Aggiornato alle 15:41 di venerdì 25 maggio 2012



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Nuovo processo fusorio di Perucchini
Perucchini ha sviluppato un processo innovativo che risponde alle problematiche legate ai cali di resilienza nei materiali alle basse temperature, con fusioni realizzate in speciali acciai austenitici a struttura cristallina CFC (cubica a facce centrate).

06/12/2011  

Il forte sviluppo delle esplorazioni estrattive e minerarie in aree polari ha richiesto la messa a punto di nuovi prodotti e soluzioni in grado di funzionare a temperature inferiori ai 40 gradi sotto zero, non compatibili con la componentistica tradizionale realizzata con ghise e acciai commerciali standard, in quanto, al di sotto di una determinata temperatura critica, molti tipi di acciaio perdono la loro naturale duttilità e diventano estremamente fragili e soggetti a cedimenti.

Perucchini ha sviluppato un processo fusorio innovativo che risolve con successo le problematiche legate ai cali di resilienza nei materiali alle basse temperature, con fusioni realizzate in speciali acciai austenitici a struttura cristallina CFC (cubica a facce centrate). Tali acciai, tra cui gli ‘inox’ della famiglia 300, sono in grado di dissipare l’energia introdotta da sollecitazioni tensionali, mediante deformazione plastica della struttura cristallina, anche a bassissime temperature. Lo speciale processo ‘shell moulding integrale’ di Perucchini rende inoltre possibile fusioni in acciaio e ghisa, con assenza di carburi e porosità, forme complesse e pareti sottili, ristretti campi di tolleranza lineare (CT6-CT7 secondo norma UNI ISO 8062), angolo di spoglia ridotto (0°30’-1°), bassa rugosità superficiale delle fusioni (Ra 6,3 μm) e riduzione dei costi delle lavorazioni meccaniche.

Un esempio di questi innovativi sviluppi, sono le nuove valvole oleodinamiche inox di Atos spa, on/off e proporzionali con certificazione Atex, UL e Rostechnadzor, che risolvono i problemi di affidabilità degli impianti elettroidraulici in applicazioni polari, militare e petrolifero.