su un’architettura QoS (Quality of Service) con memoria condivisa. QoS per le reti è un insieme di standard e meccanismi per il settore industriale studiata per garantire prestazioni di alta qualità in applicazioni critiche. I pacchetti sono inviati a una delle quattro code di traffico in base alla classe Port, IEEE 802.1p, IPv4’s TOS o Diff-Serv, e IPv6’s Traffic Class. Le schede JetCard supportano le reti virtuali IEEE802.1Q tag VLAN e possono essere abilitate anche per la VLAN su singole porte. Sono provviste di trenta contatori a 32 bit per fornire una serie di statistiche Ethernet relative ai frame ricevuti in ingresso e trasmessi in uscita. Un’interfaccia di registro permette alle schede JetCard di acquisire, leggere e cancellare i valori del contatore. Le JetCard supportano, inoltre, una EEPROM aggiuntiva per la programmazione dei registri interni.
Westermo: serie Viper
05/02/2009 Westermo offre ai suoi clienti una gamma completa di prodotti per le connessioni Ethernet e la trasmissione dati in ambiti particolarmente esigenti quali l’industria ferroviaria, l’aeronautica, il militare, il trattamento acque, l’automazione di stazioni secondarie, strade e tunnel. Recentemente l’azienda ha presentato la serie Viper, switch destinati alla sicurezza di applicazioni critiche, che comprende due prodotti a otto porte realizzati con o senza funzionalita’ “ad anello”. Gli switch Viper possono anche essere integrati in piccole aree grazie al loro case super sottile ed extra robusto. Soddisfano lo standard EN 50155, richiesto per gli equipaggiamenti elettronici utilizzati nelle applicazioni ferroviarie. Tra le principali caratteristiche, la tecnologia esclusiva Westermo Frnt (Fast Recovery of Network Topology) che, con un tempo di riconfigurazione di meno di 20 millisecondi, permette di riconfigurare velocemente una grande rete nel caso di fallimento di una connessione o di un hardware. Gli switch supportano QoS (Quality of Service) con quattro linee di priorità e una priorità assoluta schedulate anche come HoL (Head of Line Blocking Prevention); in questo modo si è sicuri di avere una rete dati deterministica. Grazie alle soluzioni adottate, la serie Viper è adatta all’utilizzo in ambienti industriali difficili. Per esempio, il case in metallo sigillato e i robusti connettori frontali M12 la rendono robusta e idonea per ambienti con temperature dell’aria comprese tra -40 e +70 °C. Puè essere usata anche in basi rotanti poichè è stata rafforzata contro shock e vibrazioni e non sono presenti componenti fragili o sensibili. Infine, l’alimentazione elettrica coinvolge un ampio range di input: da 24 a 110 VDC. |